Il titolo migliore e peggiore della settimana.

IL MIGLIORE

Il titolo Eprice ha archiviato la seduta settimanale facendo registrare la migliore performance sul listino milanese guadagnando così il 19.05%; dall’inizio dell’anno -35%. Il prezzo max degli ultimi 12 mesi è 1.73 euro, quello minimo 1.23 euro. La società ha archiviato il primo semestre con:

Perdite dimezzate in H1 vs. H1 17, Ebitda a Euro -3.9M vs. -7.7M in H1 17 (-49%).
In Q2 a -0.4M vs. -4,9M in Q2 17
• Risultato Netto a -5,8M, in miglioramento del 44.3% YoY (-10.3M in H1 17). In Q2 a -0.9M vs. -6,5M in Q2 17
• Significativa diminuzione sui sei mesi dei costi operativi: personale (-15%), marketing (-6% YoY) e costi generali (-39% YoY)
• Significativa riduzione del consumo di cassa con liquidità lorda a 11,6M al 30 giugno 2018 (14,8M di consumo di cassa in H1 di cui 1,5M in Q2 vs. 27,2M in H1 17, di cui 11.8M in Q2 17)
• Ricavi a 74.8M (-17% vs. H1 17) e GMV1 a 106,6M (-12% vs. H1 17), in diminuzione anno su anno come atteso dalla implementazione delle Linee Guida Strategiche, che prevedono un calo dei volumi in particolare sulle categorie Long Tail
• Marketplace in crescita del 25% YoY a 20.6M vs. 16.5M in H1 17.
• Sostanziale tenuta della market share sul bianco (Grandi Elettrodomestici), con crescita a doppia cifra YoY in Q2.
• Margine Lordo al 16,4% dei ricavi vs. 14.6% in H1 17, +180 bps YoY. Il Q2 18 evidenzia una crescita del margine ancor più sensibile, 16.7% vs. 13.3%, +340 bps YoY)
• Aumento di oltre 10% dell’NPS (indice di soddisfazione della clientela), risultato dalla attività di ottimizzazione dei processi e della interazione con il cliente.
• Confermata la guidance FY 18 con accelerazione dei volumi nella seconda parte dell’anno su ricavi e GMV

Al secondo posto si piazza De’Longhi (+14.9%) e sul gradino più basso del podio Leonardo (+13.8%).

IL PEGGIORE

Il titolo peggiore della settimana è TREVI che ha ceduto il 10.8% sul listino di Piazza Affari; dall’inizio dell’anno ha ceduto il 9.5%. Il prezzo max degli ultimi 12 mesi è 0.859 euro, quello minimo è 0.245 euro. Los corso 28 luglio l’Assemblea Straordinaria degli Azionisti di TREVI ha deliberato:
1. di eliminare, ai sensi degli articoli 2328 e 2346 del codice civile, il valore nominale delle azioni ordinarie in circolazione e dematerializzate, attualmente pari ad Euro 0,50, come risultante
dall’articolo 6 dello Statuto sociale;
2. di conferire al Consiglio di Amministrazione la facoltà (i) ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, di aumentare a pagamento il capitale sociale, in una o più volte, anche in via scindibile, per il
periodo massimo di 24 mesi dalla data della deliberazione e per un controvalore massimo di Euro 150 milioni, aumento da realizzarsi mediante l’emissione di azioni ordinarie prive del valore
nominale aventi le stesse caratteristiche di quelle in circolazione, previa verifica da parte del Consiglio stesso della sussistenza e del rispetto delle condizioni previste dalla legge, con facoltà per
il Consiglio di determinare il prezzo di emissione e l’eventuale sovrapprezzo, le modalità per la relativa sottoscrizione, anche mediante conversione di crediti nei confronti della Società, e il numero
di nuove azioni di volta in volta emittente, riservando le azioni in opzione agli azionisti, e, esaurito il periodo di offerta in opzione, in caso di inoptato, di consentire la sottoscrizione dell’inoptato anche mediante conversione di crediti aventi natura commerciale o finanziaria, e/o (ii) sempre ai sensi dell’articolo 2443 del codice civile, di aumentare il capitale sociale, in una o più volte, anche in via scindibile, per il periodo massimo di 24 mesi dalla data della deliberazione e per un controvalore massimo di Euro 250 milioni esclusivamente, al servizio della eventuale conversione di strumenti finanziari partecipativi che venissero emessi ai sensi e nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 2346, comma 6, del codice civile a fronte di apporti in denaro da liberare esclusivamente mediante compensazione di crediti finanziari certi, liquidi ed esigibili, forniti di diritti patrimoniali e privi di diritti amministrativi ad eccezione di quelli espressamente stabiliti dalla legge, riservati in tutto o in parte, al servizio della conversione di crediti nei confronti della Società; restando inteso che tali facoltà conferite al Consiglio di Amministrazione potranno essere esercitate solo in connessione con un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi dell’articolo 182-bis del regio decreto n. 267 del 16 marzo 1942.
di modificare conseguentemente l’articolo 6 dello Statuto sociale secondo il testo qui di seguito riportato:
3.
4. di conferire al Consiglio di Amministrazione ogni e più ampio potere per apportare di volta in volta all’Articolo 6 (sei) dello Statuto sociale le variazioni conseguenti alle deliberazioni,
all’esecuzione ed al perfezionamento dell’aumento di capitale delegato, a tal fine provvedendo a tutti gli adempimenti ed alle pubblicità previste dall’ordinamento, nonché per adempiere ad ogni
formalità necessaria affinché le adottate deliberazioni siano iscritte nel competente Registro delle Imprese, e per introdurre nelle presenti deliberazioni le eventuali modificazioni, variazioni o
aggiunte che risultassero necessarie o comunque richieste dalle autorità competenti, nonché ogni potere per espletare gli adempimenti normativi e regolamentari conseguenti alle adottate
deliberazioni, con esplicita anticipata dichiarazione di approvazione e ratifica.

Al secondo posto troviamo Molmed (-10.4%) ed al terzo Igv (-9.2%).

(esclusi titoli AIM)

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.