Geox: venduta a piene mani.

Schiacciato sotto il peso delle vendite il titolo Geox (non è la prima volte che ci delizia con lunghi ribassi) che si spinge in area 2.70 euro (-24% in 1 mese; quinto peggior titolo degli ultimi 30 gg). La violazione di quota 3.0 euro ha rappresentato un ulteriore segnale di allarme per i corsi che rischiano ora di tornare a vedere quota 2.64  e successivamente, con quest’ultima violazione, 2.57 euro. Un contesto che se dovesse realizzarsi implicherebbe il probabile raggiungimento di area 2.45 euro (1° target). Il predominio ribassista potrebbe essere rotto solo con il superamento di quota 3.22 euro in chiusura di seduta introduttivo al test in prima battuta in area 3.44 euro. GEOX: per Mediobanca è Outperfomr, tp 2.29 euro.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE E FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO
Per quanto riguarda l’intero esercizio 2017, il management si attende un fatturato in leggero calo ma un significativo
aumento della redditività rispetto all’esercizio precedente.
Tali aspettative sono basate sui seguenti fattori:
 Il canale multimarca è previsto in leggera crescita (low single digit) a fine anno in quanto si ipotizzano:
o le date di consegna richieste dai clienti incluse negli ordini della prossima Primavera-Estate 2018 evidenziano
come la strategia di anticipare le consegne per servire meglio i clienti e guadagnare quote di mercato si sia
completata nel 2017 o minori vendite promozionali in Italia e in Europa dovute all’attesa diminuzione delle scorte di prodotto di stagioni passate conseguente alla miglior efficienza operativa o un approccio prudente e selettivo rispetto al rischio di credito, dettato dalle attuali condizioni del mercato, in particolare di alcuni paesi (Ucraina, Tailandia, ect)
 il margine industriale relativo ai prodotti autunno-inverno 2017 conferma le attese di crescita riportando un
miglioramento di oltre 200 basis point, grazie alle specifiche azioni intraprese sia sulla progettazione del prodotto
che sull’efficienza della Supply Chain
 per quanto riguarda il canale retail, le vendite comparabili realizzate dai negozi diretti a oggi, (settimana 1-
settimana 44) sono sostanzialmente stabili (-0,2% rispetto alla leggera crescita attesa). Tale dinamica si spiega con
una elevata volatilità del traffico nei negozi, indotta da condizioni meteo particolarmente inusuali nei mesi di
settembre e ottobre, compensata dal miglioramento del tasso di conversione
 i costi di pubblicità e promozione, come già annunciato durante la presentazione del primo semestre, si
attesteranno complessivamente a un livello annuo inferiore all’esercizio precedente (di circa 10 milioni) grazie alla
generale ottimizzazione delle spese relative ai materiali pubblicitari e espositivi dei negozi e a un diverso approccio
al media buying e al marketing mix. In particolare il Gruppo sta incrementando l’investimento pubblicitario nelle
iniziative di coop advertising con i clienti, nel digital e nel performance marketing relativo al canale web. Questi
due elementi, inclusi nei costi generali e amministrativi, valgono circa 7 milioni nell’intero esercizio e sono in
crescita rispetto al 2016

 stanno proseguendo i progetti di ulteriore incremento della produttività, semplificazione ed efficienza operativa
unite allo stretto controllo sui costi
 da ultimo, come già anticipato con i risultati dell’esercizio 2016, il management ritiene che l’esercizio 2017 possa
registrare oneri atipici nell’ordine di complessivi euro 10 milioni conseguenti alla cessazione del rapporto di
lavoro e di amministrazione con il precedente Amministratore Delegato, alla prevista ottimizzazione del network
dei negozi diretti e in franchising e alle efficienze da implementare nei costi generali.
Sulla base delle suddette ipotesi e previsioni, il management si attende, ad oggi, un fatturato in leggero calo (low single digit) dove la crescita del canale multimarca andrà a compensare quasi totalmente gli effetti della pianificata
ottimizzazione del network di negozi DOS e in franchising nonché le vendite comparabili dei negozi monomarca attese in leggero calo in linea con il trend di fine ottobre.
Inoltre il management assume che, al verificarsi delle suddette ipotesi sul fatturato e sul miglioramento del margine
lordo, unite alle ancora più incisive azioni di efficienza e controllo dei costi intraprese, il Gruppo possa conseguire,
nell’intero esercizio, risultati di redditività in significativo aumento rispetto all’esercizio precedente.

 

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