Saras: ancora in difficoltà.

La flessione delle ultime sedute sta spingendo il titolo Saras verso il primo sostegno strategico a 2.0 euro. E’ fondamentale che i corsi non violino questa soglia per sperare in un pronto recupero. Negative discese sotto 1.96 euro (in chiusura) per il test a 1.90 euro in prima battuta. Se ciò dovesse accadere si consiglia di monitorare il supporto a 1.85 euro la cui rottura, in particolar modo in chiusura di seduta, potrebbe spingere i corsi fino al supporto chiave di medio termine a quota 1.80 euro (sotto tale livello in chiusura, spazio a forti affondi anche fino in area 1.655 euro).

Il superamento delle resistenze strategiche a 2.15 e 2.17 euro (in chiusura) potrebbero riportare i prezzi in area 2.28 euro. Proprio il superamento di questo ultimo livello (in chiusura) potrà fornirci ulteriori indicazioni sul potenziale di crescita ed il probabile raggiungimento della successiva resistenza chiave a 2.36 euro. Solo con i corsi oltre tale ostacolo ci sarà probabilmente un allungo in direzione di 2.48 (forte resistenza) e 2.53 euro.

Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2017

  • Ricavi dei primi nove mesi del 2017 pari a 5.658 milioni di Euro (+19% rispetto ai primi nove mesi del 2016 grazie all’incremento delle quotazioni petrolifere)
  • EBITDA comparable di Gruppo pari a 413 milioni di Euro nei primi nove mesi del 2017 (in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente), sostenuto da un margine di raffinazione complessivo di 6,3 $/bl
  • Utile Netto comparable pari a 162  milioni di Euro nei primi nove mesi del 2017 (+18% rispetto ai primi nove mesi del 2016). Utile netto reported pari a 109 milioni di Euro 
  • EBITDA comparable di Gruppo pari a 160 milioni di Euro nel terzo trimestre del 2017 (+36% rispetto al terzo trimestre del 2016) principalmente grazie al segmento Raffinazione che ha potuto cogliere le favorevoli condizioni di mercato e generare un margine di raffinazione complessivo pari a 7,0 $/bl
  • La Posizione Finanziaria Netta torna positiva (rispetto alla Posizione Finanziaria Netta pari a -28 milioni al 30 giugno 2017) e pari 110 milioni di Euro al 30 settembre 2017 grazie alla robusta generazione di cassa.

Evoluzione prevedibile della Gestione

L’offerta di grezzo si conferma su livelli abbondanti, nonostante l’implementazione dei tagli produttivi ad opera dei paesi OPEC e di altri importanti produttori (Russia in primis), grazie alla crescita dell’attività estrattiva negli USA (tight oil da rocce di scisto) e nel Mar Caspio nord-orientale (giacimento del Kashagan), oltre che agli incrementi delle esportazioni dalla Libia e dalla Nigeria.
Da un punto di vista delle quotazioni del grezzo, a partire da agosto il Brent ha intrapreso una fase ascendente che lo ha portato sino a circa 60 $/bl, valore sul quale sembra essersi attestato. Tale dinamica trae origine prevalentemente da dati superiori alle attese nel terzo trimestre sul fronte della domanda ed in termini di riduzione delle scorte di grezzo a livello globale. Guardando poi al mercato dei grezzi nel complesso, si conferma una certa pressione sia sui premi dei grezzi leggeri che sugli sconti di taluni grezzi pesanti in quanto i grezzi immessi sul mercato dai paesi sopra menzionati sono prevalentemente leggeri a basso zolfo (light sweet), mentre i tagli OPEC interessano prevalentemente grezzi pesanti ad alto zolfo (heavy sour).
Lo scenario prevedibile per l’ultimo trimestre dell’anno si conferma positivo per i distillati medi con crack spread robusti e livelli inventariali piuttosto contenuti all’avvicinarsi del periodo invernale che tipicamente vede un incremento dei consumi di gasolio da riscaldamento, mentre è previsto un indebolimento stagionale del crack spread della benzina. Non si riscontrano fattori strutturali che possano condurre, nel breve termine, ad una normalizzazione del crack spread dell’olio combustibile che dovrebbe pertanto rimanere su livelli elevati sostenendo il margine di riferimento EMC Benchmark.
Alla luce dei fattori sopra descritti e considerando che non sono previste rilevanti attività di manutenzione sugli impianti, il Gruppo ritiene di poter realizzare, nell’ultimo trimestre dell’anno, un premio del margine di raffinazione Saras rispetto al margine EMC Benchmark in miglioramento rispetto a quello registrato nei primi nove mesi dell’anno. Infine, la Posizione Finanziaria Netta a fine anno è attesa confermarsi positiva, in quanto i flussi di cassa derivanti dalla gestione operativa saranno eccedenti rispetto alle variazioni di capitale circolante ed agli investimenti del periodo.

 

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