Brembo: Utile netto € 263,4 milioni, in aumento del 9,5%.

COMUNICATO STAMPA BREMBO

BREMBO: RICAVI 2017 IN CRESCITA DELL’8,1% A € 2.463,6 MILIONI,
EBITDA € 480,0 MILIONI (+8,2%), EBIT € 346,3 MILIONI (+5,7%),
UTILE NETTO € 263,4 MILIONI (+9,5%).
DIVIDENDO DI € 0,22 PER AZIONE.

Rispetto al 2016:
 Fatturato in crescita dell’8,1% a € 2.463,6 milioni (+9,0% a parità di cambi)
 Buona crescita dei margini: EBITDA +8,2% a € 480,0 milioni; EBIT +5,7% a € 346,3 milioni
 Utile netto € 263,4 milioni, in aumento del 9,5%
 Investimenti netti € 356,2 milioni
 Indebitamento finanziario netto € 218,6 milioni
 Proposta la distribuzione di un dividendo ordinario di € 0,22 per azione.

 

I risultati al 31 dicembre 2017
Il Consiglio di Amministrazione di Brembo S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Alberto
Bombassei, ha approvato i risultati del Gruppo al 31 dicembre 2017.
I ricavi netti consolidati del Gruppo Brembo ammontano a € 2.463,6 milioni, in aumento dell’8,1%
rispetto al 2016 (+9,0% a cambi costanti). A parità di cambi e di perimetro di consolidamento
(escludendo quindi l’apporto di Asimco Meilian Braking Systems (Langfang) Co. Ltd., consolidata
dal 1° maggio 2016), il fatturato del Gruppo risulta in crescita del 7,9%.
Nel corso del 2017 tutti i segmenti in cui il Gruppo opera sono cresciuti: il settore delle applicazioni
per autovetture ha chiuso l’esercizio in aumento dell’8,9% rispetto al 2016, quello delle applicazioni
per motociclette a +10,6%, e quello delle competizioni a +6,2%. Il segmento dei veicoli commerciali
è in sostanziale tenuta a +0,7%.
A livello geografico la Germania – che è il secondo mercato di riferimento per il Gruppo Brembo, con
il 23,0% delle vendite – ha registrato un incremento del 7,1% rispetto al 2016; l’Italia è in crescita del
12,7%, il Regno Unito del 2,1%, mentre la Francia cala dell’11,6%.
Le vendite in Nord America (USA, Canada e Messico) – primo mercato per Brembo, rappresentando
il 25,3% del totale – risultano in calo del 2,5%, principalmente per effetto del deprezzamento della
valuta americana. Al netto di tale effetto la variazione anno su anno sarebbe -0,8%.
Il Sud America (Argentina e Brasile) cresce del 17,6%.
Molto bene i principali mercati asiatici, con la Cina che cresce del 34,2% (a parità di perimetro di
consolidamento a seguito dell’acquisizione effettuata il 1°maggio 2016, i ricavi segnano un +23,4%).
Bene anche l’India, in crescita del 27,2%, mentre il Giappone è in calo del 3,6%.
Nel corso del 2017 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a € 1.560,8 milioni,
pari al 63,4% delle vendite, percentualmente in calo rispetto al 64,0% dell’anno precedente.
I costi per il personale sono pari a € 436,1 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 17,7%, in lieve
aumento rispetto all’anno precedente (quando era il 17,0%).
I collaboratori in forza al 31 dicembre 2017 sono 9.837, ossia 795 in più rispetto all’anno precedente
(9.042 persone); tale incremento riflette l’espansione della capacità produttiva realizzata a livello
globale dal Gruppo.
Il margine operativo lordo del 2017 ammonta a € 480,0 milioni, ossia il 19,5% dei ricavi, e si confronta
con € 443,7 milioni del 2016 (19,5% dei ricavi).
Il margine operativo netto è pari a € 346,3 milioni (14,1% dei ricavi) e si confronta con € 327,5 milioni
(14,4% dei ricavi) del 2016; la voce ammortamenti e svalutazioni delle immobilizzazioni cresce del
15,0% a € 133,7 milioni e riflette gli ingenti investimenti realizzati nei periodi precedenti. Gli oneri finanziari netti dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 ammontano a € 10,9 milioni (€15,4
milioni nel 2016) e sono composti da differenze cambio nette negative per € 1,6 milioni (€ 5,5 milioni
negative nel 2016) e da oneri finanziari netti per € 9,3 milioni (€ 9,9 milioni l’anno precedente).
Il risultato prima delle imposte chiude con un utile di € 335,5 milioni, che si confronta con € 312,2
milioni dell’anno precedente. La stima delle imposte, calcolata sulla base delle aliquote previste dalla
normativa vigente, risulta pari a € 67,6 milioni, con un tax rate del 20,2%, rispetto ai € 69,2 milioni
del 2016 (tax rate 22,2%). Il calo è principalmente imputabile alla riduzione della tassazione
americana.
L’utile netto del periodo è di € 263,4 milioni, in crescita del 9,5% rispetto all’anno precedente, quando
si attestò a € 240,6 milioni.
L’indebitamento netto al 31 dicembre 2017 è pari a € 218,6 milioni, in aumento di € 22,9 milioni
rispetto al 31 dicembre 2016 (€ 195,7 milioni), e in riduzione di € 31,8 milioni rispetto al 30 settembre
2017 (€ 250,4 milioni)

Prevedibile evoluzione della gestione
I dati relativi ai primi mesi dell’anno confermano un trend di crescita dei ricavi sostenibile.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.