Banca Ifis: analisi tecnica.

Lo scorso 10 ottobre il titolo Bca Ifis aveva fatto registrare nuovi massimi storici a 49.67 euro per poi invertire la rotta e spingersi fino in area 35.50 euro. Successivamente i corsi avevano ripreso la via degli acquisti per poi ripiegare nuovamente, complice anche l’incertezza dei mercati delle ultime sedute che ha spinto le quotazioni del titolo bancario fino a 36.18 euro (chiusura ultima seduta). Non è detto che il raggiungimento di tale riferimento si sufficiente a placare le spinte ribassiste, i corsi potrebbero infatti proseguire la discesa (in particolar modo se dovessero stazionare al di sotto di 37.0 euro) fino in area 35.15 euro prima di tentare una probabile reazione. Sotto quota 35.0 euro (in particolar modo in chiusura) spazio ad ulteriori affondi in direzione di 34.29 euro (2° target area 33.50 euro). Reali segnali di ripresa per il breve/medio periodo giungeranno solo oltre quota 42.0 euro (in chiusura) per il test in area 45.50 euro. Bca Ifis è il miglior titoli in assoluto di Piazza Affari, grazie alla sua ottima performance di oltre 2200 punti percentuali. Occhio alla questione Addendum Npl e ai risultati economico-finanziari degli istituti bancari.

La settimana scorsa Banca IFIS ha annunciato che sono stati sottoscritti con Federfarma, UniCredit e BNL – Gruppo BNP Paribas gli accordi vincolanti per l’acquisizione di una partecipazione di controllo in Credifarma S.p.A. Credifarma, società finanziaria iscritta all’Albo Unico ex art. 106, è attualmente controllata al 67,5% dalla Federazione nazionale unitaria dei titolari di Farmacia italiani (Federfarma), con quote di minoranza paritetiche di UniCredit e BNL – Gruppo BNP Paribas per il restante 32,5%. La società svolge principalmente attività di finanziamento a breve termine alle farmacie private mediante anticipo di Distinte Contabili Riepilogative (DCR, ovvero crediti delle farmacie verso il Servizio Sanitario Nazionale). Tramite anche contestuale aumento di capitale, al termine dell’operazione Credifarma sarà partecipata da Banca IFIS per il 70% e da Federfarma per il 30%.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Vendere
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Vendere
ROC Vdnere
UO Vendere

Williams R: ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 36,10 36,87 37,26       38,03 38,42 39,19 39,58
Fibonacci 36,87 37,31 37,59       38,03 38,47 38,75 39,19
Bull/Bear Power(13) -2,5860 Vendere

Beta: 1.2

Ratio Prezzo/Utile: 2.5

Eps: 14.44

Range 52 settimane: 24.67 – 49.67 euro.

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016 0,820  euro
2015 0,760
2014 0,660
2013/2012 0,570

 

PERFORMANCE %
Ytd -11.2
1 Mese -10.7
6 Mesi -12.6
1 Anno +38.1
3 Anni +128
5 Anni +431.7

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Banca Akros 27/12/2017 Accumulate 43.00 euro
Banca IMI 14/11/2017 Add 43.70
Equita sim 13/11/2017 Hold 38.00
Mediobanca 08/11/2017 Neutral 46.50
Intermonte 24/10/2017 Neutral 40.00

Highlights– Risultati primi nove mesi 2017
(1 gennaio – 30 settembre)

  • Margine di intermediazione a 371,3 milioni di euro (+56,2%);
  • Risultato netto della gestione finanziaria 391,7 milioni di euro (+79,5%);
  • Costi operativi a 186,2 milioni di euro (+56,9%);
  • Utile netto di periodo a 149,1 milioni di euro (+125,0%);
  • Costo del rischio verso imprese (settore Crediti commerciali, Corporate banking, Leasing) pari a -19 bp;
  • Rapporto sofferenze nette /impieghi verso le imprese all’1,6% (1,2% al 31 dicembre 2016);
  • Coverage ratio delle sofferenze lorde verso le imprese all’89,3% (92,0% al 31 dicembre 2016);
  • Totale risorse del Gruppo: 1.432 persone (1.323 al 31.12.2016);
  • Common Equity Tier 1 (CET1): 17,14% (15,82% all’1 gennaio 2017);
  • Tier 1 Capital Ratio (T1)2: 17,14% (15,82% all’1 gennaio 2017);
  • Total Own Fund Ratio2: 17,14% (15,83% all’1 gennaio 2017).

Highlights– Risultati terzo trimestre 2017
(1 luglio-30 settembre)

  • Margine di intermediazione a 121,3 milioni di euro (+39,8%);
  • Risultato netto della gestione finanziaria 123,2 milioni di euro (+48,4%);
  • Costi operativi a 63,6 milioni di euro (+51,7%);
  • Utile netto di periodo a 45,5 milioni di euro (+67,5%).

OBIETTIVI FINANZIARI

Obiettivi del Gruppo

  • ROE: oltre il 15% nel 2019
  • EPS: oltre 4,5 euro
  • Book value per share: oltre i 30 euro
  • Banca Digitale: 140 milioni di euro di investimenti in tecnologia nei prossimi 3 anni

 

Le sfide del Gruppo

  • Customer Experience: il nuovo cuore dell’innovazione bancaria
  • Team manageriali di Banca IFIS e Interbanca integrati in un unica cultura aziendale, nel rispetto dei valori di Banca IFIS
  • Processi forti, solidi e semplificati per mantenere il tasso di crescita
  • Crescita attesa in tutti i segmenti di business
  • Reversal della Purchase Price Allocation: impatto significativo nei prossimi anni
  • Forte contribuzione dell’Area NPL alla profittabilità totale
  • Gruppo Interbanca in break-even dal 2017
  • Profittabilità dei core business più che raddoppiata nei prossimi 3 anni.
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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.