TerniEnergia: a caccia del minimo storico.

Altra seduta difficile per TerniEnergia che si spinge fino a quota 0.6500 euro, non lontano dal minimo storico posizionato a quota 0.6235 euro. A causa del forte ipervenduto sui principali indicatori non è da escludere un rimbalzo tecnico ma i primi segnali di ripresa si avranno solo oltre 0.8380 euro (con tenuta settimanale). Miglioramenti grafici oltre quota 1.0 euro (in chiusura), solo allora potrebbero aprirsi spazi di recupero. Attenzione alla volatilità nelle prossime sedute.

TerniEnergia ha avviato azioni finalizzate a rafforzare la situazione economico-finanziaria della società entro il 31 dicembre 2017 e a garantire l’ottimizzazione delle risorse disponibili nella delicata fase del cambiamento. Oltre alle misure di gestione del personale, con conseguente riduzione dei costi fissi, saranno perseguite le operazioni volte all’alienazione di asset non strategici, identificabili in partecipazioni non di controllo relative a impianti fotovoltaici della potenza complessiva di circa 30 MWp, alla Newcoenergy S.r.l., che detiene l’impianto di biodigestione in costruzione a Calimera (LE), destinato al trattamento di FORSU per la produzione di biometano e alla Greeled Industry S.p.A., attiva nella produzione di lampade LED per l’efficienza energetica C&I. Si opererà, inoltre, il conferimento del ramo o dei rami di azienda EPC e O&M in campo (ufficio tecnico, squadre operative e attrezzature) in realtà industriali già esistenti e operanti nel settore in modo da dare continuità alla LOB “On Site Engineering and Services”, trasformando costi fissi in costi variabili e salvaguardando i livelli occupazionali.

TerniEnergia, in base ai programmi di sviluppo strategico individuati dal management, completerà il processo di evoluzione come “abilitatore tecnologico” globale, prevista nelle linee guida del Piano strategico 2018-2020 e avvierà una fase di rilancio e riassetto su business a maggior valore aggiunto nel campo delle smart services e solutions, orientate all’uso efficiente delle risorse naturali.

Il riposizionamento delle attività, consentirà anche lo sviluppo e produzione industriale di soluzioni e tecnologie smart per la trasmissione e la distribuzione dell’energia (smart grid), la gestione flessibile e puntuale della produzione e del consumo energetico, l’efficienza energetica, la gestione delle energie rinnovabili e le isole energetiche. Sarà così possibile integrare le attività nelle rinnovabili, nell’efficienza energetica, nell’asset ed energy management con sistemi e soluzioni innovative e ad alto valore aggiunto, che consentano di introdurre nella filiera nuove tecnologie in grado di fare da ponte tra i business industriali e “fisici” e quelli digitali e “virtuali”. Nel settore ambientale, il gruppo intende completare il nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti fluidi industriali a Nera Montoro (TR), che consentirà di intercettare una consistente domanda (58.000 metri/cubi anno) in un segmento di mercato ad alta componente tecnologica e con elevate prospettive di crescita. TerniEnergia ha, inoltre, avviato un processo di deleveraging con l’obiettivo di perseguire un rafforzamento patrimoniale. Questo processo ha l’obiettivo di garantire le risorse finanziarie necessarie per sostenere lo sviluppo nel corso dei prossimi anni.

RISULTATI CONSOLIDATI AL 30 SETTEMBRE 2017

ricavi sono pari a Euro 50,5 milioni. La contrazione rispetto ai primi 9 mesi del 2016 (Euro 61,4 milioni; -17,7%) è attribuibile al sostanziale blocco dell’attività core di EPC fotovoltaico.

L’EBITDA si attesta a Euro 7,3 milioni, in calo del 33,3% rispetto al 30 Settembre 2016 (Euro 11 milioni).  L’Ebitda Margin è pari al 14,51%.

Il Risultato Operativo Netto (EBIT) è pari a Euro -7,3 milioni (Euro 6,2 milioni al 30 Settembre 2016), dopo ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per Euro 14,6 milioni (Euro 4,8 milioni nello stesso periodo del 2016). Le svalutazioni sono attribuibili in parte alla sospensione delle attività di EPC derivante dalle scelte assunte dal precedente management e in parte all’allineamento al valore di impairment di un asset.

Il Risultato netto si attesta a Euro -8,1 milioni, rispetto a Euro 0,4 milioni al 30 Settembre 2016.

La Posizione Finanziaria Netta è pari a Euro 87 milioni (in sensibile miglioramento rispetto a Euro 93,9 milioni al 31/12/2016). La Posizione Finanziaria Netta non corrente è pari a Euro 75,2 milioni, mentre la Posizione Finanziaria Netta a breve è pari a Euro 11,7 milioni. Il rapporto PFN/Patrimonio Netto si attesta a 1,66x.

Il Patrimonio Netto è pari a Euro 52,1 milioni (Euro 57,5 milioni al 31/12/2016) e tiene conto anche delle azioni proprie detenute in portafoglio, che ammontano a n° 1.012.998 (2,15% del capitale sociale).

