Eurotech: approvati dal CDA i risultati della semestrale consolidata al 30 giugno 2017.

COMUNICATO STAMPA

− Ricavi consolidati: da 28,44 milioni di Euro a 22,00 milioni di Euro
− Primo margine consolidato: da 14,23 milioni di Euro a 9,87 milioni di Euro
− EBITDA consolidato: da -0,47 milioni di Euro a -4,40 milioni di Euro
− EBIT consolidato: da -3,00 milioni di Euro a -6,85 milioni di Euro
− Risultato consolidato prima delle imposte: da -3,07 milioni di Euro a -7,88 milioni di Euro
− Risultato netto di Gruppo: da -2,81 milioni di Euro a -7,02 milioni di Euro
− Indebitamento finanziario netto: 6,05 milioni di Euro
− Patrimonio netto di Gruppo: 92,65 milioni di Euro

Il semestre appena concluso è stato un semestre anomalo influenzato da una domanda stagnante che già da fine 2016 ha influenzato i primi mesi dell’anno corrente facendo sì che alcuni clienti tradizionali generassero dei risultati sia inferiori alle aspettative e sia rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno. Inoltre in questi primi sei mesi, le altre cause che hanno influito sull’andamento del periodo, non compensando a breve gli effetti sopra esposti, sono da attribuirsi ai tempi di finalizzazione delle trattative in corso e in particolare quelle legate al settore dei trasporti nell’area italiana dove la definizione dei contratti di fornitura ha richiesto più tempo del previsto e gli effetti sul fatturato si inizieranno a vedere nel secondo semestre. Il potenziamento della struttura di vendite operato nell’area americana a partire dallo scorso aprile sta incominciando a far vedere i suoi effetti sull’ordinato e che si tradurranno in effetti sul fatturato nel 3^ e 4^ quarto dell’anno. In questa situazione il Gruppo ha lavorato per migliorare ulteriormente il coordinamento tra le diverse strutture, nelle diverse geografie, con l’obiettivo di aumentarne l’efficienza e rendere le strutture operative sempre più efficaci verso la clientela. L’obiettivo è quello di essere preparati a rispondere più prontamente alla domanda dei clienti con i nuovi prodotti e tecnologie, messi a punto dal Gruppo, sia in ambito Embedded PC che IoT. Cosa che consentirà di ridurre il time-to-market per il Gruppo e per i clienti e migliorare così il ritorno degli investimenti non appena ci si presenteranno le opportunità di mercato; ovvero quando si passerà alla fase di accelerazione nell’adozione delle nuove tecnologie digitali e si entrerà a pieno nella 4^ rivoluzione industriale.

