Leonardo: ancora sotto pressione.

La permanenza dei corsi al di sotto di quota 10.0 euro potrebbe agevolare ulteriori affondi fino al successivo sostegno grafico a 9.51 euro.  Lo scenario resta delicato e proprio la violazione di questo ultimo livello (9.51 euro) in chiusura di seduta farà scattare nuove ondate di vendite fino in area 9.30 euro in prima battuta (2° target 9.15 euro). Il supporto di medio termine è posizionato a quota 8.76 euro, quello di lungo termine (fondamentale) a 8.52 euro. La prospettiva ribassista potrà cadere solo con un corposo rimbalzo ed il superamento di 10.96 euro (in chiusura); solo allora ci saranno i primi timidi segnali di ripresa che se confermarti oltre quota 11.75 euro (in chiusura) permetteranno al titolo di riportarsi in area 12.25 euro in prima battuta. Lo scorso 27 novembre Bca Imi ha tagliato da 14.5 a 12.0 euro il target price su Leonardo, in seguito alla riduzione delle stime sull’utile per azione per il biennio 2017/2018. Tuttavia gli esperti hanno migliorato il giudizio: “Buy”.

I risultati dei primi nove mesi del 2017 del Gruppo riflettono il perdurare delle difficoltà negli elicotteri. Tale settore risente ancora di condizioni di mercato particolarmente sfavorevoli cui si aggiunge l’effetto di ritardi nel conseguimento di livelli adeguati di redditività su alcuni prodotti e una performance industriale al di sotto delle aspettative. Per tale ragione, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di rivedere le guidance del Gruppo per l’anno 2017. 

In data 7 giugno 2017, nell’ambito del programma EMTN (Euro Medium Term Notes) rinnovato nel mese di aprile 2017 lasciando invariato l’importo massimo a €mld. 4, Leonardo ha collocato nuove obbligazioni quotate sulla Borsa di Lussemburgo sull’Euromercato della durata di 7 anni per un ammontare di €mil. 600, con una cedola annua dell’1,50%. In coerenza con la propria strategia finanziaria disciplinata e finalizzata al ritorno al Credit Rating Investment Grade, la Società ha ritenuto di cogliere il momento di mercato particolarmente favorevole, riducendo così le proprie esigenze di rifinanziamento nei prossimi esercizi, beneficiando altresì di un minore costo medio del proprio debito. L’emissione è rivolta esclusivamente ad investitori istituzionali italiani e internazionali.
Inoltre nel mese di giugno Leonardo ha riacquistato sul mercato un importo nominale pari a 30 milioni di sterline a valere sul prestito obbligazionario emesso nel 2009 con scadenza nel 2019 (coupon 8%), riducendo così l’importo nominale residuo a 288 milioni di sterline. Nel corso del primo semestre del 2017 Moody’s ha migliorato l’outlook attribuito a Leonardo, portandolo da “stabile” a “positivo” e nel mese di ottobre Fitch ha migliorato il credit rating a BBB-.

PROFILO DEL DEBITO

Risultati conseguiti nell’ambito del Piano Industriale 2014-2016 

L’andamento del triennio appena concluso conferma l’efficacia delle scelte poste alla base del Piano Industriale di Leonardo presentato nel gennaio 2015. Nonostante il difficile contesto di mercato, i risultati raggiunti sono stati in molti casi al di sopra delle aspettative e delle guidance comunicate al mercato.

Come previsto, infatti, nel periodo 2014-2016 sono stati portati a termine con successo numerosi interventi di ristrutturazione del business e di razionalizzazione della governance volti a ristabilire la solidità economico-finanziaria del Gruppo, tra cui:

  • La focalizzazione sul core business dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, con la cessione delle attività non-core
  • La razionalizzazione del portafoglio prodotti 
  • La maggiore solidità del portafoglio ordini in virtù della miglior qualità dei contratti acquisiti
  • La definizione e l’implementazione del nuovo modello organizzativo ed operativo “One Company” e il lancio del nuovo brand “Leonardo”

Conseguentemente, dal confronto dei dati preliminari 2016 con i dati 2014 emerge chiaramente:
 

  • Il significativo miglioramento della redditività operativa (EBITA +28% e RoS superiore al 10%), cui si affianca la marcata crescita degli indicatori di produttività (EBITA pro capite +35%), che, unitamente alla radicale diminuzione della volatilità e dell’incidenza delle poste straordinarie, hanno portato ad un risultato netto ordinario 2016 oltre i 500 milioni, più di 30 volte superiore al 2014
  • Il deciso miglioramento della solidità patrimoniale per effetto della sensibile riduzione del debito (da ca. 4 miliardi di euro a ca. 2,8 miliardi di euro), supportata dal miglioramento della generazione di cassa e da un’attenta strategia finanziaria, e della riduzione del capitale investito. Il rapporto Debt-to-Equity si è ridotto pertanto da 1 a 0,6
  • La capacità di generare con continuità flussi di cassa positivi e progressivamente crescenti (da 65 milioni di euro a circa 700 milioni di euro) grazie al miglioramento dei risultati economici, alla maggiore focalizzazione e selettività degli investimenti, basata sui ritorni economico-finanziari, e alla continua attenzione alla gestione del capitale circolante

Obiettivi di medio termine del Piano Industriale 2017-2021: crescita e sviluppo

Su queste solide basi industriali ed economico-finanziarie, in continuità e coerenza con quanto già avviato nella prima fase di “turnaround”, il Piano Industriale 2017-2021 si focalizzerà sullo sviluppo e sulle opportunità di crescita della “One Company” secondo le seguenti linee di indirizzo:

