Enel: analisi tecnica.

Enel ha lanciato i primi segnali di forza superando la prima resistenza a 4.10 euro. Ciò ha permesso ai corsi un allungo fino al primo target in area 4,30 euro. Ora i corsi dovranno sfidare la tenace resistenza di 4.38 euro che, una volta abbattuta in chiusura di seduta, darà probabilmente vita ad un nuovo allungo in direzione di 4.48 e 4.50 euro in prima battuta. La seconda resistenza strategica è posizionata a 4.64 euro, la cui violazione (in particolar modo in chiusura) potrebbe proiettare il titolo in area 4.85 euro. Primi segnali di debolezza sotto 4.10 euro in chiusura di seduta per il test a 3.90 euro in prima battuta (3.80 euro supporto fondamentale). Il titolo in 6 mesi ha guadagnato il 10%, il 9% in 12 mesi, il 5% in 3 anni ed il 65% in 5 (dal 2001 ad oggi -34%).

La eccellente performance del Gruppo nell’implementazione della strategia ha permesso al gruppo di conseguire risultati superiori alle attese nel 2016 e di registrare un EBITDA in crescita per la prima volta dal 2013. I risultati conseguiti nel 2016 hanno permesso di raggiungere un utile netto superiore del 17% a quello del 2015 e di portare il pay-out al 57%. Significativi i miglioramenti nella generazione di cassa che hanno permesso di portare il rapporto FFO/debito netto a 26% a fine 2016, pur a fronte di investimenti record per circa 9 miliardi di euro realizzati nell’anno. Per il 2017 Enel prevede di avviare gli investimenti dedicati alla digitalizzazione e vedere i primi contributi derivanti dalla strategia di attenzione al cliente su scala globale. La digitalizzazione permetterà di realizzare progressi importanti nell’ambito dell’efficienza operativa. Enel continuerà nella crescita industriale concentrandoci su reti e rinnovabili con un target di EBITDA di crescita pari a 1,4 miliardi di euro nel corso dell’anno. L’obiettivo di rendere il Gruppo più lineare e più efficiente, vedrà ancora impegnato il gruppo nella seconda fase della semplificazione societaria che realizerà a livello di singolo Paese in America Latina mentre prosegue il programma di gestione attiva del portafoglio di asset.

Indicatori tecnici:

RSI(14) Comprare
STOCH (9,6) Comprare
STOCHRSI (14) Ipercomprato
MACD(12,26) Comprare
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Comprare
ADX(14) Comprare
ROC Comprare
UO Ipercomprato

Williams R: Ipercomprato.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più rialzista possibile.

Dividendi:

Anno         Valore
2015/2016     

2014

0,18 euro

0,14

2013 0,13
2012 0,15

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Barclays 21/03/2017 Overweight 5.00 euro
Banca IMI 21/03/2017 Hold 4.50
MainFirst 20/03/2017 Neutral 4.25
Goldman Sachs 20/03/2017 Selected list 5.40
Exane 20/03/2017 Outperform 4.80

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Il Piano Strategico 2017-2019 del Gruppo, presentato nel novembre del 2016, introduce la digitalizzazione e l’attenzione al cliente accanto ai principi fondamentali del piano precedente, consentendo così di accelerare la creazione di valore per tutti gli stakeholders. In particolare, il Piano Strategico 2017-2019 del Gruppo si focalizza su:

• Digitalizzazione: investimento di 4,7 miliardi di euro per digitalizzare gli asset, l’operatività e i processi del Gruppo e potenziare la connettività, con l’obiettivo di generare un incremento cumulato dell’EBITDA per 1,6 miliardi di euro tra il 2017 e il 2019; Attenzione al cliente: migliorare il servizio al cliente per preservare e far crescere l’asset più importante di Enel, il suo portafoglio di oltre 62 milioni di clienti finali, con l’obiettivo di generare 3 miliardi di euro di EBITDA nel 2019; • Efficienza operativa: obiettivo di risparmi per 1 miliardo di euro nel 2019 rispetto al 2016, con un incremento di 500 milioni di euro rispetto al piano precedente, principalmente attraverso una riduzione dei costi operativi sostenuta dalla digitalizzazione; • Crescita industriale: fortemente centrata sui business delle reti e delle rinnovabili; in tale ultimo settore prevista l’introduzione di un modello di business a minore intensità di capitale, denominato “BSO” (“Build, Sell and Operate”); • Semplificazione del Gruppo: razionalizzazione della struttura a livello Paese in tutte le geografie di presenza del Gruppo, in particolare in America Latina e nelle rinnovabili; • Gestione attiva del portafoglio: aumento a 8 miliardi di euro rispetto ai precedenti 6 miliardi dell’obiettivo di rotazione degli asset, con un target rolling su base triennale. Tale piano prevede anche l’opzione di attivazione di un programma di acquisto di azioni proprie fino a 2 miliardi di euro, che sarà presentata all’Assemblea degli azionisti di Enel il 4 maggio del 2017; • Remunerazione degli azionisti: incremento del pay-out al 65% sull’utile netto ordinario consolidato dell’esercizio 2017, rispetto al 60%, e al 70% sull’utile netto ordinario consolidato degli esercizi 2018 e 2019, rispetto al 65%. Dividendo minimo di 0,21 euro per azione sui risultati dell’esercizio 2017; Nel 2017 sono previsti:  l’avvio degli investimenti in digitalizzazione, con l’inizio della campagna di installazione degli smart meter di seconda generazione in Italia, e il proseguimento della loro installazione nella Penisola Iberica. E’ inoltre prevista l’accelerazione del roll-out della rete a fibra ottica intrapreso da OpEn Fiber;  i primi contributi della strategia di attenzione al cliente su scala globale, con l’avvio degli investimenti nelle piattaforme di back office e customer experience, e in particolare in Italia, con la conclusione del regime di Tutela Simile e la prevista liberalizzazione del mercato nel 2018;  progressi significativi nell’efficienza operativa, supportati dalla digitalizzazione, con un target di cash cost pari a 11,2 miliardi di euro;  il contributo della crescita industriale, focalizzata su reti e rinnovabili, con un target di EBITDA di crescita pari a 1,4 miliardi di euro;  la seconda fase di semplificazione societaria, svolta a livello di singolo Paese in America Latina e intesa ad aumentare le efficienze e i benefici economici per il Gruppo;  ulteriori progressi nella gestione attiva del portafoglio, che nella prima parte del 2017 ha registrato acquisizioni per 1,2 miliardi di euro, e incrementi nella partecipazione azionaria in due società rumene per 0,4 miliardi di euro.

 

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