Cembre & Datalogic: titoli da ottime performance a caccia dei massimi storici.

CEMBRE

Il titolo Cembre (società che produce e distribuisce connettori elettrici ed accessori per cavo) dopo aver realizzato un nuovo massimo storico (25/09/17) a 25.90 euro ha invertito senso di marcia iniziando così una lieve e lunga discesa che ha ricondotto i corsi fino in area 20.0 euro. Nelle ultime sedute però il titolo ha ripreso la via degli acquisti spingendosi fino in area 23.00 euro. Ulteriori indicazioni positive arriveranno oltre 24.50 euro ed un nuovo movimento rialzista troverebbe continuità a seguito del superamento (in particolar modo in chiusura e con tenta di almeno 3 sedute) di 25.0 euro, circostanza che proietterebbe le quotazioni verso i massimi assoluti (25.90 euro) e successivamente in area 27.0 euro (1° target).

ricavi delle vendite consolidati dei primi nove mesi sono passati da 90,5 milioni di euro del 2016 a 97,6 milioni di euro del 2017, con un incremento del 7,8 per cento. Anche a livello trimestrale i ricavi consolidati sono aumentati rispetto al terzo trimestre 2016, passando da 27,8 milioni di euro a 31,0 milioni di euro, con una variazione percentuale positiva dell’11,2 per cento.

In dettaglio, nei primi nove mesi del 2017, il fatturato consolidato è stato realizzato per il 41,8 per cento in Italia (40,6 per cento nei primi nove mesi del 2016), per il 42,0 per cento nella restante parte d’Europa (42,9 per cento nei primi nove mesi del 2016) e per il 16,2 per cento fuori dal continente europeo (16,5 per cento nei primi nove mesi del 2016).

Il Gruppo Cembre ha quindi fatto registrare sul mercato interno una crescita del fatturato progressivo pari all’11,0 per cento, mentre il fatturato estero è salito del 5,6 per cento.

Il risultato operativo lordo consolidato (Ebitda) dei primi nove mesi del 2017, pari a 25,3 milioni di euro, corrispondenti al 25,9 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 13,7 rispetto a quello dei primi nove mesi del 2016, pari a 22,2 milioni di euro, equivalenti al 24,6 per cento dei ricavi delle vendite.

Anche il risultato operativo lordo del terzo trimestre ha avuto un andamento positivo, segnando una crescita pari al 13,2 per cento sul terzo trimestre del 2016.

Il risultato operativo consolidato (Ebit) pari a 20,6 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 21,1 per cento sui ricavi delle vendite, è cresciuto del 15,4 per cento, rispetto ai 17,8 milioni di euro dei primi nove mesi dello scorso esercizio, corrispondenti al 19,7 per cento dei ricavi delle vendite.

Il risultato operativo del terzo trimestre 2017 pari a 6,3 milioni di euro, corrispondenti al 20,5 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali, si è incrementato del 14,6 per cento rispetto ai 5,5 milioni di euro del terzo trimestre 2016, corrispondenti al 19,9 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali.

L’utile ante imposte consolidato dei primi nove mesi ammonta a 20,2 milioni di euro, che corrispondono al 20,7 per cento delle vendite, in crescita del 13,6 per cento rispetto a quello dei primi nove mesi del 2016, pari a 17,8 milioni di euro, corrispondenti al 19,6 per cento delle vendite.

L’utile ante imposte nel terzo trimestre 2017, pari a 6,0 milioni di euro, corrispondenti al 19,3 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali, è in crescita del 6,9 per cento rispetto ai 5,6 milioni di euro del terzo trimestre 2016, corrispondenti al 20,0 per cento dei ricavi delle vendite trimestrali.

L’utile netto consolidato dei primi nove mesi è pari a 14,4 milioni di euro, corrispondenti al 14,8 per cento delle vendite; tale risultato è in aumento del 13,4 per cento rispetto al 2016, quando nello stesso periodo il risultato fu di 12,7 milioni di euro, pari al 14,0 per cento delle vendite. A livello trimestrale il risultato netto è aumentato dell’1,4 per cento, passando da 4,2 milioni di euro, corrispondenti ad un margine sulle vendite del 15,1 per cento, a 4,3 milioni di euro, corrispondenti al 13,8 per cento del fatturato consolidato trimestrale.

Si segnala che i suddetti risultati reddituali hanno beneficiato della plusvalenza di 502 migliaia di euro, realizzata nel settembre 2017, sulla vendita dell’immobile di Coslada (Madrid), precedente sede della controllata spagnola Cembre España SLU; tale plusvalenza è indicata nello schema di conto economico alla voce “altri ricavi non ricorrenti”.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2017 è migliorata rispetto al 30 giugno 2017, passando da un valore positivo di 14,6 milioni di euro ad un valore positivo di 20,4 milioni di euro. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2016 era positiva per 23,1 milioni di euro.

Gli investimenti in immobilizzazioni nel periodo ammontano a 9,3 milioni di euro, in forte aumento rispetto al 30 settembre 2016 quando ammontavano a 4,3 milioni di euro.

 

DATALOGIC

Il titolo Datalogic, dopo le prese di profitto che avevano spinto i corsi in area 28.50 euro, sta tentando di risalire la china per puntare alla resistenza strategica posizionata a quota 32.50 euro. Oltre tale ostacolo (in particolar modo in chiusura) il titolo invierebbe un importante segnale di risveglio che se confermato oltre quota 34 euro (34.70 euro max storico) proietterebbe obiettivi in area 37 euro. 

I ricavi preliminari del terzo trimestre continuano ad evidenziare un trend positivo nonostante la stagionalità tipica del periodo, l’andamento negativo del cambio Euro Dollaro ed il posticipo al quarto trimestre di alcuni importanti lanci di nuovi prodotti. La crescita registrata è dovuta principalmente ai settori Manufacturing e T&L grazie agli ordini significativi di alcuni clienti importanti e all’ottima performance della Cina. I ricavi sono cresciuti anche in EMEA, che beneficia della recente acquisizione di Soredi Touch System, e nelle Americhe grazie all’ottima performance di Solution Net Systems. Il positivo riscontro avuto dalla clientela sui nuovi prodotti lanciati nel trimestre, tra i quali il nuovo terminale Android con wireless charging Joya Touch A6, i nuovi scanner da banco Magellan e il nuovo lettore manuale Quickscan Lite destinati al settore Retail, nonché il nuovo lettore industriale Powerscan 9100 con l’innovativo “scan engine” sviluppato in house, rende confidenti sulla prosecuzione del trend di crescita anche per l’ultimo trimestre dell’anno. Ricavi preliminari del trimestre a 151,4 milioni di Euro, in crescita dell’8,2% (+10,7% a cambi costanti) rispetto ai 139,9 milioni di Euro nello stesso periodo del 2016- Nei nove mesi, i ricavi preliminari crescono del 6,9% (+6,8% a cambi costanti) attestandosi a 450,7 milioni di Euro rispetto ai 421,8 milioni di Euro dell’anno precedente.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.