Banca Ifis: analisi tecnica.

Il titolo bancario ha archiviato l’ultima seduta in forte ribasso, in linea con i titoli del comparto, cedendo oltre dodici punti percentuali sul listino milanese. La grossa volatilità del titolo, non è una novità, agevola affondi anche a doppia cifra e l’attuale scenario politico italiano, spread e non solo, potrebbero ulteriormente spingere verso il basso le quotazioni.

Sul fronte supporti monitorare con attenzione quello a 19.21 euro la cui violazione implicherebbe affondi fino a 18.90 e 18.70 euro in prima battuta; quest ultimo livello dovrà impedire ai corsi di complicare ulteriormente il quadro grafico di lungo termine ed evitare un ritorno dei prezzi a 17.72 euro (sostegno altamente rischioso).

In questa fase di forte ipervenduto sono da mettere in conto solo rimbalzi; il primo step è la riconquista di 23.15 euro (in chiusura), mentre soltanto sopra quota 29.0 euro (in chiusura) tornerebbe un quadro grafico di medio periodo interessante. E’ consigliabile impostare stoploss su questo titolo. Ovviamente con Piazza Affari al centro di forti vendite i supporti possono dare solo qualche piccola indicazione e quindi è consigliabile attendere reali segnali di forza senza farsi ingannare da prezzi allettanti.

Lo scorso 13 settembre Banca IFIS ha comunicato che l’agenzia Fitch Rating Inc. ha confermato il giudizio di rating a lungo termine (Long-term Issuer Default Rating, IDR) pari a ‘BB+’, outlook stable.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Vendere
STOCHRSI (14) Vendere
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Vendere
ROC Vendere
UO Vendere

Williams R: ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 19,94 20,93 21,54         22,53 23,14 24,13 24,74
Fibonacci 20,93 21,54 21,92        22,53 23,14 23,52 24,1
Bull/Bear Power(13) -3,5420 Vendere

Beta: 1.45

Ratio Prezzo/Utile: 8.28

Eps: 2.67

Range 52 settimane: 19.40 – 49.67 euro.

Can. Donchian Sell
Can. Keltner Sell
Curva Coppock Sell
SuperTrend Sell

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016/2017 0,820; 1.0  euro
2015 0,760
2014 0,660
2013 0,570
PERFORMANCE %
Ytd -53
1 Mese -4.5
6 Mesi -38
1 Anno -58
3 Anni -6.8
5 Anni +96

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Banca IMI 07/09/2018 Buy 33.90 euro
Banca Akros 07/08/2018 Buy 26.00
Intermonte 06/08/2018 Neutral 31.00
Equita sim 06/08/2018 Hold 28.70
Banca Akros 26/07/2018 Buy 34.00

Evoluzione prevedibile della gestione
Il miglioramento delle aspettative per la crescita dell’economia di inizio 2018 sembra segnare il passo,
ingenerando un elemento congiunturale avverso. Il calo delle esportazioni, risultato della contrazione
della domanda estera netta in area 2%, è certificato dal lato dell’offerta come calo dell’agricoltura e
aumento di industria e servizi. Nel complesso Istat segnala che il secondo trimestre 2018 rileverà una
crescita del Pil che sarà inferiore ai sei trimestri precedenti e riproietta il tendenziale 2018 in calo dal
precedente +1,4% all’attuale 1,1%. La decelerazione è comune per tutta l’area Euro. Ulteriori
complessità deriveranno nella seconda parte del 2018 e soprattutto oltre, dalla percezione del
mercato del progressivo venir meno, nel tempo, del supporto fornito alla liquidità del sistema
finanziario dall’Eurosistema. La capacità di contemperare una moderata e progressiva contrazione
della liquidità accompagnata da un altrettanto moderato e progressivo incremento dei tassi di
interesse, con la conferma di un percorso di sviluppo sostenibile, rappresenterà l’elemento
differenziale per il successo dell’azione di uscita dalla crisi iniziata dieci anni fa
In questo scenario, il Gruppo Banca IFIS nel secondo semestre dell’anno continuerà ad essere
impegnato in una serie di azioni di integrazione e sviluppo aventi contenuto non ricorrente.
Completata la fusione per incorporazione di IFIS Leasing in Banca IFIS, sarà posta particolare enfasi
al processo di integrazione e crescita dell’acquisita Cap.Ital.Fin, S.p.A. operatore presente nel settore
della cessione del quinto. Inoltre, particolare attenzione sarà posta all’ideazione delle azioni di
sviluppo nel settore delle farmacie a seguito del perfezionamento dell’acquisizione della maggioranza
di Credifarma S.p.A., operatore che presta supporto finanziario al sistema della distribuzione retail del
farmaco e dei prodotti collegati.
Nel settore della gestione del credito deteriorato continuerà l’accelerazione dell’operatività della nuova
costituita IFIS NPL S.p.A., cui è stata conferita l’intera attività dell’attuale settore NPL di Banca IFIS
dopo aver ottenuto l’iscrizione all’elenco degli Intermediari Finanziari non bancari ex art. 106 TUB.
Obiettivo di IFIS NPL é quello di continuare lo sviluppo del Gruppo Bancario nell’acquisizione e
gestione del credito deteriorato anche ampliando la presenza a asset class oggi scarsamente o per
nulla presidiate come pure di introdurre l’attività di servicing conto terzi oggi per nulla sviluppata,
generando valore tramite la migliore gestione dei portafogli deteriorati e candidandosi a svolgere la
funzione della Asset Management Company italiana privata ma di rilievo sistemico e aperta a
collaborazioni ed integrazioni. In questo contesto nel corso del secondo semestre sarà perfezionata
l’acquisizione di FBS S.p.A., intermediario finanziario ex art 106 TUB specializzato nella gestione per
conto terzi di crediti deteriorati con sottostante immobiliare o corporate. L’integrazione di FBS si
inquadra nel sopra cennato disegno strategico di Banca IFIS e contribuirà al completamento
dell’offerta complessiva nel settore del credito deteriorato.
Inoltre la Banca sarà attiva nell’offrire soluzioni di ristrutturazione del credito a istituti che oggi
detengono posizioni di UTP disponendo di storiche competenze nella gestione ed erogazione del
credito alle imprese e di forte e comprovato know-how nella gestione dei crediti deteriorati. Obiettivo
sarà quello di individuare le migliori soluzioni per poter ridare forza alle imprese del Paese che oggi si
trovano in tali situazioni ma che hanno presupposti gestionali e business model sostenibili.

