I sostegni grafici da monitorare.

ASTALDI

Ancora in difficoltà Astaldi (attualmente a quota 5.30 euro) che si avvicina ad un importante supporto. Ora prestare attenzione al sostegno di 5.23 (supporto fondamentale, la cui violazione in chiusura farà scattare ondate di ribassi.) La prospettiva ribassista potrà cadere solo con un corposo rimbalzo ed il superamento (in chiusura) di 6.0 euro con tenuta settimanale. La resistenza strategica di medio periodo è posizionata a quota 6.49 euro.

RECORDATI

Discese sotto quota 34.79 (in chiusura) neutralizzerebbero tale ipotesi, dando vita ad un nuovo ribasso verso i 34.40 e 34.00 euro in prima battuta. Sul fronte opposto invece, primi segnali di risveglio solo al di sopra di 36.50 euro per l’obiettivo in area a 38.0 euro; (attualmente a quota 35.32 euro)

BUZZI UNICEM

Come già descritto in precedenza, flessioni al di sotto di 19.98 euro (in chiusura), avrebbero spinto il titolo in direzione di 19.68 e successivamente, con quest’ultima violazione, fino a 19.24 euro. Il successivo sostegno da monitorare è posizionato a quota 18.60 euro, la cui violazione (in particolar modo in chiusura di seduta) potrebbe riportare i corsi in area 18.05 euro in prima battuta; (attualmente a quota 19.47 euro)
Le prospettive tornerebbero invece positive solo a seguito del superamento di 23.0 euro, prologo ad un attacco alla successiva resistenza di 23.88 euro in prima battuta.
Il titolo continua ad essere penalizzato dalla riduzione delle stime sul margine operativo lordo per il triennio 2017/2019, inoltre pesa anche la sanzione antitrust comminata al settore cemento Italia e resa nota lo scorso 7 agosto (l’Autorità ha ritenuto che Buzzi Unicem abbia preso parte ad una intesa avente ad oggetto l’asserito coordinamento dei produttori nell’aumento simultaneo dei prezzi nonché uno scambio informativo svolto in seno all’associazione di categoria AITEC e, in generale, l’adozione di condotte volte a mantenere la stabilità delle quote di mercato).

MEDIASET
La violazione di 3.39 euro in chiusura di seduta (avvenuta nelle precedenti sedute) ha peggiorato il quadro grafico di breve/medio periodo di Mediaset. Ciò ha spinto il titolo fino a 3.33 e 3.22 euro in prima battuta. La violazione di questo ultimo livello (in particolar modo in chiusura), potrebbe far scattare nuovi affondi fino a 3.14 e 3.08 (2° target area 2.78 euro); (attualmente a quota 3.26 euro)

TELECOM
Il titolo per il momento si mantiene al di sopra del supporto a 0.7800 euro. Chiusure di seduta al di sotto di questo riferimento, faranno scattare i primi segnali di debolezza che se confermati con la violazione del supporto a 0.7600 euro (in particolar modo in chiusura di seduta) a quel punto spazio a nuove ondate di vendite in direzione di area 0.7400 euro in prima battuta; (attualmente a quota 0.8140 euro)

ENI
Il supporto fondamentale di breve/medio periodo è posizionato a 13.03 euro ed avrà il compito di impedire ai corsi di rivedere area 12.70 euro (il supporto fondamentale di medio/lungo termine è posizionato in area 12.45 euro); (attualmente a quota 13.13 euro)

TENARIS
Il successivo sostegno grafico è posizionato a quota 11.10 euro la cui rottura potrebbe spingere i corsi fino in area 10.74 euro, non lontano dal supporto fondamentale di medio termine posizionato a 10.34 euro (la cui violazione farà scattare forti vendite con un primo target in area 9.80 euro); (attualmente a quota 11.22 euro).

GEDI

Nelle ultime sedute Gedi Gruppo Editoriale ha subito una consistente accelerazione ribassista (settore poco appetibile), un movimento che ha condotto i corsi nei pressi del primo livello di guardia in area 0.7100 euro. Su questi prezzi il titolo sembra essersi stabilizzato in attesa di nuovi spunti. C’è qualche possibilità di rimbalzo tecnico ma per chi volesse intervenire in acquisto è consigliabile impostare lo stop-loss a 0.6990 euro. Il supporto grafico fondamentale di medio/lungo termine è posizionato a quota 0.6600 euro, la cui violazione (in chiusura di seduta) potrebbe provocare forti ribassi anche fino in area 0.5800 euro. In ottica di medio periodo, la prospettiva ribassista potrà cadere solo oltre quota 0.9500 euro (in chiusura) per il primo test in area 1.0 euro.

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