Telecom Italia: analisi tecnica.

La chiusura di seduta di ieri al di sotto di 0.6600 euro ha fatto scattare ulteriori segnali di allarme. Ieri a chiusura dei mercati il Cda di Tim ha confermato unicità di visione e di obiettivi di tutti i suoi membri; notizia che almeno per il momento non interessa il mercato. I corsi probabilmente, in mancanza di una repentina reazione (monitorare anche Piazza Affari), si spingeranno almeno fino a 0.6400 euro (anche nella sessione odierna) per poi proseguire, con quest’ultima violazione, verso quota 0.6278 euro (2° target area 0.600 euro). Nella sessione odierna se i corsi in apertura dovessero mantenersi al di sopra di 0.6600 euro ci sarà qualche possibilità di recupero ma occhio ai fuochi di paglia. Sul fronte opposto invece la violazione di quota 0.7750 euro (con tenuta di almeno 3 sedute) farà scattare reali segnali di ripresa (medio periodo), a quel punto il titolo potrebbe accumulare ulteriore forza e spingersi verso un’importante resistenza grafica a 0.8200 euro. Il titolo in 10 anni ha ceduto il 70%. Attenzione anche alle false partenze di Piazza Affari che dopo un avvio positivo potrebbe subito virare in negativo ed allora sarà un ulteriore problema per Telecom Italia.

Il mese scorso Morgan Stanley e Citigroup hanno ridotto i target price sul titolo Telecom in seguito alla riduzione delle stime sulla redditività per i prossimi trimestri e alla revisione dei parametri di valutazione dell’aziendaL’indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.537 milioni di euro al 31 marzo 2018, con una variazione in aumento di 229 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 (25.308 milioni di euro). Il primo trimestre 2018 risente del versamento del saldo dell’IVA da parte di TIM S.p.A. per quasi 400 milioni di euro (nessun versamento nel primo trimestre 2017), effetto anche dell’introduzione in Italia del meccanismo del c.d. “split payment” da luglio 2017.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Ipervenduto
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Vendere
ROC Vendere
UO Ipervenduto

Williams R: ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 0,6520 0,6552 0,6568 0,6600 0,6616 0,6648 0,6664
Fibonacci 0,6552 0,6570 0,6582 0,6600 0,6618 0,6630 0,6648
Bull/Bear Power(13) -0,0082 Vendere

Beta: 1.1

Ratio Prezzo/Utile: 11.82

Eps: 0.06

Range 52 settimane: 0.647 – 0.889 euro.

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016/2017 0,00  euro
2015 0,00
2014 0,00
2013/2012 0,0 / 0,020
PERFORMANCE %
Ytd -8.5
1 Mese -9.5
6 Mesi -10.7
1 Anno -18.3
3 Anni -44.3
5 Anni +22

 Rating e target price:

Nome Data rating Target Price
Equita sim 21/06/2018 Buy 0.92 euro
Bernstein 13/06/2018 Outperform 0.90
Exane 06/06/2018 Neutral 0.70
Equita sim 30/05/2018 Buy 0.92
Morgan Stanley 23/05/2018 Overweight 1.10

L’indebitamento Finanziario Netto rettificato ammonta a 25.537 milioni di euro al 31 marzo 2018, con una variazione in aumento di 229 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 (25.308 milioni di euro). Il primo trimestre 2018 risente del versamento del saldo dell’IVA da parte di TIM S.p.A. per quasi 400 milioni di euro (nessun versamento nel primo trimestre 2017), effetto anche dell’introduzione in Italia del meccanismo del c.d. “split payment” da luglio 2017.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2018

Il Gruppo TIM è impegnato sul mercato Domestico e in Brasile nell’attuazione e implementazione del Piano 2018–2020, come già annunciato a inizio 2018 e illustrato al mercato e alla comunità finanziaria. Per maggiori dettagli circa i principali driver su cui si focalizzerà l’evoluzione di Gruppo, si rimanda a quanto illustrato nella Relazione finanziaria al 31 dicembre 2017.

 

 

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.