Ascopiave: tenta di risalire la china.

Ascopiave prova a reagire dopo essere sceso (29 maggio) fino a 2.85 euro. Il rialzo della penultima seduta, che ha permesso ai corsi di tornare in area 3.0 euro, ha allentato momentaneamente le tensioni (al momento il titolo è a quota 3.0 euro) ma servirà un ulteriore sforzo per alimentare le possibilità di breve/medio periodo. Una vittoria sopra la resistenza a 3.35 euro fornirebbe una forte indicazione proiettando obiettivi in area 3.50 euro in prima battuta. Fino ad allora il rischio di nuove discese rimane e potrà concretizzarsi in caso di ribassi sotto 2.90 euro introduttivi ad un affondo sul supporto fondamentale di 2.78 euro.

Evoluzione prevedibile dell’esercizio 2018
Per quanto riguarda l’attività di distribuzione del gas, nel 2018 il Gruppo continuerà ad essere impegnato nella
normale gestione e conduzione del servizio, nello svolgimento delle attività propedeutiche alle gare, oltre che
nell’eventuale partecipazione alle gare che verranno bandite per l’aggiudicazione degli Ambiti Territoriali
Minimi di interesse per il Gruppo. La grande maggioranza dei comuni attualmente gestiti dal Gruppo
appartiene ad Ambiti per i quali sono previsti dei termini massimi di pubblicazione del bando di gara ad oggi
scaduti. Nel caso in cui le stazioni appaltanti pubblicassero i bandi nel corso del 2018, dati i termini necessari
per la presentazione delle offerte, la loro valutazione ed aggiudicazione, si ritiene ragionevole che gli eventuali
passaggi di gestione agli eventuali nuovi operatori aggiudicatari potranno concludersi solo successivamente al
termine dell’esercizio 2018.
Il perimetro di attività del Gruppo non dovrebbe subire dei mutamenti rispetto alla situazione attuale, al netto
dell’eventuale aggiudicazione della gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale
dell’ATEM di Belluno qualora l’esito pervenisse nel 2018.
Per quanto concerne i risultati economici si segnala come la regolazione tariffaria per l’esercizio 2018 sia
compiutamente definita e dovrebbe assicurare dei ricavi sostanzialmente in linea con quelli dell’esercizio 2017.
Per quanto concerne gli obblighi di efficienza energetica si segnala come la perdurante significativa volatilità
dai prezzi dei titoli di efficienza energetica rende difficile prevedere i relativi effetti economici nel corso
dell’intero esercizio, pertanto il margine positivo conseguito nell’esercizio 2017 (3,6 milioni di Euro) non sarà
ripetuta nel 2018.
Per quanto riguarda l’attività di vendita del gas, in ipotesi di condizioni climatiche normali, si prevedono
margini commerciali in diminuzione rispetto a quelli dell’esercizio 2017, a causa della pressione competitiva
sul mercato retail, dei provvedimenti tariffari di ARERA (modulazione della componente di gradualità).
Il Gruppo potrebbe anche essere esposto agli effetti economici negativi derivanti dalla modificazione dei
volumi allocati, nonché dei differenziali volumetrici che si formano nei diversi punti della rete in cui il gas
naturale è oggetto di misurazione, in relazione agli effetti dei provvedimenti che l’ARERA dovrebbe definire
in materia di settlement per gli esercizi che vanno dal 2013 al 2016.
Per quanto concerne l’attività di vendita dell’energia elettrica, l’esercizio 2018 potrebbe confermare i risultati
del 2017.
I risultati potranno naturalmente essere condizionati, oltre che da eventuali nuovi provvedimenti tariffari da
parte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente – che non sono ad oggi preventivabili – anche
dall’evoluzione dello scenario competitivo più generale e dalla strategia di approvvigionamento del Gruppo.
Si ritiene di precisare che i risultati effettivi del 2018 potranno differire rispetto a quelli sopra indicativamente
prospettati in relazione a diversi fattori tra cui: l’evoluzione della domanda, dell’offerta e dei prezzi del gas e
dell’energia elettrica, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, l’impatto
delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e
nell’applicazione di nuove tecnologie, cambiamenti nelle aspettative degli stakeholder e altri cambiamenti nelle
condizioni di business.

Il Gruppo Ascopiave detiene concessioni ed affidamenti diretti per la gestione dell’attività di distribuzione del gas naturale in 230 Comuni, attraverso una rete di distribuzione che si estende per oltre 10.000 chilometri.

L’attività di vendita di gas naturale ed energia elettrica è svolta attraverso diverse società, alcune delle quali controllate con quote maggioritarie, altre partecipate al 49% ed al 51% e sulle quali il Gruppo esercita un controllo congiunto con gli altri soci. La società Ascopiave S.p.A. dal 12 dicembre 2006 è quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.