Leonardo: analisi tecnica.

Leonardo ha inviato segnali di risveglio dopo essere sceso in area 8.50 euro. I rialzi delle ultime sedute 6 sedute hanno permesso di allentare le precedenti tensioni ma sono necessari ancora ulteriori sforzi per poter assistere ad un allungo più convincente nel breve/medio periodo. Il superamento di quota 10.96 euro (in chiusura) rappresenterebbe un buon segnale in tal senso, preludio al raggiungimento dei primi target a 11.50 e 11.75 euro (2° target 12.25 euro). Primi segnali di incertezza al di sotto di 8.76 euro. Negative invece discese sotto quota 8.50 euro (in chiusura) preludio ad un nuovo test a 8.02 euro (1° target). 

Oggi Banca Akros ha alzato da 12,25 euro a 14,25 euro il target price di Leonardo, in seguito alla revisione delle stime per i prossimi trimestri con rating “Buy”.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Ipervenduto
STOCHRSI (14) Comprare
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Comprare
ROC Vendere
UO Vendere

Williams R: vendere.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria non è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 8,688 8,835 9,010      9,157 9,332 9,479 9,654
Fibonacci 8,835 8,958 9,034      9,157 9,280 9,356 9,479
Bull/Bear Power(13) 0,7500 Comprare

Beta: 1.31

Ratio Prezzo/Utile: 12.37

Eps: 0.74

Range 52 settimane: 8.39 – 16.11 euro.

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016 0,140  euro
2015 0,00
2014 0,00
PERFORMANCE %
Ytd -6.7
1 Mese +7.1
6 Mesi -37.7
1 Anno -28.9
3 Anni -21.7
5 Anni +132

Risultati conseguiti nell’ambito del Piano Industriale 2014-2016 

L’andamento del triennio appena concluso conferma l’efficacia delle scelte poste alla base del Piano Industriale di Leonardo presentato nel gennaio 2015. Nonostante il difficile contesto di mercato, i risultati raggiunti sono stati in molti casi al di sopra delle aspettative e delle guidance comunicate al mercato.

Come previsto, infatti, nel periodo 2014-2016 sono stati portati a termine con successo numerosi interventi di ristrutturazione del business e di razionalizzazione della governance volti a ristabilire la solidità economico-finanziaria del Gruppo, tra cui:

  • La focalizzazione sul core business dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, con la cessione delle attività non-core
  • La razionalizzazione del portafoglio prodotti 
  • La maggiore solidità del portafoglio ordini in virtù della miglior qualità dei contratti acquisiti
  • La definizione e l’implementazione del nuovo modello organizzativo ed operativo “One Company” e il lancio del nuovo brand “Leonardo”

Conseguentemente, dal confronto dei dati preliminari 2016 con i dati 2014 emerge chiaramente:
 

  • Il significativo miglioramento della redditività operativa (EBITA +28% e RoS superiore al 10%), cui si affianca la marcata crescita degli indicatori di produttività (EBITA pro capite +35%), che, unitamente alla radicale diminuzione della volatilità e dell’incidenza delle poste straordinarie, hanno portato ad un risultato netto ordinario 2016 oltre i 500 milioni, più di 30 volte superiore al 2014
  • Il deciso miglioramento della solidità patrimoniale per effetto della sensibile riduzione del debito (da ca. 4 miliardi di euro a ca. 2,8 miliardi di euro), supportata dal miglioramento della generazione di cassa e da un’attenta strategia finanziaria, e della riduzione del capitale investito. Il rapporto Debt-to-Equity si è ridotto pertanto da 1 a 0,6
  • La capacità di generare con continuità flussi di cassa positivi e progressivamente crescenti (da 65 milioni di euro a circa 700 milioni di euro) grazie al miglioramento dei risultati economici, alla maggiore focalizzazione e selettività degli investimenti, basata sui ritorni economico-finanziari, e alla continua attenzione alla gestione del capitale circolante

Obiettivi di medio termine del Piano Industriale 2017-2021: crescita e sviluppo

Su queste solide basi industriali ed economico-finanziarie, in continuità e coerenza con quanto già avviato nella prima fase di “turnaround”, il Piano Industriale 2017-2021 si focalizzerà sullo sviluppo e sulle opportunità di crescita della “One Company” secondo le seguenti linee di indirizzo:

  • Proseguimento e rafforzamento delle azioni volte al miglioramento dell’efficienza industriale attraverso la valorizzazione delle comunanze tecnologiche e l’identificazione di centri di competenza inter-divisionali, l’unificazione dei sistemi ICT e una politica di procurement sempre più centralizzata
  • Centralità del cliente attraverso l’ottimizzazione del presidio delle aree geografiche prioritarie con una presenza unitaria e coordinata 
  • Attenzione al cliente attraverso la proposta di offerte integrate e trasversali più competitive e volte a rispondere efficacemente ai requisiti facendo leva sui contributi dei singoli business (i.e. focalizzazione sul service e soluzioni a vita intera), anche in ottica di fidelizzazione
  • Crescita organica del business attraverso sviluppi in ottica multi-purpose nelle aree di eccellenza
  • Crescita esterna del core business attraverso un percorso strutturato di partnership e acquisizioni volte a garantire lo sviluppo nel medio-lungo periodo.

Il Piano prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi nel corso dei prossimi 5 anni:

  • un book-to-bill stabilmente intorno ad 1
  • una crescita media annua dei Ricavi (CAGR) 2017-2021 compresa tra il 3% e il 5%, supportata dal solido portafoglio ordini – in particolare dagli ordini chiave acquisiti nei settori Aeronautica ed Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza che contribuiranno ai ricavi a partire dal 2018 – e dall’acquisizione di nuovi ordini, seppur ancora in presenza di difficoltà in alcuni mercati di riferimento. A fronte di ciò nel 2017 è prevista una fase di stabilizzazione e consolidamento dei ricavi su livelli comparabili con il 2016, anche per effetto della focalizzazione sul core business, che, volta a garantire livelli adeguati di redditività e di generazione di cassa, ha portato alla revisione del perimetro di attività
  • un ulteriore miglioramento della redditività operativa (RoS), anche in presenza di una crescita dei ricavi, trainata da una continua attenzione all’efficienza. Si prevede quindi che il RoS si attesti all’11% già a metà dell’arco di Piano
  • mantenimento di una solida struttura patrimoniale e flessibilità finanziaria, risultante dalla migliorata generazione di cassa e dalla significativa riduzione del livello del debito. Nell’ottica di un immutato impegno verso una strategia finanziaria disciplinata, anche con l’obiettivo di riguadagnare un credit rating “investment grade”, si intende perseguire il giusto bilanciamento tra la riduzione dell’indebitamento, il necessario sostegno agli investimenti organici ed esterni ed un’adeguata remunerazione degli azionisti.

Tali obiettivi e azioni per la crescita sono complessivamente ispirati al principio di sostenibilità del business nel lungo termine, inteso come capacità di costruire un percorso solido e credibile per la creazione di valore a beneficio di tutti gli stakeholder dell’impresa. Ne beneficeranno quindi i dipendenti, che potranno contare su un’azienda solida e sostenibile, l’intero sistema Paese, che ha recuperato un asset industriale solido e affidabile non solo in grado di competere sui mercati internazionali ma anche di essere motore di sviluppo di un patrimonio di competenze di grande valore, nonché gli azionisti che, dopo aver visto il valore del titolo in Borsa più che raddoppiato, potranno beneficiare anche di altre forme di remunerazione nel prossimo futuro.

 

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.