Reti Telematiche Italiane: analisi tecnica.

Retelit (uno dei principali operatori italiani di servizi dati e infrastrutture nel mercato delle telecomunicazioni) prosegue lungo la via delle vendite da circa due mesi raggiungendo così quota 1.514 euro. La violazione di 1.60 euro ha peggiorato lo scenario e non è da escludere un ritorno dei corsi in area 1.49 euro. Nel breve/medio periodo c’è ancora qualche possibilità di recupero ma affinché ciò avvenga è necessario che il prezzo si mantenga oltre quota 1.50 euro per evitare un ulteriore scivolone fino ai primi target posizionati a quota 1.48  e area 1.40 euro in prima battuta. Primi segnali di ripresa oltre 1.72 euro (in chiusura) per il test a 1.82 euro in prima battuta.

La società ritiene che il semestre appena concluso, come noto, è stato caratterizzato da vicende legate alla Governance aziendale che non hanno però creato distrazioni nel perseguimento della strategia prefissata. I numeri approvati infatti confermano che Retelit è in linea con le previsioni e che gli obiettivi saranno raggiunti nei termini e tempi stabiliti, con soddisfazione da parte di
azionisti e stakeholder. La partnership sottoscritta con Open Fiber, l’allargamento delle risorse specialistiche, la creazione di nuovi servizi e infine gli sforzi e gli investimenti fatti per preparare l’azienda alle sfide del prossimo futuro sono la conferma che alla fase di turnaround, rappresentata dal precedente mandato, si è oggi sostituita quella dello sviluppo.
I risultati conseguiti sono in linea con le previsioni di budget e hanno evidenziato, ancora una volta, una decisa crescita dei ricavi, della redditività e degli ordini, in particolare nel mercato Business.

Questa divisione sta infatti proseguendo nel suo percorso di crescita, come provato dalle aziende che stanno scegliendo Retelit come partner nel loro percorso di digitalizzazione. Tra queste,
particolarmente rilevante è il Gruppo ospedaliero San Donato, che ha scelto Retelit in questo semestre, come fornitore e partner unico di riferimento per lo sviluppo di una soluzione integrata per il rinnovamento e l’evoluzione dei propri sistemi ICT. Il semestre  è stato caratterizzato anche da significativi investimenti in innovazione tecnologica e commerciale che hanno portato all’allargamento dell’offerta. Da segnalare in particolare il lancio della tecnologia SD-WAN, una soluzione che va a completare le  infrastrutture di rete trasformandole in piattaforme dinamiche e intelligenti, consentendo alle aziende di proprietà clienti di migliorare i processi di produzione, degli ordini e quindi il successo del business. Lato connettività va segnalata l’attivazione della nuova infrastruttura di rete a 100 Gbps tra la Sicilia, in particolare il Data Center Open HUB MED a Carini (PA), e la nostra landing station AAE-1 di Bari e il polo Sicily Hub di Palermo, estendendo la nostra interconnessione alla maggiorana dei cavi sottomarini e unendo ad alta velocità il sud Italia con il resto del Paese e l’Europa. 

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Vendere
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Vendere
ROC Vendere
UO Vendere

Williams R: ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 1,4846 1,5023 1,5216 1,5393 1,5586 1,5763 1,5956
Fibonacci 1,5023 1,5164 1,5252 1,5393 1,5534 1,5622 1,5763
Bull/Bear Power(13) -0,0580 Vendere

Beta: 1.19

Ratio Prezzo/Utile: 22.94

Eps: 0.07

Range 52 settimane: 1.29 – 2.078 euro.

 

PERFORMANCE %
Ytd -8.7
1 Mese -6.3
6 Mesi -8.2
1 Anno +13.4
3 Anni +170
5 Anni +197

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Intermonte 16/03/2018 Outperform 2.20 euro

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITÀ PER L’ESERCIZIO IN CORSO
Il Consiglio di Amministrazione del 15 marzo 2018, ha approvato il nuovo Piano Industriale 2018-2022 che apre una nuova fase rivolta allo sviluppo e all’espansione attraverso una crescita organica su cui si innesterà una crescita inorganica tramite acquisizioni per accelerare il processo e che costituirà ulteriore upside al piano in oggetto. Il piano prevede una crescita organica attraverso l’ulteriore sviluppo del segmento Business e l’acquisizione di quote di mercato nei segmenti Wholesale Nazionale ed Internazionale, facendo leva sul sistema in Cavo AAE-1 e le partnership internazionali. Ad oggi la Società conferma le attuali guidance per l’esercizio in corso pur con l’applicazione degli IFRS 15 & 16: fatturato atteso tra i €67 e €71 milioni, EBITDA
tra gli €24 e €28 milioni, investimenti nel range €28 e €31 milioni. Anche la guidance di PFN rimane confermata al netto del sopracitato effetto dovuto all’adozione anticipata dell’IFRS 16, pari a maggiori passività finanziarie per €19,2 milioni.

CONTINUA LA CRESCITA DEI RICAVI, DEGLI ORDINI E DELLA REDDITIVITA’ OPERATIVA.
CONFERMATE LE GUIDANCE 2018
• RICAVI a €33,1 milioni, in crescita del 10% rispetto a €30,1 milioni del 1H 2017.
• EBITDA1 a €14,2 milioni, in crescita del +31% rispetto a €10,9 milioni del 1H 2017.
• EBITDA margin al 43% rispetto al 36% del 1H 2017.
• Utile netto a €2,2 milioni rispetto €4,0 milioni del 1H 2017, principalmente per effetto di un incremento degli oneri finanziari, degli ammortamenti relativi all’avvio dell’attività del cavo AAE-1 avvenuto nel secondo semestre 2017, e di un differente mix dei ricavi in particolare legato a un importante contratto attivato nel corso del 1H 2017.
• Posizione Finanziaria Netta (PFN) positiva per €9,3 milioni, che comprende €19,2 milioni di passività finanziarie dovute all’adozione anticipata dell’IFRS 16, che non hanno comportato alcuna uscita di cassa. Al netto di tale effetto la PFN sarebbe stata positiva per €28,5 milioni rispetto ad una PFN positiva per €33,4 milioni al 31 dicembre 2017 e per €3,6 milioni al 30 giugno 2017.
• I risultati presentati per il periodo semestrale riflettono l’introduzione dell’IFRS 9 e 15 dal 1 gennaio 2018 e la decisione della Società di applicare in via anticipata il principio contabile IFRS 16, al fine di evitare ulteriori rettifiche contabili anche nell’esercizio 2019.
• Confermate le guidance 2018 a livello economico e reddituale; la guidance di PFN rimane confermata al netto del sopracitato effetto di €19,2 milioni dovuto all’adozione anticipata dell’IFRS 16.
• Ordini commerciali – Total Contract Value (TCV) – in crescita del 6% a €39,4 milioni
• Avviato in anticipo il progetto di upgrade per il 2019 del cavo AAE-1.
• Completata la prima rete di trasporto (backbone) a 200 Gbps in Italia che collega Roma e Milano con più di 1.000 chilometri senza rigenerazione, ad altissima velocità e bassa latenza.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.