Ad oggi, nonostante gli incoraggianti segnali derivanti dalla crescita del PIL, non sembra immaginabile
una solida e soprattutto sostenibile uscita dalle difficoltà degli anni recenti in assenza di nuovo credito
bancario per l’economia reale. In questo contesto la capacità di assicurare supporto alle piccole e
medie imprese, anche grazie al rafforzamento dei coefficienti patrimoniali e della liquidità, continua a
rappresentare, per il Gruppo Banca IFIS un vantaggio competitivo che consente all’istituto di acquisire
nuova clientela, come risulta anche a seguito del nuovo perimetro post acquisizione dell’ex Gruppo
Interbanca e a seguito delle dello sviluppo e acquisizioni effettuate o in corso. Questo in uno scenario
di mercato caratterizzato da una selettiva offerta di credito, dove le società non-prime BBB o lower dal 2012 al 2016 hanno visto una diminuzione complessiva dei finanziamenti di oltre 30 miliardi di euro.
La domanda di supporto finanziario è attesa in moderata crescita per tutte le forme tecniche, in linea
con le dinamiche della produzione e con la auspicata ripresa della propensione al consumo, che
potrebbe essere indotta anche dall’aumento dell’occupazione. Le aspettative sono per una
interruzione nella discesa dei tassi di interesse e, in taluni casi, per una inversione dei trend ancorché
di segno contenuto.
Sul fronte del funding le prospettive restano incerte. La disponibilità di risorse è elevata ma il loro
costo è recentemente cresciuto in coerenza con l’incremento dei tassi di interesse sui titoli governativi.
Il fatto potrebbe avere rilievo, qualora la tendenza fosse confermata, per tutto il comparto creditizio
italiano perché si tratta da un lato di un evento non atteso; dall’altro di un evento a forte connotazione
domestica in quanto i parametri di riferimento (Euribor, IRS) non hanno registrato movimenti.
Sul fronte della raccolta all’ingrosso, tassi contenuti sul mercato del funding restano disponibili solo in
caso di disponibilità di collaterale primario.
Per quanto concerne il portafoglio titoli governativi non sono previsti interventi significativi.
In continuità con le recenti evoluzioni e strategie che vedono la trasformazione digitale al centro del
percorso di crescita della Banca, una particolare attenzione sarà posta agli investimenti in tecnologie
e in risorse umane dedicate al supporto degli sviluppi. La Banca riconosce un ruolo essenziale al
miglioramento tecnologico applicato sia ai processi, che vanno resi più efficienti possibile, sia alle
relazioni con i propri clienti. L’avvio di rendimax assicurazioni rappresenta una concreta evidenza di
questo approccio che coniuga una forte connotazione digitale con una attenzione alle esigenze del
cliente e con la decisa volontà della banca di ampliare la propria azione a nuovi settori. A breve sarà
inoltre disponibile la console web di servizi, anche di pagamento, rivolta ai clienti del settore NPL per
la quale, come per la piattaforma TiAnticipo, sono previste nuove release.
Saranno come sempre valutate con attenzione le opportunità di ulteriore crescita per linee esterne, in
settori di interesse per la Banca, qualora ricorrano simultaneamente, oltre alla coerenza di prospettive
strategiche, una elevata controllabilità dei rischi anche tenuto conto degli assetti manageriali, una
buona integrabilità tecnologica e una particolare convenienza economica.
In considerazione di quanto sopra, è ragionevole prevedere per il Gruppo la continuazione
dell’andamento positivo della redditività per la residua parte del 2018.

 

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.