Campari: solida crescita per tutti gli indicatori di performance.

COMUNICATO STAMPA

DATI PRINCIPALI DEL PRIMO SEMESTRE 2017
 Vendite € 844,7 milioni (+13,5%, variazione organica +6,8%). Brand a priorità globale +9,2% e regionale +11,5%
 Margine di contribuzione € 342,8 milioni (+15,2%, variazione organica +6,8%, 40,6% delle vendite)
 EBITDA rettificato2 € 191,7 milioni (+11,5%, variazione organica +3,4%, 22,7% delle vendite)
 EBIT rettificato2 € 163,4 milioni (+11,6%, variazione organica +2,9%, 19,3% delle vendite)
 Utile netto del Gruppo rettificato3 € 93,5 milioni (+21,1%). Utile netto del Gruppo € 108,6 milioni, +61,7%
 Debito finanziario netto € 1.252,8 milioni al 30 giugno 2017 (€ 1.192,4 milioni al 31 dicembre 2016), considerando l’acquisizione di Bulldog, il pagamento del dividendo, la cessione del business vinicolo cileno e il cash outflow delle operazioni di liability management
 Raggiunto un accordo per la vendita della sede di Grand Marnier a Parigi, per € 35,3 milioni.

Nel primo semestre del 2017, le vendite nette del Gruppo sono state pari a € 844,7 milioni, registrando un
incremento del +13,5%. La crescita organica delle vendite è stata pari a +6,8%, trainata dalla forte crescita
organica dei brand priorità globale (+9,2%) e regionale (+11,5%) a elevata marginalità, beneficiando di un
effetto cambi pari a +1,8%, dovuto alla rivalutazione delle principali valute del Gruppo, tra cui il Real
Brasiliano, il Dollaro USA, il Rublo Russo e il Dollaro Australiano. L’effetto perimetro, pari a +5,0%, è
attribuibile all’effetto combinato dell’acquisizione di Grand Marnier, consolidata dal 1 luglio 2016, della
terminazione di alcuni contratti di distribuzione e della cessione di business non strategici. L’acquisizione di
Bulldog London Dry Gin (conclusa nel mese di febbraio 2017) non ha prodotto alcun effetto perimetro, in
quanto il brand era già integrato nel network distributivo del Gruppo.
Le spese per pubblicità e promozioni sono state € 162,7 milioni, in aumento a livello organico del +16,1% e
pari al 19,3% delle vendite, per effetto della tempistica sfavorevole degli investimenti pubblicitari,
concentrati nel primo semestre.
Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato €
342,8 milioni, in aumento in modo organico del +6,8% e pari al 40,6% delle vendite.
I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, sono
stati € 179,4 milioni, pari al 21,2% delle vendite e in aumento a livello organico del +10,6%, per effetto
dell’ulteriore rafforzamento delle capacità distributive del Gruppo, quali il canale on-premise negli Stati Uniti,
la nuova organizzazione commerciale in Sud Africa e Perù. L’EBITDA rettificato è stato € 191,7 milioni, in aumento del +11,5% (+3,4% variazione organica), pari al 22,7% delle vendite.
L’EBIT rettificato è stato € 163,4 milioni, in aumento del +11,6% (+2,9% variazione organica), pari al 19,3%
delle vendite. Le rettifiche di proventi (oneri) operativi sono state negative per € (5,0) milioni, principalmente attribuibili a progetti di ristrutturazione.
L’EBITDA è stato € 186,8 milioni, pari al 22,1% delle vendite.
L’EBIT è stato € 158,4 milioni, pari al 18,8% delle vendite.
Gli oneri finanziari netti sono stati pari a € 23,0 milioni, in diminuzione di € 11,0 milioni.
Le rettifiche di proventi (oneri) finanziari sono state pari negative e pari a € (24,4) milioni, per effetto delle
operazioni di liability management.L’utile netto rettificato del Gruppo, è stato pari a € 93,5 milioni (+21,1%). L’utile netto del Gruppo è stato di € 108,6 milioni, in aumento del +61,7%. In relazione all’effetto perimetro (€ 37,0 milioni sulle vendite e € 11,9 milioni sull’EBIT rettificato), il contributo dell’acquisizione di Grand Marnier è stato pari a € 58,9 milioni sulle vendite, € 12,4 milioni sull’EBIT rettificato e € 14,2 milioni sull’EBITDA rettificato nel primo semestre 2017. Al 30 giugno 2017 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 1.252,8 milioni (€ 1.192,4 milioni al 31
dicembre 2016), considerando l’acquisizione di Bulldog, il pagamento del dividendo, la cessione del business
vinicolo cileno e il cash outflow delle operazioni di liability management.
I proventi derivanti dalle recenti cessioni del business vinicolo francese Sancerre (closing avvenuto il 1 luglio
2017), dei brand Carolans e Irish Mist (closing avvenuto il 1 agosto 2017) e di attività immobiliari (closing
previsto nel secondo semestre 2017), per un controvalore totale pari a € 197,5 milioni10, non sono inclusi
nell’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2017.

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer: ‘Nel primo semestre 2017, abbiamo registrato risultati molto
positivi per quanto riguarda tutti gli indicatori di performance sia a livello organico che complessivo. La
solida crescita organica ha evidenziato un’accelerazione nel secondo trimestre sia per le vendite che per la
profittabilità operativa. La sostenuta espansione della marginalità lorda, che ha beneficiato della continua
evoluzione positiva del mix delle vendite per prodotto e mercato e dal graduale recupero del business dello
zucchero, ha aiutato a contenere la tempistica sfavorevole degli investimenti pubblicitari che hanno visto una
concentrazione nel primo semestre. Tale effetto, unito a un’accelerazione degli investimenti finalizzati al
rafforzamento distributivo, ha comportato l’attesa diluzione della marginalità operativa nel primo semestre.
Guardando alla seconda parte dell’anno, le nostre prospettive rimangono sostanzialmente bilanciate e
invariate. Il quadro macroeconomico in alcuni mercati emergenti rimane incerto, e l’attuale incertezza
politica che persiste in alcune regioni può continuare ad alimentare la volatilità nelle principali valute
rispetto all’Euro. Inoltre, riteniamo che il progressivo rafforzamento dell’Euro nei confronti del Dollaro USA
possa determinare un impatto sfavorevole nel secondo semestre. Ciononostante, rimaniamo fiduciosi sul
conseguimento di una performance positiva nell’anno per i principali indicatori, trainata dalla continua
sovra performance delle marche a priorità globale e regionale a elevata marginalità. Ci aspettiamo che la
marginalità lorda possa continuare a beneficiare del mix favorevole delle vendite, ancorché impattata da effetti inflazionisticisui costi dei materiali nei mercati emergenti e da rialzi nei prezzi di alcune materie prime,
quali l’agave. Allo stesso tempo, la marginalità operativa, nel corso del secondo semestre, beneficerà della
progressiva normalizzazione degli investimenti pubblicitari e dei costi di struttura. A questi ultimi
contribuirà anche il graduale rilascio di efficienze generate dall’integrazione di Grand Marnier. L’effetto
perimetro rifletterà la cessione di vari business non-core, in particolare la vendita recentemente annunciata
di Carolans e Irish Mist, che comporterà un aumentato focus sui premium brand a elevata marginalità nei
mercati principali. Queste cessioni, unitamente alla vendita di alcune attività immobiliari, pari complessivamente a un valore di circa € 228 5 milioni dall’inizio dell’anno, favoriranno un’ulteriore accelerazione nella riduzione del livello di indebitamento, oltre a quanto determinato dal sostenuto flusso di cassa generato dal nostro business.’

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