I risultati al 30 giugno 2018 del Gruppo UBI

COMUNICATO STAMPA

I risultati al 30 giugno 2018 del Gruppo UBI
Utile netto contabile del semestre a 208,9 milioni
Utile al netto delle poste non ricorrenti a 222,1 milioni, il miglior risultato degli ultimi 10 anni
(+70,9% rispetto al primo semestre 2017 che includeva per soli 3 mesi i risultati delle 3 banche acquisite)
CET1 fully loaded all’11,42% nonostante l’impatto dell’allargamento degli spread sulla
riserva di valutazione dei titoli in portafoglio
(il dato non include utilizzi di DTA future e include pro-quota l’ipotesi di un dividendo)
Scendono di oltre 370 milioni rispetto al 31 marzo e di 405 milioni rispetto all’1.1.2018 i crediti
deteriorati lordi per attestarsi al 12,41% (11% proforma la cessione GACS recentemente
annunciata)
Tasso di recupero sui crediti deteriorati lordi dell’11% annualizzato.
Tasso di recupero sulle sofferenze del 5,9% annualizzato
(in ambedue i casi il 2trim conferma il positivo andamento del 1trim)
Costo del credito annualizzato a 57 punti base
Raccolta totale in crescita nel semestre dell’1,4% a 193,5 miliardi:
– Raccolta diretta a 95 miliardi (94,4 all’1.1.2018)
– Raccolta indiretta 98,5 miliardi (96,5 all’1.1.2018).
Performance particolarmente rilevante dei prodotti di bancassurance, passati a 24,2
miliardi (+12,2% vs 1.1.2018 e +6,5% vs marzo 2018)
Andamento in costante incremento del risparmio gestito attestatosi a 44,5 miliardi
(+1,4% vs 1.1.2018 e +0,8% vs marzo 2018) in un mercato particolarmente difficile, con
incremento delle quote di mercato
Impieghi in bonis3
in crescita nel semestre a 84,2 miliardi (+0,8%)
***

2trim2018 / 1trim2018
Sale del 4,7% (2trim/1trim2018) il margine d’interesse a 458,4 milioni:
contributo particolarmente positivo dell’attività di intermediazione con la clientela (+15 milioni)

Buona tenuta delle commissioni a 400,6 milioni nonostante la volatilità dei mercati
Scendono ancora del 3,5% (2trim/1trim 2018) gli oneri operativi a 601,4 milioni
Utile del 2trim2018 a 91,2 milioni (117,7 nel 1trim2018)
Utile al netto delle poste non ricorrenti a 101,1 milioni (121 nel 1trim2018)
Default rate5
del 2trim2018 annualizzato all’1,48%

Prevedibile evoluzione della gestione
Alle attuali condizioni di mercato, la graduale crescita del margine di interesse è attesa proseguire anche
nel secondo semestre 2018.
Si conferma una gestione prudente del portafoglio titoli governativi italiani, orientata alla riduzione
dell’esposizione.
Si prevede una sostanziale tenuta delle commissioni nette.
Proseguirà l’attento governo dei costi. Nel 3 trimestre 2018 saranno verificate le compatibilità per la
firma di un nuovo accordo sindacale volto a consentire ulteriori uscite in linea con le previsioni di Piano
Industriale
Si prevede di mantenere il trend di riduzione del costo del credito rispetto al 2017.
Infine, in aggiunta alla cartolarizzazione – assistita da garanzia statale – di un portafoglio di sofferenze
appena perfezionata, si prevede di realizzare una nuova operazione di cessione di sofferenze (senza
cartolarizzazione) entro fine 2018/inizio 2019, che andrà nel senso di consentire il raggiungimento di un
ratio di crediti deteriorati lordi inferiore al 10% in anticipo rispetto a quanto già comunicato. Entrambe le
operazioni risultano coerenti con gli scenari di vendita ipotizzati in sede di FTA di IFRS9.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.