Retelit: analisi tecnica.

Retelit (uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture nel mercato delle telecomunicazioni) nelle ultime sedute ha messo a segno un buon rimbalzo. Si tratta di un movimento incoraggiante, ma che necessita di ulteriori conferme dato che non è per ora sufficiente a creare le condizioni per ulteriori allunghi. Il confronto con il successivo ostacolo a quota 1.57 euro (al momento il titolo è a quota 1.46) sarà un importante banco di prova per saggiare il potenziale di crescita; oltre tale soglia (in particolar modo in chiusura di seduta) probabili nuovi acquisti che potrebbero spingere le quotazioni del titolo fino al primo target a 1.63 euro (2° target 1.70 euro). Segnali di debolezza sotto 1.35 euro. Se invece Retelit (buon titolo da cassettista) dovesse tornare a puntare verso il basso il primo sostegno da monitorare è quello a 1.29 euro che diverrebbe strategico al fine di scongiurare approfondimenti in area 1.25 euro (2° target 1.19 euro). 

I risultati dei nove mesi riflettono il positivo andamento di tutte le linee di business ed evidenziano una robusta crescita sia dei volumi che dei margini reddituali che si traducono in un utile più che raddoppiato, rispetto ai nove mesi dell’esercizio precedente sostiene la società. Con soddisfazione Retelit può annunciare che si è completata la
messa in posa del sistema in cavo sottomarino AAE-1 fino a Hong Kong, con investimenti in linea con le attese, e da giugno, pur se leggermente in ritardo rispetto a quanto previsto, ne è stata avviata la commercializzazione con positivi riscontri da parte del mercato. I risultati fino ad oggi conseguiti supportati dal buon andamento degli ordini, rendono confidenti in una chiusura dell’esercizio in linea con le attese. Grazie a nuove partnership e nuovi servizi, continua il posizionamento sul mercato Business che, con il 16%, ormai rappresenta stabilmente un importante contributo del fatturato. Retelit è oggi una realtà completamente rinnovata rispetto al 2015, sia in termini di risultati economico-finanziari come visto anche da questa trimestrale, sia in termini commerciali, considerando l’attuale capacità di offrire servizi e consulenza nei settori a maggiore redditività, riuscendo spesso ad anticipare l’andamento del mercato. 

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Comprare
STOCH (9,6) Vendere
STOCHRSI (14) Ipercomprato
MACD(12,26) Comprare
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Neutrale
ADX(14) Comprare
ROC Comprare
UO Comprare

Williams R: Comprare.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria non è in atto l’orientamento più rialzista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 1,3246 1,3403 1,3666 1,3823 1,4086 1,4243 1,4506
Fibonacci 1,3403 1,3563 1,3663 1,3823 1,3983 1,4083 1,4243
Bull/Bear Power(13) 0,0750 Comprare

Beta: 1.02

Ratio Prezzo/Utile: 38.98

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016 0,00 euro
2015 0,00
2014 0,00
2013/2012 0,00

Eps: 0.04

Range 52 settimane: 0.822 – 1.534 euro.

PERFORMANCE %
Ytd +36.2
1 Mese +1.2
6 Mesi +2.1
1 Anno +76.5
3 Anni +133.3
5 Anni +193.9

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Intermonte 20/11/2017 Outperform 1.70 euro
Banca Akros 11/10/2017 Neutral 1.40
Intermonte 05/10/2017 Outperform 1.70
Intermonte 15/05/2017 Outperform 1.50

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2017

• RICAVI in crescita del 21% a €44,3 milioni, di cui circa €1 milione relativo al sistema in cavo sottomarino AAE-1, rispetto a €36,6 milioni dei primi nove mesi del 2016 

• L’EBITDA in forte miglioramento a €15,9 milioni, + 50% rispetto a €10,6 milioni registrati nei primi 9 mesi del 2016 – EBITDA margin a 35,9% da 29,0% • EBIT più che triplicato a €5,3 milioni rispetto a €1,4 milioni dei primi nove mesi del 2016
• Utile netto più che raddoppiato a €4,8 milioni rispetto a €1,8 milioni dei primi nove mesi del 2016
• Ordini commerciali a €43,6 milioni Total Contract Value (TCV), di cui 18% relativamente al sistema AAE-1
• PFN positiva per €4,5 milioni rispetto ad una PFN positiva per €8,1 milioni al 31 dicembre 2016
• Confermata la guidance per il 2017.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITÀ PER L’ESERCIZIO IN CORSO
I primi nove mesi dell’anno sono sostanzialmente in linea con il Piano Industriale anche se con una diversa composizione sia in termini di revenues che di ordinato tra l’area più tradizionale del Gruppo ed il sistema in cavo sottomarino AAE-1, dovuta allo slittamento di circa tre mesi della messa in esercizio di quest’ultima, parzialmente compensata, dal punto di vista economico da performances del business tradizionale superiori alle attese di Piano. Ad oggi non si prevedono scostamenti significativi rispetto alla guidance comunicata che prevede un fatturato atteso attestarsi in un range tra i €60 e €63 milioni, un EBITDA tra gli €20 e €23 milioni, un EBIT tra €6 e €9 milioni. A livello patrimoniale si stimano investimenti in un range compreso tra i €25 e i €28 milioni e una PFN positiva compresa tra i €20 e i €23 milioni.

 

Retelit è uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture nel mercato delle telecomunicazioni, dal 2000 quotato alla Borsa di Milano e nel segmento STAR dal 26 settembre 2016. L’infrastruttura in fibra ottica della società al 31 marzo 2017 si sviluppa per circa 10.000 chilometri (equivalente di circa 222.000 km di cavi in fibra ottica, di cui 66.000 km situati in MAN) e collega 9 Reti Metropolitane e 15 Data Center in tutta Italia, inclusa la Cable Landing Station di Bari. Con circa 3.363 siti On-Net, di cui 2.203 siti cliente, 658 torri di telecomunicazione, 447 cabinets e 40 Data Center di terzi e 15 Data Center di proprietà, la rete di Retelit si estende anche oltre i confini nazionali: grazie alla partnership con BICS, dispone di accesso ai maggiori PoP europei, inclusi Francoforte, Londra, Amsterdam e Parigi. Retelit è membro dell’AAE-1 (Africa-Asia-Europe-1), il sistema in cavo sottomarino che collega l’Europa all’Asia attraverso il Medio Oriente, raggiungendo 19 Paesi, da Marsiglia a Hong Kong, con una landing station di proprietà a Bari. Gli asset di valore fanno di Retelit il partner tecnologico infrastrutturale ideale per gli operatori TLC e ICT e per le aziende, con un’offerta completa di soluzioni immediate di qualità, affidabili e sicure. Servizi che vanno dalla connessione Internet in fibra ottica ultrabroadband al Cloud, dai servizi di rete e VPN alle soluzioni di colocation in circa 10.400 metri quadrati di spazi attrezzati e sicuri connessi in fibra ottica, per esternalizzare servizi di Data Center e soddisfare esigenze di disaster recovery e business continuity. I servizi Carrier Ethernet di Retelit sono, inoltre, certificati Metro Ethernet Forum (MEF).

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