 RISULTATI INDUSTRIALI AL 30 SETTEMBRE 2017

Nel settore fotovoltaico i ricavi sono stati generati principalmente dall’attività di power generation, dalla manutenzione e dall’avvio dei lavori per le commesse in Tunisia e Zambia. Nel settore ambientale sono operativi gli impianti di trattamento e recupero degli pneumatici fuori uso (PFU) di Nera Montoro e impianto di Borgo Val di Taro, impianto di biodigestione e compostaggio GreenAsm e, infine, impianto di depurazione delle acque di falda Purify di Nera Montoro. Nell’efficienza energetica sono in corso di realizzazione i progetti Copernico e Huntsman, a cui si aggiungono numerosi progetti in relazione ai quali al momento vi sono trattative avanzate con i clienti finali e che ragionevolmente avranno riflessi sul conto economico nei prossimi trimestri.

Il settore dell’Energy Management ha registrato attività in sensibile aumento rispetto al 30 settembre 2016 per l’effetto dell’aumento dei volumi di gas scambiati nel corso del periodo. Infine, va sottolineato il contributo industriale garantito dalla presenza nel perimetro di consolidamento delle società Softeco Sismat e Selesoft Consulting, che hanno contribuito in termini di ricavi per circa il 30% del totale.

 

Il mese scorso il Consiglio di Amministrazione di TerniEnergia, smart energy company quotata sul segmento Star di Borsa Italiana e parte del Gruppo Italeaf, ha approvato le linee guida del nuovo Piano strategico triennale di Gruppo 2018-2020. Il Piano approvato è ispirato a criteri di credibilità e prudenza, relativamente agli aspetti di natura industriale ed economico-finanziaria. Nonostante siano stati impostati e avviati cambiamenti strategici di notevole portata verso una Società a sempre più elevato contenuto tecnologico, il CDA ha ritenuto di procedere con una oculata e razionale gestione della transizione. Le linee guida delineate evidenziano prospettive chiare e dall’elevato potenziale, che hanno già portato alla individuazione di importanti opportunità di sviluppo in Italia e all’estero (in fonda alla pagina le linee guida strategiche).

LINEE GUIDA STRATEGICHE 2018-2020

  • IL PIANO DELINEA LA NUOVA IDENTITA’ DEL GRUPPO QUALE “ABILITATORE TECNOLOGICO GLOBALE” PER L’UTILIZZO EFFICIENTE DELL’ENERGIA E DELLE RISORSE
  • RICAVI PER CIRCA 226 MILIONI DI EURO ED EBITDA MARGIN AL 16% NEL 2020
  • FOCUS SULLA TRASFORMAZIONE DIGITALE, L’INGRESSO NEI SETTORI DEL BILANCIAMENTO ELETTRICO E DEL DEMAND RESPONSE, LO SVILUPPO DELLE SMART MICROGRID, IL RILANCIO DELLE ATTIVITA’ DI TRADING ENERGETICO, LO SVILUPPO DEL SETTORE SMART MOBILITY, L’INCREMENTO ESPONENZIALE DELLE ATTIVITA’ DI SERVIZIO, LA RIDUZIONE DELL’INDEBITAMENTO, IL RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE E IL PERSEGUIMENTO DELL’EFFICIENZA NELLA GESTIONE DEI COSTI FISSI
  • CONFERITE DELEGHE AL VICE PRESIDENTE GIULIO GALLAZZI E ALL’AMMINISTRATORE ESECUTIVO LAURA BIZZARRI
  • PRINCIPALI TARGET DEL PIANO:
    • RICAVI ATTESI AL 2020: CIRCA 226 MILIONI DI EURO, DETERMINANTE NEL CONTRIBUTO AI RICAVI IL RIPOSIZIONAMENTO NEL SETTORE “SMART SOLUTIONS AND SERVICES”
    • EBITDA MARGIN ATTESO: 16% AL 2020
    • EBIT ATTESO AL 2020: CIRCA 26 MILIONI DI EURO
    • ULTERIORE SEMPLIFICAZIONE DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL GRUPPO PER INCREMENTARE LA CREAZIONE DI VALORE
    • PREVISTA UNA FASE DI TRANSIZIONE PER IL COMPLETAMENTO DELLE COMMESSE FOTOVOLTAICHE IN TUNISIA E ZAMBIA.

Il Piano è finalizzato a riposizionare il Gruppo su business a maggior valore aggiunto nel campo delle soluzioni e dei servizi ad alto contenuto tecnologico orientati all’uso efficiente delle risorse, sviluppando ed implementando tali soluzioni negli ambiti della generazione di energia elettrica, del risparmio e del trading energetico e della mobilità sostenibile. A questo si aggiungerà l’evoluzione dell’attività di gestione degli asset per la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’efficienza energetica e il recupero e la trasformazione di materia in risorse redditizie nell’ambito dell’industria ambientale. Vi è, pertanto, una chiara prevalenza delle attività legate a servizi e soluzioni ad alto contenuto tecnologico rispetto alle attività che hanno contraddistinto in passato il Gruppo.

