Azimut Holding: prosegue lungo la via delle vendite.

Come già accennato in precedenza (6 giugno) la violazione di quota 13.90 euro avrebbe spinto le quotazioni fino 13.18 euro in prima battuta. Nella seduta di ieri il titolo si è spinto anche fino a quota 12.99 euro. Azimut ha avviato un lungo ribasso dai massimi 2018 (oltre quota 18 euro) culminato con il raggiungimento di nuovi minimi annuali (12.99 euro prezzo min. ultimi 17 mesi). Una reazione nel breve resta possibile soprattutto se dovesse materializzarsi la divergenza tra l’andamento dei prezzi e quello dei principali oscillatori ancora in zona di ipervenduto. In questo scenario di precarietà, il superamento di 14.80 euro (in chiusura) rappresenterebbe un primo passo avanti per un reale miglioramento, preludio al ritorno dei corsi in area 15.41 euro (1° target). Sul fronte opposto invece, sotto 12.90 (in particolar modo in chiusura) via libera verso nuovi affondi in direzione di 12.43 e 12.28 euro.

Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.