Il titolo migliore e peggiore della settimana.

IL MIGLIORE

Il titolo BANCA INTERMOBILIARE ha archiviato la seduta settimanale facendo registrare la migliore performance sul listino milanese guadagnando così il 45.4%; dall’inizio dell’anno +45.4%. Il prezzo max degli ultimi 24 mesi è 2.35 euro, quello minimo 0.44 euro. Fioccano gli acquisti sul titolo bancario grazie al nuovo azionista il fondo Attestor Capital (dopo il fallimento dell’azionista di controllo Veneto Banca) che ricalcherebbe il piano 2017-2020 presentato dal Cda, con la valorizzazione delle attività di private banking nella fascia più alta della clientela e lo scorporo del portafoglio dei non performing loan.

Al secondo posto si piazza Trevi (+36.9%) e sul gradino più basso del podio Astaldi (+22.3%).

IL PEGGIORE

Il titolo peggiore della settimana è DAMIANI che ha ceduto il 6.8% sul listino di Piazza Affari; dall’inizio dell’anno ha ceduto il 6.8%. Il prezzo max degli ultimi 24 mesi è 1.25 euro, quello minimo è 0.8950 euro. Lo scorso 29 dicembre il Cda ha approvato la relazione semestrale al 30 settembre 2017. Nel primo semestre dell’esercizio  2017/2018 il Gruppo Damiani ha realizzato ricavi da vendite per 69,9 milioni di euro (+1% a cambi costanti; +0,2% a cambi correnti rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente). Il canale retail ha registrato un positivo +11,7% a cambi costanti (+10,6% a cambi correnti), che conferma il trend degli esercizi precedenti e la correttezza della strategia del Gruppo sempre più focalizzata su questo canale per avvicinarsi al consumatore finale, italiano e straniero. In contrazione il segmento wholesale (-9,5% a cambi costanti; -9,9% a cambi correnti), penalizzato dalle performance del mercato domestico. 

L’EBITDA consolidato nel primo semestre dell’esercizio 2017/2018 è stato negativo per 1,7 milioni di euro, in riduzione di 4,5 milioni di euro rispetto a quanto realizzato nel pari periodo del precedente esercizio. La performance operativa del primo semestre dell’esercizio precedente beneficiava però anche di proventi non ricorrenti per 1,5 milioni di euro, al netto dei quali il delta si riduce a 2,9 milioni di euro.
Il Risultato operativo consolidato, depurato degli impatti non ricorrenti, registra un peggioramento di 3,4 milioni di euro rispetto al primo semestre del precedente esercizio. Il Risultato netto consolidato di pertinenza del Gruppo è pari ad una perdita di 4,9 milioni di euro, a fronte di una perdita di 0,8 milioni di euro nel primo semestre del precedente esercizio.

Al secondo posto troviamo M&C (-4.7%) ed al terzo Sintesi (-3.5%).

(esclusi titoli AIM)

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.