A partire da giugno il trend dell’ordinato è ritornato a crescere in maniera importante facendo si che il valore degli ordini
da evadere superi di oltre il 25% quello esistente alla fine di giugno dello scorso anno dimostrando così la straordinaria
particolarità dei primi mesi dell’anno. Il perdurare di questo andamento degli ordini, permette di guardare con fiducia alla
fine dell’anno in corso. Il perdurare di questo trend anche nei prossimi mesi permetterà di iniziare il 2018 con un livello di
ordini superiore a quanto registrato a fine 2016.
La società continua a investire in attività di sviluppo, di marketing e vendita nelle diverse aree geografiche e per
implementare in maniera più compiuta la strategia sono stati effettuati dei cambiamenti organizzativi importanti consci
degli effetti a breve che avrebbero prodotto, a causa dei tempi di implementazione, ma convinti dei risultati positivi che
questi cambiamenti potranno determinare una volta portati a regime.
In ambito IoT il Gruppo continua a lavorare sulla costruzione di un canale di vendita indiretto da affiancare al canale
diretto che è ad oggi il canale principale di vendita. Il canale indiretto avrà il vantaggio di poter far leva sia sul parco
clienti dei partner che sulle competenze verticali dei partner stessi così da poter affrontare un mercato più grande e
variegato e dove riteniamo che la nostra offerta modulare di componenti tecnologici possa essere ancora più valorizzata.
In questo disegno si inseriscono anche le partnership siglate con VMware e RedHat.
Il mercato dell’IoT secondo tutti gli analisti risulta uno dei mercati più promettenti in termini di crescite attese e per i
valori economici che si andranno a sviluppare. Tali affermazioni, nel nostro caso, appaiono confermate visto che il
numero delle opportunità, per valore, su cui il Gruppo sta lavorando è raddoppiato negli ultimi 6 mesi. Quello che invece
osserviamo è che il passaggio dalla fase di POC (Proof of Concept) alla fase di produzione su larga scala richiede tempi
più lunghi del previsto vista la complessità della trasformazione digitale che le imprese devono intraprendere.
I ricavi del Gruppo nel primo semestre 2017 sono stati pari a Euro 22,00 milioni rispetto a Euro 28,44 milioni del primo
semestre 2016. La riduzione del fatturato, solo leggermente influenzata dall’andamento delle valute in cui sono redatti i
bilanci delle società estere e della conseguente conversione dei bilanci locali nella valuta funzionale che è l’Euro, deriva
principalmente da una contrazione dei ricavi dell’area americana ed europea i cui motivi sono stati già esposti. Questo
mancato fatturato dei primi sei mesi, si ritiene che verrà ragionevolmente compensato da un maggior fatturato nel
secondo semestre vista la ripartenza degli ordinativi a partire dal mese di giugno.
Il fatturato sviluppato dai prodotti IoT continua a crescere periodo su periodo, seppure non ancora con i ritmi attesi anche
se il tasso di successo dei POC (oltre il 60%), che il Gruppo ha, si attesta sulla fascia alta del mercato. Proprio il
successo dei POC dimostra che gli investimenti in tecnologia e prodotti, stanno andando nella direzione giusta e la
crescita del fatturato sarà ancora più rapida quando i clienti, che hanno completato la fase di POC, passeranno alla fase
di implementazione su larga scala.
Con riguardo alle aree geografiche di riferimento, nel semestre, l’area giapponese è quella in cui è stato generato il
maggior fatturato con il 43,8% del totale nonostante un leggero decremento rispetto al fatturato generato nel semestre
2016; l’area americana incide nella medesima misura in cui incideva nell’anno precedente, seppur risulti ora la seconda
area più significativa (era l’area che aveva generato maggior fatturato nel primo semestre 2016); l’area europea è infine
in attesa di ordini provenienti dal settore dei trasporti il cui ritardo nel concretizzarsi determina risultati ancora non
soddisfacenti.
Il primo margine del periodo è stato di Euro 9,87 milioni, con un’incidenza sul fatturato del 44,9%, rispetto ad
un’incidenza del 50,0% nel primo semestre 2016. Il calo, rispetto al semestre dell’anno precedente, è correlato al livello
di fatturato inferiore a quello del periodo precedente, ad alcune vendite a margini inferiori allo standard su account
strategici per lo sviluppo futuro del business e ad alcuni accantonamenti effettuati sui valori di magazzino per adeguarne
l’importo al possibile valore di realizzazione. Tali valori sono previsti in miglioramento con il recupero del fatturato nei