Le linee guida strategiche sono state elaborate prima della scadenza naturale del precedente piano industriale, in conseguenza dell’accelerazione impressa al processo di trasformazione del core-business aziendale. Tale circostanza ha comportato notevoli svalutazioni non ricorrenti, legate principalmente a progetti internazionali nel settore EPC fotovoltaico, che hanno condizionato il risultato del bilancio semestrale.

Il Piano è focalizzato sul riposizionamento strategico del Gruppo, che grazie all’integrazione delle digital companies Softeco Sismat e Selesoft, completerà l’evoluzione da leader del settore fotovoltaico a smart energy company, delineando una nuova identità di “abilitatore tecnologico” per l’uso efficiente dell’energia e delle risorse.

La crescita prevista è garantita da un aumento esponenziale delle attività di smart solutions and services (Consulting, Solutions, Management, On-site engineering and operations e Smart trading), compreso il rilancio del trading energetico, che assicureranno al 2020 oltre il 90% del totale dei ricavi (il target dei ricavi consolidati è di circa 226 milioni di euro al 2020) e oltre il 75% dell’Ebitda del prossimo triennio (il target di Ebitda al 2020 è di circa 35 milioni di euro, con Ebitda margin oltre il 16%).

L’obiettivo di crescita dell’Ebitda sarà supportato dalla qualità del portafoglio clienti e dal conseguente aumento del fatturato.

L’obiettivo al 2020 in termini di Ebit è di circa 26 milioni di euro.

Le previsioni sono state effettuate tenendo conto degli scenari macroeconomici di medio e lungo termine, dell’evoluzione del settore energetico e dello sviluppo atteso nel settore della digitalizzazione dei servizi elettrici e della mobilità sostenibile. Le attività si concentreranno, dunque, principalmente in settori emergenti e ad alte prospettive di crescita grazie alla trasformazione digitale e alla domanda di tecnologie dedicate. In ragione di tali obiettivi sono stati previsti:

  • l’ingresso nei settori del bilanciamento elettrico e del demand response (aggregatori lato offerta e lato consumo);
  • lo sviluppo delle smart microgrid;
  • il rilancio delle attività di trading energetico;
  • lo sviluppo del settore smart mobility;
  • l’incremento esponenziale delle attività di servizio e consulenza ad elevato contenuto tecnologico.

Gli obiettivi saranno perseguiti anche riducendo la rilevanza delle spese generali e degli investimenti ad alta incidenza sul fatturato, proseguendo le azioni di ottimizzazione già avviate e migliorando ulteriormente i processi relativi al capitale circolante, agli acquisti, alle risorse umane, alla gestione degli impianti.

Il primo passo verso la semplificazione della struttura del Gruppo al fine di migliorarne l’efficienza operativa e ridurne la complessità è rappresentato dalla riduzione da quattro a due delle SBU (Strategic Business Units)(1) Assets (comprendente l’attività di power generation e la gestione degli impianti del settore ambientale per il recupero e il riciclo di risorse marginali) e (2) Smart Solutions and Services (organizzata nelle LOB: Consulting, Solutions, Management, On-site engineering and operations e Smart trading).

Il Consiglio di Amministrazione ha conferito al Vice Presidente dott. Giulio Gallazzi la delega alla cura degli aspetti finanziari e alla formulazione di proposte di operazione straordinarie ad essi relativi. Sono state altresì ampliate le deleghe dell’Amministratore esecutivo dott.ssa Laura Bizzarri con il conferimento di poteri di ordinaria amministrazione con il limite di Euro 2 milioni per singola operazione.

Attraverso tali azioni, accompagnate dal varo di misure di gestione della transizione verso il riposizionamento strategico, con il ritiro – deciso dal Consiglio di Amministrazione – della procedura di licenziamento collettivo deliberata in agosto, il ricorso a un piano di gestione del personale attraverso il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria e il completamento delle commesse fotovoltaiche in Tunisia e Zambia, il Gruppo otterrà una maggiore flessibilità e una più razionale allocazione dei costi, valorizzando il proprio backlog di commesse.

In programma anche il rafforzamento della sede di Milano, a testimonianza della volontà dell’azienda di investire in strutture e risorse per un accesso privilegiato al mercato, sempre più globale, delle smart technologies.

Cardine del nuovo Piano sarà il mantenimento di una solida struttura finanziaria, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la posizione finanziaria netta, riducendo l’incidenza degli oneri finanziari. TerniEnergia ha avviato un processo di deleveraging con l’obiettivo di perseguire un rafforzamento patrimoniale. Questo processo, che ha l’obiettivo di garantire le risorse finanziarie necessarie per sostenere lo sviluppo nel corso dei prossimi tre anni, potrà coinvolgere gli attuali azionisti, nonché potenziali investitori e / o partner industriali.

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