Saipem: analisi tecnica.

Saipem ha interrotto il trend ribassista partito dai massimi di gennaio 2017 (5.80 euro), recuperando negli ultimi 4 mesi. Il confronto con la resistenza a 4.87 euro potrà fornire nuove indicazioni sul residuo potenziale di crescita. Conferme in chiusura oltre tale ostacolo creerebbero le premesse per il ritorno sui top del 2017. Discese fino a 4.40 euro non comprometteranno tale ipotesi. Primi segnali di debolezza sotto quota 4.14 euro in chiusura di seduta. Saipem è uno dei pochi titoli rimasti, sul listino milanese, in ipercomprato.

Stefano Cao, Amministratore Delegato di Saipem, in merito ai risultati della prima semestrale, ha dichiarato che nella prima metà del 2018 Saipem ha realizzato una solida performance operativa che le ha consentito di ottenere un buon margine di Gruppo in linea con la guidance. Il gruppo ha registrato un consistente volume di nuove acquisizioni in tutti i settori di attività, in particolare nell’E&C offshore e nell’E&C onshore nel quale Saipem sta raggiungendo il bilanciamento fra progetti oil e non oil-price related, anche attraverso la penetrazione in nuove aree geografiche. Si prevede che l’attività commerciale mantenga questo slancio anche nella seconda metà dell’anno. In questo contesto Saipme ha completato la valutazione del portafoglio di business definendo obiettivi e priorità strategiche specifici per ciascuna divisione. Inoltre è stato approvato una nuova fase della riorganizzazione che sarà pienamente operativa entro la fine dell’anno per assicurare alle divisioni la piena autonomia nel perseguire gli obiettivi e le priorità definite mettendole nella migliore posizione per affrontare le dinamiche del mercato attuale e sfruttare le opportunità future con la dovuta flessibilità. Nel corso del semestre, l’indebitamento finanziario netto si è mantenuto stabile rispetto al 31 dicembre 2017 grazie alla positiva generazione di cassa che ha consentito di assorbire gli esborsi per l’acquisto del mezzo navale Constellation.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Comprare
STOCH (9,6) Comprare
STOCHRSI (14) Comprare
MACD(12,26) Comprare
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Comprare
ADX(14) Comprare
ROC Comprare
UO Comprare

Williams R: ipercomprato.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sopra di Ema20, quest’ultima è superiore a Ema50; entrambe sono superiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più rialzista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

Beta: 1.19

Ratio Prezzo/Utile: n/a

Eps: -0.54

Range 52 settimane: 2.942 – 4.688 euro.

Dividendi:

PERFORMANCE %
Ytd +18
1 Mese +0.6
6 Mesi +33.5
1 Anno +52.3
3 Anni -58
5 Anni -79

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Banca IMI 22/08/2018 Buy 5.00 euro
Jefferies 16/08/2018 Hold 4.20
Barclays 14/08/2018 Overweight 5.20
HSBC 03/08/2018 Hold 4.60
Macquarie 02/08/2018 Neutral 4.10
Nome Data Rating Target Price
Morgan Stanley 16/05/2018 Overweight 5.80 euro
Bernstein 16/05/2018 Selected list 6.60
UBS 26/04/2018 Neutral 3.40
Societe Generale 25/04/2018 Buy 3.89
Morgan Stanley 25/04/2018 Overweight 5.40

Guidance 2018

Include l’acquisizione del mezzo navale Engineering & Construction Offshore:

 Ricavi: circa 8 miliardi di euro

 EBITDA adjusted: maggiore del 10% sui ricavi

 Investimenti tecnici: circa 0,5 miliardi di euro

 Debito netto: circa 1,3 miliardi di euro.

Risultati del primo semestre 2018:

 Ricavi: 3.798 milioni di euro (4.590 milioni di euro nel primo semestre del 2017), di cui 1.883 milioni nel secondo trimestre

 EBITDA adjusted: 483 milioni di euro (524 milioni di euro nel primo semestre del 2017), di cui 269 milioni nel secondo trimestre

 EBITDA: 410 milioni di euro (473 milioni di euro nel primo semestre del 2017), di cui 209 milioni nel secondo trimestre

 Risultato operativo (EBIT) adjusted: 255 milioni di euro (260 milioni di euro nel primo semestre del 2017), di cui 155 milioni nel secondo trimestre

 Risultato operativo (EBIT): perdita di 74 milioni di euro (124 milioni di euro nel primo semestre del 2017), perdita di 161 milioni nel secondo trimestre

 Risultato netto adjusted: 6 milioni di euro (92 milioni di euro nel primo semestre del 2017), perdita di 5 milioni nel secondo trimestre

 Risultato netto: perdita di 323 milioni di euro, al netto di svalutazioni e oneri per riorganizzazione per 329 milioni di euro (perdita di 110 milioni di euro nel primo semestre del 2017, al netto di svalutazioni, oneri per riorganizzazione e chiusura contenzioso fiscale per 202 milioni di euro), perdita di 321 milioni nel secondo trimestre al netto svalutazioni e oneri per riorganizzazione per 316 milioni di euro

 Investimenti tecnici: 313 milioni di euro (147 milioni di euro nel primo semestre del 2017), di cui 281 milioni nel secondo trimestre

 Debito netto al 30 giugno 2018: 1.325 milioni di euro (1.296 milioni di euro al 31 dicembre 2017)

 Acquisizione nuovi ordini: 3.986 milioni di euro (2.088 milioni di euro nel primo semestre del 2017)

 Portafoglio ordini residuo: 12.580 milioni di euro (12.392 milioni di euro al 31 dicembre 2017)  

 

Please follow and like us:

pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.