prossimi sei mesi, con l’obiettivo di portare il primo margine vicino al 50%.
Come ormai prassi in questi ultimi anni, l’attenzione del management si è concentrata, anche in questi primi sei mesi del
2017, sul contenimento dei costi operativi: al lordo delle rettifiche operate, tali costi sono diminuiti di Euro 1,10 milioni
pari al 6,24%, passando da Euro 17,58 milioni del primo semestre 2016 a Euro 16,48 milioni del primo semestre 2017.
Questa riduzione dei costi operativi è frutto principalmente di una riduzione del numero netto assoluto dei dipendenti,
frutto delle azioni di razionalizzazione delle strutture operative in generale oltre che del contenimento dei costi di servizi
ottenuti grazie ad una maggiore focalizzazione strategica. La riduzione dei costi operativi ha influenzato il risultato prima
degli ammortamenti e oneri finanziari e imposte (EBITDA) del Gruppo.
Il risultato prima degli ammortamenti, delle valutazioni in partecipazioni collegate, degli oneri finanziari netti e delle
imposte sul reddito (EBITDA), nei periodi considerati, è passato da Euro -0,47 milioni del primo semestre 2016 a Euro –
4,40 milioni del primo semestre 2017. Il differenziale tra un periodo e l’altro è da attribuire sia alla plusvalenza realizzata
lo scorso anno in seguito alla cessione del ramo d’azienda della controllata IPS Sistemi Programmabili S.r.l. (pari a Euro
1,70 milioni), sia dalla riduzione del margine in seguito alla riduzione del fatturato nei periodi posti a confronto, sia dalla
riduzione dei costi operativi più sopra commentata.
Il risultato operativo (EBIT) passa da Euro -3,00 milioni nel primo semestre 2016 a Euro -6,85 milioni del primo semestre
2017. L’incidenza dell’EBIT sui ricavi nei primi sei mesi è stata del -31,2%, rispetto al
-10,6% dello stesso periodo del 2016. Tale andamento risente dell’andamento dell’EBITDA già commentato più sopra, e
degli ammortamenti imputati a conto economico nei primi sei mesi del 2017. Gli ammortamenti derivano sia dalle
immobilizzazioni operative entrate in ammortamento proprio nel primo semestre, sia dagli effetti non monetari derivanti
dalla “price allocation” relativa all’acquisizione di Advanet Inc.. L’effetto sul risultato operativo (EBIT) dei maggiori valori
evidenziati in sede di “price allocation” nel semestre 2017 è stato di Euro 1,22 milioni, rispetto a Euro 1,19 milioni del
semestre 2016.
La gestione finanziaria dei primi sei mesi del 2017 influenzata dall’andamento delle valute, ha determinato un risultato
negativo di Euro 0,91 milioni rispetto ad un valore negativo di Euro 0,14 milioni nei primi sei mesi del 2016. A tale
andamento negativo hanno contribuito prevalentemente le differenze cambio dovute al trend delle valute estere.
Complessivamente, infatti, il delta cambio sulle valute ha inciso negativamente sul periodo per Euro 734 migliaia,
rispetto ad un effetto positivo nel semestre 2016 di Euro 136 migliaia; la gestione finanziaria relativa agli interessi ha
pesato per Euro 174 migliaia, laddove nel primo semestre 2016 ammontava a Euro 277 migliaia.
Il risultato prima delle imposte nel corso del primo semestre 2017 è negativo per Euro 7,88 milioni (era negativo per Euro
3,07 milioni nei primi sei mesi 2016). Tale andamento è stato influenzato dalle considerazioni sopra esposte. Gli effetti
sul risultato prima delle imposte derivanti dalla “price allocation” hanno inciso per Euro 1,22 milioni nel primo semestre
2017 e per Euro 1,19 milioni nel primo semestre 2016.
In termini di risultato netto di Gruppo, si è passati da Euro -2,81 milioni nel primo semestre 2016 a Euro -7,02 milioni del
primo semestre 2017. L’andamento, oltre che riflettere la dinamica del risultato prima delle imposte, deriva dall’influenza
del carico fiscale operante sulle diverse realtà del Gruppo.
Il Gruppo, al 30 giugno 2017, evidenzia un indebitamento finanziario netto di Euro 6,05 milioni. Va qui ricordato che la
maggior parte della generazione di flussi di cassa operativi avviene storicamente nella seconda metà dell’anno, per effetto in particolare della diversa distribuzione del fatturato tra i semestri, e in questo esercizio l’effetto sarà ancora più
evidente.
Il capitale circolante è inferiore a quanto evidenziato al 31 dicembre 2016 e al dato rilevato nel primo semestre 2016,
attestandosi a Euro 15,02 milioni rispetto a Euro 17,08 milioni a fine 2016 ed Euro 16,75 milioni al 30 giugno 2016.

 

noi compriamo auto Best_buy Image Banner 234 x 60

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *