Esprinet: analisi tecnica.

Situazione tecnica profondamente ribassista per Esprinet (società che opera nella distribuzione “business-to-business” di informatica ed elettronica di consumo in Italia e Spagna, con circa 40.000 rivenditori clienti e oltre 600 brand in portafoglio) che nella seduta odierna (-5.80%, 3.83 euro) ha aggiornato nuovi minimi pluriennali (ultimi 4 anni) arrivando a toccare quota 3.83 euro. Da circa 8 mesi il titolo sta realizzando un canale ribassista molto preciso, sviluppatosi da quota 6.83 euro e per uscire da questa fase ci vorrà probabilmente del tempo. In primis deve essere riconquistato il primo livello di 4.70 euro, ma solo sviluppi oltre quota 5.38 euro consentirebbero probabilmente al titolo di risalire la china e puntare verso il successivo target a 5.77 euro (2° target 5.95 euro). Discese sotto quota 3.80 euro daranno continuità al trend ribassista di medio/lungo corso verso i 3.65 e 3.30 euro (questo ultimo riferimento è fondamentale). 

Lo scorso 18 settembre il titolo Esprinet è stato protagonista di un vistoso tonfo (-16%) a causa dei conti della prima metà dell’anno ed inoltre considerando le prospettive future del mercato il management ha ridimensionato gli obiettivi di redditività per il 2017. A fronte di ricavi compresi tra i 3,2 e i 3,3 miliardi, il gruppo si attende un reddito operativo compreso tra i 34 ed i 36 mln di euro.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Ipervenduto
STOCH (9,6) Ipervenduto
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Vendere
ROC Vendere
UO Ipervenduto

Williams R: Ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 3,816 3,909 3,990        4,083 4,164 4,257 4,338
Fibonacci 3,909 3,975 4,017        4,083 4,149 4,191 4,257
Bull/Bear Power(13) -0,3280 Vendere

Beta: 1.1

Ratio Prezzo/Utile: 9.4

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016 0,1350 euro
2015 0,1500
2014 0,1200
2013/2012 0,090/0,090

Eps: 0.43

Range 52 settimane: 3.806 – 8.24 euro

PERFORMANCE %
Ytd -45.5
1 Mese -12.5
6 Mesi -48
1 Anno -41
3 Anni -37.2
5 Anni +27.5

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Banca IMI 04/10/2017 Hold 5.40 euro
Banca IMI 18/09/2017 in revisione N.D.
Banca IMI 29/06/2017 Buy 9.50
Twice Research 26/05/2017 N.d. 8.64

Risultati dei Risultati deiprimi nove mesi primi nove mesi primi nove mesi 2017:

I Ricavi netti consolidati Ricavi netti consolidati Ricavi netti consolidati ammontano € 2.127,6 milioni e presentano un aumento del +10% (€ 201,8 milioni)
rispetto a € 1.925,8 milioni realizzati nei primi nove mesi 2016. Nel terzo trimestre si è osservato un
aumento del +1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (da € 680,8 milioni a € 690,8 milioni). A
perimetro di consolidamento omogeneo, cioè escludendo in entrambi gli esercizi gli apporti delle società
acquisite nel corso del 2016, i ricavi netti consolidati dei primi nove mesi si stima si sarebbero attestati a €
1.721,7 milioni (€ 1.775,4 milioni nel corrispondente periodo del 2016);
• Il Margine commerciale lordo consolidato Margine commerciale lordo consolidato Margine commerciale lordo consolidato èpari a € 115,4 milioni ed evidenzia un incremento del +8% (€ 8,8
milioni) rispetto al corrispondente periodo del 2016 come conseguenza dei maggiori ricavi realizzati, solo
parzialmente controbilanciati da una flessione del margine percentuale. Nel solo terzo trimestre il margine
commerciale lordo, pari a € 35,7 milioni, è diminuito del -1% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio
precedente. A perimetro di consolidamento omogeneo, cioè escludendo in entrambi gli esercizi gli apporti
delle società acquisite nel corso del 2016, il margine commerciale lordo consolidato dei primi nove mesi si
stima si sarebbe attestato a € 95,1 milioni, in diminuzione del -3% rispetto al corrispondente periodo
dell’anno precedente (€ 98,2 milioni);
• Gli Altri proventi Altri proventi Altri proventi, registrati solo nel periodo 2016, ammontavano a € 2,7 milioni e si riferivano interamente
al provento realizzato nell’acquisto, ad opera della neo costituita EDSlan S.r.l., del ramo d’azienda relativo
alle attività distributive nel mercato del networking, cabling, Voip e UCC-Unified Communication, dalla preesistente
EDSlan S.p.A.;
• L’Utile operativo (EBIT) Utile operativo (EBIT) Utile operativo (EBIT) nei primi nove mesi del 2017, pari a € 14,6 milioni, mostra una variazione del -14%
rispetto ai primi nove mesi del 2016, con un’incidenza sui ricavi diminuita a 0,69% da 0,88% per effetto
prevalentemente della flessione del margine percentuale. Il terzo trimestre mostra un EBIT consolidato di
€ 4,8 milioni, in crescita del +79% (€ 2,1 milioni) rispetto al terzo trimestre 2016, con un incremento
dell’incidenza sui ricavi da 0,40% a 0,70%. Anche al netto delle componenti di reddito non ricorrenti l’EBIT
del trimestre evidenzia un miglioramento del +12% crescendo dallo 0,66% allo 0,73% A perimetro di
consolidamento omogeneo, cioè escludendo in entrambi gli esercizi gli apporti delle società acquisite nel
2016, si valuta che l’EBIT dei primi nove mesi del 2017 si sarebbe attestato a € 10,7 milioni a fronte di € 13,1
milioni nel corrispondente periodo del 2016;
• L’Utile prima delle imposte consolidato Utile prima delle imposte consolidato Utile prima delle imposte consolidato,pari a € 11,7 milioni, presenta una flessione del -21% rispetto ai primi
nove mesi 2016, più marcata rispetto alla diminuzione di EBIT, in conseguenza dei maggiori oneri finanziari
generati dall’accresciuto livello di indebitamento a medio lungo termine per effetto del finanziamento
ottenuto dalla Capogruppo in data 28 febbraio 2017 e dei finanziamenti in essere presso la controllata
Vinzeo Technologies S.A.U. acquisita il 1° luglio 2016. Nel solo terzo trimestre l’utile ante imposte mostra un
miglioramento pari a € 2,1 milioni attestandosi così a € 3,7 milioni;

• L’Utile netto consolidato Utile netto consolidato Utile netto consolidato pari a € 8,9 milioni mostra una riduzione del -24% (€ -2,9 milioni) rispetto ai primi
nove mesi 2016. Nel solo terzo trimestre 2017 l’utile netto consolidato si è attestato a € 2,7 milioni contro €
1,4 milioni del corrispondente periodo del 2016 (+86%);
• L’Utile netto per azione ordinaria Utile netto per azione ordinaria Utile netto per azione ordinaria al 30 settembre 2017, pari a € 0,17, evidenzia un decremento del -26%
rispetto al valore del primi nove mesi 2016 (€ 0,23). Nel terzo trimestre l’utile netto per azione ordinaria è
pari a € 0,05 rispetto a € 0,03 del corrispondente trimestre 2016 (+67%).

 

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