Il titolo migliore e peggiore della settimana.

IL MIGLIORE

Il titolo CONAFI PRESTITO’ ha archiviato la seduta settimanale facendo registrare la migliore performance sul listino milanese guadagnando così il 28.7%; dall’inizio dell’anno +45.6%. Il prezzo max degli ultimi 14 mesi è 0.4590 euro, quello minimo 0.221 euro. Conafi Prestitò ha archiviato il 2017 con un Margine di intermediazione consolidato pari a 6,4 milioni di euro (8,7 milioni di euro al 31/12/2016); un Risultato netto consolidato positivo per 1,9 milioni di euro (negativo per 2,7 milioni di euro al 31/12/2016); un Patrimonio netto consolidato pari a 26,1 milioni di euro (25,4 milioni di euro al 31/12/2016); una Posizione finanziaria netta consolidata attiva pari a 13,4 milioni di euro (16,9 milioni di euro al 31/12/2016). La gestione sociale sarà indirizzata alla creazione e massimizzazione di valore per gli Azionisti attraverso la riorganizzazione dell’assetto societario e la predisposizione di un nuovo programma
industriale che vede coinvolta la Conafi nella sua nuova veste di holding di partecipazioni. Nel corso dei primi mesi del 2018 la Società è stata impegnata a definire gli aspetti contrattuali e operativi legati all’attività di migrazione del portafoglio crediti nonché alla chiusura della procedura di licenziamento collettivo di cui si è già trattato; attività molto complesse, avviate negli ultimi mesi del 2017 ma concluse solo nel mese di aprile 2018.
L’impegno profuso nell’espletamento di queste attività non ha ancora permesso alla Società di avviare i lavori di pianificazione. Pertanto, in attesa della definizione dei dettagli del nuovo piano industriale e sulla base della mera proiezione dei risultati legati alle caratteristiche di funzionamento del Gruppo osservato nella sua composizione, struttura e attività attuali e in considerazione dei proventi già maturati rinvenienti dalla migrazione del portafoglio crediti su citato, oltre che delle nuove attività avviate e in corso di ulteriore implementazione, si puo’ ragionevolmente ritenere che l’esercizio 2018 possa chiudersi in sostanziale pareggio. 

Al secondo posto si piazza Bca Pop Sondrio (+15.5%) e sul gradino più basso del podio MutuiOnline (+12.2%).

IL PEGGIORE

Il titolo peggiore della settimana è OVS che ha ceduto il 30.1% sul listino di Piazza Affari; dall’inizio dell’anno ha ceduto il 37.3%. Il prezzo max degli ultimi 14 mesi è 6.92 euro, quello minimo è 3.38 euro. 

A penalizzare il titolo i risultati inferiori alle attese. Nel 2017 OVS ha proseguito nel percorso di consolidamento del mercato domestico tramite la crescita di entrambi
i marchi, rafforzando il ruolo di leadership in Italia e incrementando ulteriormente la quota di mercato, da 7,37% a
7,84% in un anno. Si è inoltre ulteriormente sviluppata la presenza dei brand nei mercati internazionali. La crescita
organica realizzata attraverso l’espansione del network preesistente ha portato le insegne del Gruppo a
raggiungere un totale di 307 negozi all’estero, per un fatturato realizzato nel 2017 pari ad Euro 58,8 milioni, in
crescita del 34% rispetto all’anno precedente. A questa si è aggiunta la conversione dei negozi svizzeri e sloveni di
Sempione Fashion AG (precedentemente Charles Vögele).
 Vendite nette dell’esercizio pari a €1.525,7 milioni, in aumento del 12% rispetto all’anno scorso, o del 4% se si
esclude il sell-in verso Sempione Fashion AG (ex. Charles Vögele).
 EBITDA rettificato pari ad €196,5 milioni, in crescita di €9,8m (+5,3% rispetto all’esercizio precedente).
 Il Risultato netto rettificato ammonta ad €106,5m, in crescita di €14,7m (+16,0%).
 Quota di mercato in Italia che ora raggiunge il 7,84%, guadagnando 47 bps rispetto a inizio periodo,
crescendo ancora una volta più di chiunque altro e rafforzando il ruolo di leadership. In espansione anche la
quota di mercato europea.
 Posizione finanziaria netta rettificata pari ad €317,9m (escludendo il non cash item di -€59,9m relativo
all’impatto mark-to-market).
 In ragione dei prevedibili piani di espansione fisica e digitale, nonché delle ristrutturazioni del network
previste nell’anno in corso dalle quali ci si attende un rilevante positivo contributo, si propone di non
distribuire dividendi relativi all’esercizio chiuso al 31 Gennaio 2018.

Al secondo posto troviamo Netweek (-10.90%) ed al terzo Gima TT (-8.2%).

(esclusi titoli AIM)

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.