Gedi Gruppo Editoriale: analisi tecnica.

La rottura del supporto a 0.6600 euro ha ulteriormente peggiorato il quadro grafico di medio/lungo termine del titolo editoriale. L’azione è inserita saldamente in un trend discendente ed i corsi si sono spinti fino a 0.5810 euro, prezzo minimo ultimi 6 anni. Il ribasso è stato al momento frenato dalla presenza del sostegno in area 0.5800 euro ma potrebbe trattarsi di un rallentamento, propedeutico ad un nuovo affondo verso quota 0.5680 e con quest’ultima violazione nei pressi del minimo storico a 0.5540 euro. Difficilmente nel breve termine riusciremo a vedere una solida reazione; i primi timidi segnali di risveglio oltre 0.7200 euro (in chiusura) per il test a 0.7600 euro (1° target). 

Dopo la leggera ripresa del 2016, nei primi otto mesi del 2017 gli investimenti pubblicitari hanno mostrato una flessione del 4,0% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (dati Nielsen Media Research).
La radio ha confermato il trend positivo già in atto dal 2015, registrando un incremento del 3,2% rispetto all’analogo periodo del 2016; la televisione ha mostrato una flessione del 3,5%; internet (esclusi Search e Social) ha conseguito una raccolta di importo sostanzialmente equivalente a quello del corrispondente periodo del 2016 (-1,0%); la stampa ha subito un calo del 9,1%, con i quotidiani al -10,5% (-13,7% la raccolta nazionale e -7,8% quella locale) ed i periodici al -7,0%. Quanto alla diffusione dei quotidiani, secondo i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa), nel periodo da gennaio ad agosto 2017 si è registrata una flessione delle vendite in edicola ed in abbonamento dell’8,8%, dato sostanzialmente in linea con il precedente esercizio.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Vendere
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Ipervenduto
ADX(14) Vendere
ROC Vendere
UO Vendere

Williams R: ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 0,551 0,566 0,575         0,590 0,599 0,614 0,623
Fibonacci 0,566 0,575 0,581         0,590 0,599 0,605 0,614
Bull/Bear Power(13) -0,0690 Vendere

Beta: 1.29

Ratio Prezzo/Utile: n/a

Eps: -0.36

Range 52 settimane: 0.581 – 0.894 euro.

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016 0,00 euro
2015 0,00
2014 0,00
2013/2012 0,00/0,00
PERFORMANCE %
Ytd -16.3
1 Mese -15.0
6 Mesi -18.7
1 Anno -41
3 Anni -70
5 Anni -33

 Rating e target price: n/a

PRINCIPALI EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEI PRIMI NOVE MESI DELL’ANNO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

In data 11 ottobre GEDI Gruppo Editoriale ha acquisito il 10% di Radio Italia da Mario Volanti, azionista di maggioranza della Società. Radio Italia è una delle prime 5 radio italiane, con quasi 4,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio. Ha un format basato sulla musica italiana, è titolare del canale televisivo Radio Italia TV e organizza importanti eventi, quali concerti e tour musicali. La sua proposta editoriale e il suo profilo di pubblico sono fortemente complementari a quelli delle emittenti di GEDI, che con l’acquisizione di questa partecipazione intende sviluppare le collaborazioni con Radio Italia, rafforzandosi in un comparto che da anni vede crescere i fatturati pubblicitari, in controtendenza nel panorama dei media tradizionali.
In merito alle prospettive dell’esercizio 2017, sulla base degli andamenti registrati nei primi nove mesi, non si intravedono miglioramenti dei trend negativi che hanno interessato il settore della stampa quotidiana e periodica ormai da anni, mentre si consolida l’evoluzione positiva della radio; in tale contesto il Gruppo continua ad impegnarsi in particolare nel settore radiofonico, nello sviluppo delle attività digitali, in cui è leader, e nel contenimento dei costi, potendosi ritenere che, in assenza di eventi allo stato imprevedibili, il Gruppo registrerà a fine anno, senza considerare l’impatto della definizione del contenzioso fiscale, un risultato positivo e l’integrazione con ITEDI aprirà nuove opportunità.

 

Please follow and like us:

pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.