Molmed: ancora sotto pressione.

Si sta progressivamente deteriorando il quadro grafico di Molmed che ha perso ulteriore terreno dopo l’affondo dello scorso mese. Le prospettive del titolo dell’azienda biotecnologica risultano ora incerte e in caso di discese al di sotto di 0.3430 euro (in particolar modo in chiusura) si profilerebbe all’orizzonte l’ipotesi di un ritorno dei corsi a 0.3390 e 0.3300 euro in prima battuta. Il supporto strategico di medio/lungo termine è posizionato a quota 0.3210 euro la cui violazione potrebbe far scattare ulteriori approfondimenti, a quel punto il titolo sarà molto probabilmente destinato a raggiungere il primo obiettivo a 0.3165 e 0.3082 euro (0.2230 è il prezzo minimo storico; il prezzo max storico è 1.2621 euro). Un concreto miglioramento dello scenario grafico arriverebbe solo a seguito del superamento di quota 0.4170 euro (con tenuta settimanale), evento cui potrebbe seguire un’estensione verso 0.4625 euro in prima battuta (2° target area 0.4990 euro). 

Nel semestre appena concluso, MolMed ha dichiarato di aver confermato il miglioramento dei risultati, con Ricavi di vendita in crescita del 36,9%, con Risultato Operativo e Risultato Netto che hanno evidenziato una crescita rispettivamente del 56,1% e 52,7% rispetto al primo semestre dell’anno precedente, in particolare grazie alla produzione GMP conto terzi. Questa, nel secondo trimestre, ha visto un ulteriore importante rafforzamento, sia nella produzione di vettori virali, con l’accordo quinquennale con il Boston Children’s Hospital, sia nella produzione di cellule ingegnerizzate, dove Orchard Therapeutics ha esteso ad alcuni dei suoi prodotti proprietari non provenienti dall’accordo con GSK e Tiget/Telethon l’accordo per lo sviluppo di terapie per malattie rare.

A questi accordi conclusi nel primo semestre, a luglio è seguito il nuovo rilevante contratto triennale con GSK per la produzione di vettori lentivirali in area oncologica. Nel semestre
MolMed ha inoltre proseguito le attività finalizzate all’ampliamento della pipeline proprietaria CAR con l’introduzione di nuove piattaforme tecnologiche e nuovi target terapeutici. Oltre all’avanzamento del progetto CAR CD44v6, prossimo alla domanda di autorizzazione alla prima sperimentazione sull’uomo, si sono infatti conclusi due accordi fondamentali per ampliare la pipeline della società con nuovi CAR autologhi ed allogenici.

Risultati al 30 giugno 2018, in significativo miglioramento rispetto al primo semestre 2017:
• +36,9% i Ricavi di Vendita, pari a Euro 12,2 milioni
• Risultato Operativo e Risultato Netto in ulteriore miglioramento, rispettivamente del 56,1% e del 52,7%
• Posizione Finanziaria Netta positiva per Euro 18,1 milioni (Euro 18,1 milioni al 31 dicembre 2017)
Alla luce delle difficoltà nelle fasi iniziali di commercializzazione di Zalmoxis®, MolMed sta valutando le azioni più opportune da intraprendere, anche in relazione al contratto di licenza in essere.

Prevedibile evoluzione della gestione
In merito al ritardo registrato nella fase iniziale della commercializzazione di Zalmoxis® e a talune divergenze sorte sull’adempimento del contratto di commercializzazione stipulato con Dompé, precedentemente evidenziate, la Società valuterà con attenzione le opportune azioni da intraprendere a tutela del valore del prodotto.
Con riferimento al progetto CAR CD44v6, l’avanzamento di tutte le attività propedeutiche concluse nel semestre, rende fiduciosa la Società nella possibilità di sottomettere la domanda per l’autorizzazione alla prima sperimentazione dell’uomo nei tempi pianificati.
Nei prossimi mesi è inoltre previsto il proseguimento delle attività già iniziate nel secondo trimestre dell’esercizio attraverso la stipula degli accordi con Glycostem e AbCheck s.r.o. e finalizzate all’ampliamento della pipeline proprietaria di CAR, attraverso lo sviluppo di ulteriori target terapeutici e l’introduzione di nuove piattaforme tecnologiche, grazie anche al potenziamento delle capacità interne di ricerca pre-clinica.
In merito a NGR-hTNF, la Società, proseguirà con le interazioni finalizzate alla ricerca di una possibile partnership. Infine, nel corso del secondo semestre 2018 è prevista la prosecuzione dell’attivazione della facility di Bresso, in linea con l’evoluzione del portafoglio delle collaborazioni in essere e future. Anche sulla base delle nuove aree disponibili verrà incrementata l’attività di business development finalizzata ad estendere ulteriormente le collaborazioni in corso e a stringere nuove alleanze aventi ad oggetto sviluppo e produzione dei prodotti cell & gene therapy svolti per conto terzi.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.