I titoli migliori e peggiori degli ultimi 3 mesi.

I MIGLIORI

Al primo posto troviamo BIANCAMANO (+106%) seguito da Landi Renzo (+91%), Immsi (+61%), La Doria (+58%), Mondto Tv (+55%), SS Lazio (+55.1%), Gefran (+47%), Servizi Italia (+43%), Stm (+33%) e Elica (+33%).

Biancamano:

La posizione finanziaria netta negativa consolidata del Gruppo Biancamano è passata da Euro 113.304 migliaia al 31 dicembre 2016 a Euro 112.213 migliaia al 30 settembre 2017 (Euro 112.492 al 31 agosto 2017) con un miglioramento pari a Euro 1.091 migliaia. La Società ed il Gruppo Biancamano versano in una situazione di crisi, dovuta principalmente al rilevante indebitamento finanziario, tributario e previdenziale a breve termine del Gruppo. Tuttavia, alla luce delle iniziative prese dagli Amministratori della Società, dell’avvenuta ammissione della controllata Aimeri Ambiente alla procedura di concordato preventivo in continuità ex art. 186 bis L.F. con decreto del Tribunale del 18 maggio 2017 depositato in data 29 maggio 2017 (ancorché questa debba ancora essere implementata, soprattutto per quanto riguarda l’iter regolamentare) e l’avvio a partire dal 2 agosto 2017 della sottoscrizione degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori, la valutazione del presupposto della continuità aziendale è stata affrontata sulla base di maggiori elementi, pur permanendo significative incertezze.
Ciò premesso l’analisi dell’evoluzione prevedibile della gestione e la valutazione del presupposto della continuità aziendale sono necessariamente e principalmente legati alla finalizzazione della procedura concordataria della controllata Aimeri Ambiente (ed in particolare l’omologa del piano di concordato da parte del Tribunale) e alla conseguente implementazione del Piano di Concordato al fine del raggiungimento degli obiettivi economici, patrimoniali e finanziari tali da permettere al Gruppo di generare congrui flussi di cassa. Il Piano di Concordato e la Proposta di Concordato preventivo, articolata e proposta in continuità aziendale ai sensi dell’art. 186-bis L.F., prevedono, tra l’altro: (i) la prosecuzione dell’attività aziendale di Aimeri Ambiente direttamente in capo a Energeticambiente, come risultante dal business plan della stessa, (ii) la contrazione degli oneri operativi, nell’ottica di ridurre al minimo gli oneri prededucibili e massimizzare le risorse da porre a soddisfacimento dei creditori concordatari. In particolare si ritiene che lo stralcio di una parte significativa del debito, la sottoscrizione degli accordi paraconcordatari con gli Istituti Finanziatori e la definizione della transazione fiscale e previdenziale (eventi subordinati al buon esito della procedura di concordato già avviata), siano idonei a ripristinare, nell’arco di piano, il patrimonio netto di Aimeri Ambiente in misura superiore al capitale sociale, eliminando dunque la situazione di perdita rilevante ex art. 2482 ter del codice civile. Si precisa che il mancato perfezionamento degli interventi di cui sopra determinerebbe il venir meno del presupposto della continuità aziendale e la necessità per la Società e il Gruppo di assumere le opportune determinazioni nel rispetto delle norme vigenti. Per effetto dell’intervenuto ulteriore addendum al contratto di affitto di azienda che ha modificato la durata del contratto ed al fine di tenere nella giusta considerazione gli effetti derivanti dal dilatarsi delle tempistiche della procedura concordataria rispetto alle ipotesi iniziali (soprattutto relativamente alla data della prevista auspicata omologa) Aimeri Ambiente sta predisponendo, con il supporto dei propri advisor, un aggiornamento del piano concordatario che sarà oggetto di una integrazione di attestazione da parte dell’esperto indipendente. Alla luce del nuovo piano industriale di Energeticambiente, approvato in data 27 settembre 2017, infine, gli amministratori dell’Emittente provvederanno senza indugio alla predisposizione di un nuovo impairment test sulla base dei dati prospettici modificati conferendo apposito mandato ad un soggetto terzo indipendente.

I PEGGIORI

La maglia nera del peggior titolo degli ultimi 3 mesi è stata assegnata a CREDITO VALTELLINESE (-62%) che ha preceduto Astaldi (-60%), Bim (-56%), Trevi (-51%), Bca Carige (-47%), Il Sole 24 Ore (-43%), Terni Energia (-33%), Esprinet (-32) e K.R.Energy (-28%).

Creval:

 

Ieri Credito Valtellinese ha comunicato che Citigroup Global Markets Limited (“Citi”), in qualità di Co-Global Coordinator e Joint Bookrunner, è entrata a far parte del consorzio di garanzia dell’aumento di capitale previsto dal nuovo piano industriale del Gruppo Creval per un importo massimo di Euro 700 milioni, già pre-garantito da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (“Mediobanca”), in qualità di Global Coordinator e Bookrunner.
Citi ha, pertanto, sottoscritto con Creval un accordo di pre-underwriting in linea con quello sottoscritto da Mediobanca il 7 novembre 2017.

ESCLUSI TITOLI AIM. INOLTRE SI PRECISA CHE È UNA CLASSIFICA PER  PERFORMANCE PERCENTUALE, INDIPENDENTEMENTE DAI VOLUMI E VOLATILITÀ

noi compriamo auto Best_buy Image Banner 234 x 60

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *