Landi Renzo fa il pieno di acquisti.

Avvio di seduta in deciso rialzo per Landi Renzo (+13.5%) che si riporta a quota 1.00 euro. A sostenere il titolo, il piano strategico quinquennale 2018-2022  presentato ieri; un piano che prevede la ripresa del percorso di crescita del giro di affari e della marginalità del Gruppo Landi nei suoi business core, con ritorno alla generazione di cassa e significativa riduzione dell’indebitamento già nel 2017 ed il ritorno all’utile netto già nel 2018, grazie anche al completamento di un importante piano di efficienza e riorganizzazione industriale.

Landi Renzo, sotto la gestione del nuovo AD Cristiano Musi, ha iniziato a lavorare già nella prima parte del 2017 ad un piano di rilancio, che dopo il positivo completamento del percorso di ottimizzazione della struttura del debito con le banche si è concretizzato in una serie di attività volte al miglioramento dell’EBITDA, che hanno iniziato a dare i primi frutti nel primo semestre (Euro 6,4 milioni + 236% vs. 2016) e che consentiranno, già nel 2017, un primo recupero di marginalità a livello di EBITDA adj e di generazione di cassa. Si tratta di attività propedeutiche al lancio del nuovo piano strategico che prevede, nel quinquennio 2018-2022, il ritorno alla generazione di valore, anche grazie ad un percorso strutturato di crescita nei mercati presidiati del settore Automotive, con un forte rafforzamento nel segmento Mid & Heavy Duty (M&HD) CNG e LNG, e nei mercati presidiati da SAFE, sia nelle infrastrutture della rete metano, che nei sistemi di sfruttamento del Renewable Natural Gas (RNG) o biometano.
“Il nuovo Piano Strategico quinquennale delinea un nuovo importante percorso di crescita che il nostro Gruppo ha già in parte avviato nei primi mesi del 2017”, ha commentato Cristiano Musi, Amministratore Delegato di Landi Renzo – “Forti di una squadra manageriale coesa, guardiamo al futuro con fiducia, consapevoli che stiamo evolvendo verso un’organizzazione capace di rispondere alle sfide che ci aspettano, con una nuova cultura aziendale focalizzata sul miglioramento continuo. Un ambiente più pulito e un’aria più sana sono la nostra mission: intendiamo dare un contributo sempre più importante per ridurre le emissioni di Green House Gas (GHG), “from well to engine”, sviluppando soluzioni innovative”.

“Il percorso di rilancio del settore Automotive” – ha aggiunto Cristiano Musi – “passa anche da un intervento di riorganizzazione ed efficientamento della struttura industriale e operativa e necessita di interventi di riduzione dei costi, semplificazione societaria e integrazione delle società del Gruppo e ottimizzazione dell’assetto produttivo. Tutto questo in un’ottica di miglioramento del servizio ai nostri clienti globali e di creazione di poli di eccellenza, nonché dell’avvio di una nuova cultura aziendale focalizzata sul miglioramento continuo, che sarà una delle leve manageriali che ci guideranno nel nostro modo di lavorare. Le linee guida del piano strategico prevedono il consolidamento del nostro ruolo di leadership nel segmento Passenger Car (PC), sui canali sia OEM che AM, nonché il posizionamento tra i leader sul segmento Medium & Heavy Duty (M&HD) CNG e LNG dove il Gruppo ha avviato lo sviluppo di componenti e soluzioni innovative per ridurre le emissioni e migliorare le performance, nonché di soluzioni dedicate al segmento Off Road. Stiamo anche lavorando su soluzioni capaci di coniugare i benefici dell’elettrico e dell’RNG soprattutto per il trasporto urbano. Puntiamo molto anche sulla crescita del business della società SAFE, azienda leader in Italia nel segmento dei compressori e delle soluzioni per l’infrastruttura del metano e per lo sfruttamento dell’RNG”. In un contesto di mercato che sarà caratterizzato, da un lato, dalla sempre maggiore necessità di ridurre in modo sostanziale le emissioni di gas inquinanti e, dall’altro, da una crescita a doppia cifra a livello globale dei veicoli circolanti (sia PC che M&HD) trainati dalle economie emergenti, oltre ad una crescita delle soluzioni ibride ed elettriche, è previsto che i sistemi di alimentazione a metano (CNG, LNG e RNG) e LPG possano
rappresentare, secondo fonti di mercato, tra il 4% ed il 5% del numero di nuove immatricolazioni a livello globale Passenger cars. Inoltre, nel settore della infrastruttura CNG e della produzione di biometano sono previsti investimenti significativi, che dovrebbero portare a livello globale alla produzione di circa 8.000 nuove stazioni, oltre agli investimenti per la produzione dei sistemi RNG. 

Il piano strategico si articola su 3 pilastri fondamentali:
1. Crescita nel settore Automotive
2. Crescita nel settore Infrastrutturale con la società SAFE
3. Efficienza e Processo di Innovazione

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