Il titolo migliore e peggiore della settimana.

IL MIGLIORE

Il titolo EL.EN. ha archiviato la seduta settimanale facendo registrare la migliore performance sul listino milanese guadagnando così il 23.4%; dall’inizio dell’anno +12.2%. Il prezzo max degli ultimi 21 mesi è 34.38 euro, quello minimo 8.885 euro. Dopo un lungo periodo di flessione, il titolo El.En. risale la china grazie ai buoni risultati del terzo trimestre: fatturato consolidato record pari a 218,4 milioni di euro con un aumento del 21,6% rispetto ai 180,0 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016 ed un risultato operativo pari a 22,2 milioni di euro, in aumento del 12,1% circa rispetto ai 19,8 milioni di euro del 2016. Nel trimestre i ricavi si attestano a 75,5 milioni di euro, con
una straordinaria crescita del 27,2% rispetto ai 59,4 milioni di euro del periodo a confronto del 2016. Il margine di contribuzione lordo dei nove mesi si attesta a 90,9 milioni di euro in aumento del 15,6% rispetto ai 78,6 milioni di euro del 30 settembre 2016, grazie all’aumento del fatturato. Il margine operativo lordo (EBITDA) dei primi nove mesi è positivo per 26,5 milioni di euro in aumento del 15,6% rispetto ali 23 milioni di euro, del 30 settembre 2016; con una leggera flessione nella incidenza sul fatturato che passa dal 12,8% del 2016 al 12,2% del periodo in esame che deriva dalla citata riduzione della marginalità sulle vendite. Nel terzo trimestre il MOL ha segnato il 14,7%
sul fatturato grazie agli elevati volumi di vendita registrati nel periodo ed all’esaltazione della leva operativa.
Il risultato operativo (EBIT) alla fine dei 9 mesi 2017 evidenzia un saldo positivo pari a circa 22,2 milioni di euro rispetto ai 19,8 milioni di euro del 30 settembre 2016, con una variazione del 12,1%. L’incidenza sul fatturato è pari al 10,1% in aumento rispetto ai precedenti trimestri dell’anno in corso.
Il risultato prima delle imposte dei 9 mesi, è positivo per 19,1 milioni di euro in diminuzione rispetto ai 42,0 milioni di euro dello stesso periodo 2016 che beneficiavano della plusvalenza non ripetibile di 23 milioni di Euro per la cessione di azioni Cynosure.
La posizione finanziaria netta del Gruppo è positiva per circa 75,8 milioni di euro rispetto agli 82,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016. L’assorbimento di cassa del periodo è stato determinato in prevalenza dall’aumento del capitale circolante netto, necessario per assecondare la rapida crescita del Gruppo e al pagamento di dividendi per 8,5 milioni di euro. 

Al secondo posto si piazza Reply (+9.5%) e sul gradino più basso del podio Enav (+7.2%).

IL PEGGIORE

Il titolo peggiore della settimana è CREDITO VALTELLINESE che ha ceduto il 45.7% sul listino di Piazza Affari; dall’inizio dell’anno ha ceduto il 77%. Il prezzo max degli ultimi 21 mesi è 10.99 euro, quello minimo è 0.8600 euro (prezzo min. storico). L’agenzia di rating Moody’s ha deciso di ridurre il rating di lungo termine sui depositi (“Long-term deposit rating”) del Credito Valtellinese a “Ba3” (da “Ba2”). L’outlook è ora in evoluzione. Lo scorso 7 novembre Credito Valtellinese ha comunicato che, in previsione dell’aumento di capitale da Euro 700 milioni previsto dal piano industriale 2018 – 2020, il Consiglio di Amministrazione ha, altresì, deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Straordinaria degli Azionisti, che sarà convocata, in unica convocazione, per il 19 dicembre 2017, il raggruppamento delle azioni Creval nel rapporto di una nuova azione ogni dieci azioni esistenti. Nonostante il raggruppamento sia da un punto di vista finanziario neutro, ci si attende che possa portare benefici, in particolare alla luce del previsto aumento di capitale in opzione, inclusa la creazione di un mercato più efficiente e liquido per i diritti durante il periodo di negoziazione. 

Al secondo posto troviamo Astaldi (-36.2%) ed al terzo Il Sole 24 Ore (-34.1%).

(esclusi titoli AIM)

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