Danieli & C. Officine Meccaniche in grande spolvero.

Dopo i vistosi ribassi di ottobre-novembre dello scorso anno e gli alti e bassi dei mesi successivi, il titolo Danieli ha rialzato la testa (la scorsa settimana Huai’an Special Steel, Hebei Jingye Iron e Steel Co. hanno scelto Danieli Corus per la progettazione, la fornitura e la supervisione dell’installazione dei sistemi di controllo dei processi basati su Sublance per i loro impianti di produzione di acciaio BOF. Questi ordini portano il numero totale di Danieli Corus Sublance Systems a 127, di cui 79 installati nella Repubblica popolare cinese dal 2000) superando così il primo ostacolo grafico posizionato a quota 21.30 euro. Oltre tale livello, in particolar modo in chiusura di seduta, ci sarà la possibilità di assistere ad un allungo in direzione di 21.88 euro e 22.43 euro. Successivamente il superamento di quota 22.70 (in chiusura) creerebbe i primi presupposti per un allungo verso la resistenza chiave a 23.90 euro (importante obiettivo per i target di medio/lungo termine in area 25.18 euro. Primi segnali di debolezza al di sotto di 19.35 euro, segnali di allarme scatteranno con la violazione, in chiusura di seduta, di quota 18.50 euro.

Il portafoglio ordini del Gruppo risulta ben diversificato per area geografica e per linea di prodotto ed ammonta, al 30 giugno 2017, a 2.532 milioni di euro (di cui 375 milioni di euro nel settore della produzione di acciai speciali) rispetto a 2.814 milioni di euro al 30 giugno 2016 (di cui 162 milioni di euro per acciai speciali). La conferma del ruolo strategico dell’industria dei metalli e del suo effetto moltiplicatore per l’occupazione e lo sviluppo dell’industria manufatturiera in genere continua a spingere questo settore sostenendo gli investimenti in impianti innovativi sia in paesi in via di sviluppo che in quelli con economie mature.

Prospettive worldwide del settore produzione metalli che influenzano l’attività del Danieli Plant Making.
La produzione mondiale dell’acciaio ha raggiunto, nel primo semestre del 2016, quasi 836 milioni di tonnellate, con un incremento del 4,5% circa rispetto allo stesso periodo dell’anno 2016 che, nei 12 mesi, aveva raggiunto un totale di circa 1.610 milioni di tonnellate. Le previsioni per l’anno 2017 proiettano un incremento complessivo di circa il 3,5-4,0% con l’Asia (trascinata da Cina e India) in crescita del 5% e i paesi avanzati, assieme a quelli emergenti, con
una crescita più contenuta di circa il 3,0-3,5%.
Il mercato dell’acciaio è quindi migliorato nel 2017 con la previsione di stabilizzarsi ulteriormente nel 2018, seppure riteniamo si sia entrati in una fase “New Normal” simile a quella che ha caratterizzato gli anni 1970-2000 e che potrebbe perdurare per 10 anni o più. Si conferma la maggiore attenzione dei produttori nell’operare a livello mondiale gli impianti in modo innovativo utilizzando le nuove tecnologie disponibili (Green Steel), riducendo sia le
emissioni GHG sia il consumo di energia per tonnellata e portando a zero gli sprechi per rendere socialmente sostenibile ed efficiente la produzione verso la comunità e l’ambiente. La ricerca e lo sviluppo tecnologico attuati da Danieli nell’ultima decade hanno permesso di ampliare la gamma degli impianti offerti all’intero settore Metal (acciaio, alluminio ed altri metalli), riducendo sensibilmente il costo necessario per l’investimento iniziale per singolo progetto (CAPEX), ma pure ottimizzando i costi operativi di produzione (OPEX), integrando più fasi di
lavorazione all’interno di un’unica linea di processo, allargando quindi la platea dei potenziali investitori nel settore grazie ad una fattibilità economica più agevole degli investimenti sia in paesi con economie mature che in quelli ancora in fase di sviluppo. Per mantenere la competitività in un mercato “New Normal”, Danieli ha investito in tecnologie che promuovono sempre la centralità del cliente migliorando la produttività degli impianti e con essa il
valore aggiunto pro-capite, anche sviluppando il progetto DIGIMET che rende operativi i principi della rivoluzione 4.0 nell’industria siderurgica per garantire il controllo totale delle variabili produttive sia nella fase di ideazione e messa in funzione degli impianti ma pure per velocizzare i processi produttivi riducendo i costi ed ottimizzando l’efficienza della produzione.

noi compriamo auto Best_buy Image Banner 234 x 60

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *