Ubi Banca: analisi tecnica.

Ulteriori segnali negativi scatteranno con chiusure di seduta al di sotto di 3.60 euro. Il sostegno di medio periodo è posizionato a 3.26 euro la cui rottura (in particolar modo in chiusura) potrebbe prolungare la discesa almeno fino a 3.18 euro, senza escludere approfondimenti più sostanziosi in caso di stabilizzazione dei corsi al di sotto di questo ultimo livello. Lo scenario di medio periodo migliorerà solo a seguito del superamento di 4.48 euro (in chiusura; prima di questo livello bisogna abbattere la resistenza a 4.20 euro), preludio ad un allungo fino alla fortissima resistenza chiave  a 4.88 euro.

Lo scorso 21 marzo UBI Banca ha comunica che è stata ricevuta l’autorizzazione da parte della BCE
all’implementazione del Model Change, che adegua al nuovo contesto normativo i modelli interni della Banca per il rischio di credito, introducendo tra l’altro un requisito patrimoniale per le posizioni a default.
Le segnalazioni prudenziali secondo i nuovi modelli verranno effettuate sui dati a partire dal 31 marzo 2018.
L’impatto complessivo del Model Change è stimato sostanzialmente nullo sui ratios patrimoniali di fine 2017, effetto combinato di una ricomposizione tra posizioni in bonis (per le quali è attesa una riduzione degli RWA) e posizioni a default (per le quali il Model Change avrebbe determinato sia un incremento degli RWA che un teorico ampliamento della shortfall).
Si ricorda che tale ampliamento teorico della shortfall sarà, come comunicato, sostanzialmente colmato dalle rettifiche definite in sede di First Time Adoption dell’IFRS9 sulle posizioni a default. Di conseguenza, la contestuale implementazione del model change e della FTA IFRS9, sono attesi complessivamente determinare a fine 2018 un impatto negativo pari rispettivamente a 12 bps Fully Loaded (riconducibile alla quota di FTA IFRS9 relativa a crediti segnalati con modello standardizzato) e a meno di 1 bp Transitorio nel primo dei 5 anni di transizione.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Vendere
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Vendere
ROC Comprare
UO Neutrale

Williams R: ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 3,3816 3,5083 3,6466         3,7733 3,9116 4,0383 4,1766
Fibonacci 3,5083 3,6095 3,6721         3,7733 3,8745 3,9371 4,0383
Bull/Bear Power(13) -0,3240 Vendere

Beta: 1.93

Ratio Prezzo/Utile: 6.2

Eps: 0.61

Range 52 settimane: 3.09 – 4.634 euro

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016 0,11  euro
2015 0,11
2014 0,08
2013/2012 0,06/0,05
PERFORMANCE %
Ytd +1.8
1 Mese -6.5
6 Mesi -15.4
1 Anno +5.4
3 Anni -47.2
5 Anni +29.1

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Exane 16/03/2018 Top pick 5.40 euro
HSBC 27/02/2018 Hold 4.20
Equita sim 22/02/2018 Hold 4.70
Mediobanca 20/02/2018 Outperform 5.00
Equita sim 15/02/2018 Hold 4.70

Prevedibile evoluzione della gestione ordinaria
La dinamica dei proventi operativi è prevista in crescita rispetto a quella del 2017 per l’effetto delle seguenti principali componenti:
• margine di interesse in crescita anche grazie all’ulteriore riduzione del costo del funding;
• apporto ancora crescente delle commissioni sia del comparto risparmio gestito sia dell’attività di intermediazione con la clientela.
Prosegue il percorso di ottimizzazione degli oneri operativi grazie in particolare ai benefici connessi ai piani di incentivazione e all’integrazione completa delle nuove Banche anche a seguito della migrazione informatica.
È inoltre previsto il mantenimento di una rischiosità particolarmente contenuta del portafoglio in bonis, la riduzione del flusso di nuovi crediti deteriorati e l’incremento delle performance di recupero, con conseguente contenimento del costo del credito.
Sulla base di queste dinamiche il risultato netto normalizzato del 2018 è atteso in importante crescita rispetto all’anno precedente.
Sono inoltre previsti nel corso del 2018:
• con la migrazione di Banca Teatina entro fine febbraio, il completamento dell’integrazione delle nuove banche nel rispetto dei tempi e degli oneri di integrazione previsti;
• la cessione della 1° tranche del portafoglio crediti deteriorati, identificati nel contesto della First Time Adoption del nuovo Principio contabile internazionale IFRS9 in vigore dal 1° gennaio 2018.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.