  • Proseguimento e rafforzamento delle azioni volte al miglioramento dell’efficienza industriale attraverso la valorizzazione delle comunanze tecnologiche e l’identificazione di centri di competenza inter-divisionali, l’unificazione dei sistemi ICT e una politica di procurement sempre più centralizzata
  • Centralità del cliente attraverso l’ottimizzazione del presidio delle aree geografiche prioritarie con una presenza unitaria e coordinata 
  • Attenzione al cliente attraverso la proposta di offerte integrate e trasversali più competitive e volte a rispondere efficacemente ai requisiti facendo leva sui contributi dei singoli business (i.e. focalizzazione sul service e soluzioni a vita intera), anche in ottica di fidelizzazione
  • Crescita organica del business attraverso sviluppi in ottica multi-purpose nelle aree di eccellenza
  • Crescita esterna del core business attraverso un percorso strutturato di partnership e acquisizioni volte a garantire lo sviluppo nel medio-lungo periodo.

Il Piano prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi nel corso dei prossimi 5 anni:

  • un book-to-bill stabilmente intorno ad 1
  • una crescita media annua dei Ricavi (CAGR) 2017-2021 compresa tra il 3% e il 5%, supportata dal solido portafoglio ordini – in particolare dagli ordini chiave acquisiti nei settori Aeronautica ed Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza che contribuiranno ai ricavi a partire dal 2018 – e dall’acquisizione di nuovi ordini, seppur ancora in presenza di difficoltà in alcuni mercati di riferimento. A fronte di ciò nel 2017 è prevista una fase di stabilizzazione e consolidamento dei ricavi su livelli comparabili con il 2016, anche per effetto della focalizzazione sul core business, che, volta a garantire livelli adeguati di redditività e di generazione di cassa, ha portato alla revisione del perimetro di attività
  • un ulteriore miglioramento della redditività operativa (RoS), anche in presenza di una crescita dei ricavi, trainata da una continua attenzione all’efficienza. Si prevede quindi che il RoS si attesti all’11% già a metà dell’arco di Piano
  • mantenimento di una solida struttura patrimoniale e flessibilità finanziaria, risultante dalla migliorata generazione di cassa e dalla significativa riduzione del livello del debito. Nell’ottica di un immutato impegno verso una strategia finanziaria disciplinata, anche con l’obiettivo di riguadagnare un credit rating “investment grade”, si intende perseguire il giusto bilanciamento tra la riduzione dell’indebitamento, il necessario sostegno agli investimenti organici ed esterni ed un’adeguata remunerazione degli azionisti.

Tali obiettivi e azioni per la crescita sono complessivamente ispirati al principio di sostenibilità del business nel lungo termine, inteso come capacità di costruire un percorso solido e credibile per la creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder dell’impresa. Ne beneficeranno quindi i dipendenti, che potranno contare su un’azienda solida e sostenibile, l’intero sistema Paese, che ha recuperato un asset industriale solido e affidabile non solo in grado di competere sui mercati internazionali ma anche di essere motore di sviluppo di un patrimonio di competenze di grande valore, nonché gli azionisti che, dopo aver visto il valore del titolo in Borsa più che raddoppiato, potranno beneficiare anche di altre forme di remunerazione nel prossimo futuro.

LEONARDO INCASSA UN NUOVO ORDINE IN BELGIO NELLE RADIOCOMUNICAZIONI MOBILI PROFESSIONALI

La scorsa settimana L’azienda di trasporti pubblici fiamminga De Lijn ha aggiudicato un contratto alla società belga TranzCom SA che, in collaborazione con Leonardo, aggiornerà la rete e gli equipaggiamenti di comunicazione di bordo della flotta di oltre 4.000 tram e autobus di De Lijn operativi nel nord del Paese. 

Il nuovo sistema sarà la più grande rete Digital Mobile Radio (DMR) mai implementata nel settore dei trasporti pubblici in Europa. Sarà basato su tecnologia simulcast DMR, includendo oltre 160 stazioni base e oltre 4.000 modem. Il sistema verrà migrato senza interruzioni di servizio dall’attuale rete analogica alla tecnologia DMR Tier III. Alta affidabilità e utilizzo ottimizzato delle frequenze saranno garantiti dall’impiego della tecnologia simulcast, un fattore chiave per il successo dei sistemi di Leonardo in tutto il mondo. I nuove equipaggiamenti consentiranno di gestire comunicazioni digitali vocali e di dati attraverso il modulo DMRCab di Tranzcom a bordo dei mezzi.
 
Attiva in cinque province e con oltre 520 milioni di passeggeri trasportati all’anno, De Lijn è una delle più grandi compagnie di trasporto pubblico in Belgio. Gestisce tutti gli autobus urbani, suburbani e interurbani nelle Fiandre, il sistema di tram costieri nel Paese e la linea tranviaria di Anversa e Gand.
 
TranzCom, brand di VINCI Energies Belgium, è un fornitore di soluzioni per le telecomunicazioni e un integratore di equipaggiamenti elettrici. Offre soluzioni e servizi su misura, tra cui: infrastrutture di radiocomunicazione TETRADMR; applicazioni (GPS, AVL, ecc.); soluzioni radio e voce (TETRA, DMR, 4G, ecc.) imbarcate all’interno del veicolo; infrastrutture e applicazioni vocali (call center, messaggistica unificata, ecc.); applicazioni quali ad esempio software di localizzazione, sistemi di informazione ai passeggeri. TranzCom ha oltre 100 dipendenti e un fatturato di 39 milioni di euro.
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