Banca Popolare di Sondrio: monitorare il supporto grafico.

Altra seduta in rosso per il titolo bancario che si spinge fino a quota 3.09 euro. Il futuro grafico è legato al supporto di 3.0 euro, un riferimento importante che dovrà respingere le pressioni ribassiste ed evitare così un ritorno dei prezzi a 2.90 ed area 2.85 euro in prima battuta. Reazioni dai livelli attuali acquisirebbero invece spessore solo in caso di superamento di 3.45 euro (in chiusura e con tenuta di almeno 3 sedute), preludio al proseguimento verso i primi target a 3.66 e 3.76 euro.

Bca Pop Sondrio è il terzo miglior titolo del settore bancario (performance% dal 2000 ad oggi) dopo Bca Ifis e Bca Generali, poichè ha accumulato solo una perdita di circa 5 punti percentuali negli ultimi 17 anni.

Consiglio di amministrazione 9 novembre 2017: approvazione del resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2017.

Utile netto di € 112,341 milioni in incremento, più 6,74%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il risultato netto sarebbe ammontato a circa 131 milioni di euro (+24,6%) in assenza dei contributi straordinari legati alla stabilizzazione del sistema bancario pari, nel periodo di riferimento, a € 28,048 milioni, al lordo dell’effetto fiscale, che si aggiungono a quelli ordinari con medesima finalità pari a € 15,491 milioni.
– La raccolta diretta segna € 30.333 milioni, meno 1,94%.
– I crediti netti verso clientela sommano € 25.414 milioni, più 0,4%.
– Nuove erogazioni a famiglie e imprese per oltre 2,6 miliardi.
– Sottoscritto un accordo strategico di distribuzione delle polizze assicurative ramo Vita e ramo Danni delle partecipate compagnie Arca Vita e Arca Assicurazioni.
– Sono in corso le attività di due diligence sulla Cassa di Risparmio di Cento S.p.A. (Fe) ai fini di una possibile acquisizione del controllo della stessa.
– Il risparmio gestito ammonta a € 5.292 milioni, più 10,1%.

Le commissioni nette da servizi si incrementano del 3,68%; particolarmente positiva la crescita della componente riveniente dalla gestione intermediazione e consulenza (+9,7%).
– Internazionalizzazione: crescono ulteriormente le quote di mercato relativamente alle transazioni con l’estero, sia in ambito mercantile come pure in quello dei servizi, e si amplia l’assistenza alle imprese che si internazionalizzano.
– Le rettifiche nette su crediti per deterioramento scendono del 25,55%.
– Il costo del credito si posiziona allo 0,68% dallo 0,95%.
– In ulteriore incremento, rispetto ai già consistenti valori di fine anno, il livello di copertura dei non performing loans. Quello calcolato sul totale del credito deteriorato, dal 46,17% al 48,9%, quello di pertinenza delle sole posizioni a sofferenza, dal 63,43% al 65,3% (al 74,54% inclusivo degli importi passati a conto economico in anni precedenti).
– Su buoni livelli gli indicatori di incidenza del credito deteriorato. Il rapporto tra totale crediti deteriorati lordi e crediti lordi clientela (cosiddetto NPL ratio lordo) scende dal 16,10% di fine 2016 al 15,62%.
– Ratios patrimoniali, in crescita, largamente superiori ai requisiti normativi:
– CET1 Ratio dall’11,09% all’11,59%;
– Total Capital Ratio al 13,77%.
– Texas ratio, inferiore al valore medio dei competitors, all’83,09%.
– Leverage Ratio al 5,92%.
– Personale: n. 128 nuove assunzioni.

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