Il titolo migliore e peggiore della settimana.

IL MIGLIORE

Il titolo ASTALDI ha archiviato la seduta settimanale facendo registrare la migliore performance sul listino milanese guadagnando così il 22.6%; dall’inizio dell’anno -72%. Il prezzo max degli ultimi 12 mesi è 6.075 euro, quello minimo 0.4100 euro. Il 10 ottobre, in merito all’articolo pubblicato dal quotidiano Il Sole 24 ORE dal titolo “Astaldi, il riassetto spacca il cda. Il titolo a +100 in una settimana”, Astaldi ha smentito categoricamente qualsiasi divergenza tra i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale della Società.
Il CdA, infatti non si è più riunito successivamente alla seduta in cui lo stesso ha valutato e deliberato di presentare, dinanzi al Tribunale di Roma, la domanda di concordato preventivo “con
riserva” ai sensi degli artt. 161, sesto comma, e 186-bis R.D. 16 marzo 1942, n. 267 e s.m.i. (“l.fall.”), prodromica al deposito di una proposta di concordato preventivo in continuità aziendale ex artt. 160 e 186-bis ss. l.fall., mentre la Società prevede di convocarne una nuova riunione dopo che il suddetto Tribunale si sarà pronunciato. 

Lo scorso 2 ottobre Astaldi S.p.A. ha reso noto che l’agenzia S&P Global Ratings ha ridotto il rating di Astaldi S.p.A. e delle sue senior unsecured note a ‘D’ (default) da ‘CCC-’. L’azione di S&P segue la decisione di Astaldi di presentare domanda di concordato preventivo “con riserva”, annunciata il 28 Settembre 2018. S&P valuta la situazione attuale di Astaldi al pari di un default poiché la richiesta di concordato peventivo con riserva  implica la sospensione dei pagamenti rivenienti da tutti gli impegni in essere, salvo autorizzazione del tribunale, durante il periodo del concordato.

Al 30 giugno 2018, il Gruppo Astaldi ha registrato un Totale Indebitamento Finanziario Netto (come da comunicazione ESMA del 10 febbraio 2005) pari a €1.898,1 milioni (€1.470,3 milioni a dicembre 2017) e un Indebitamento Finanziario Netto Complessivo pari a €1.757,7 milioni (€1.267 milioni a dicembre 2017). Alla stessa data, Astaldi S.p.A. ha registrato un Totale Indebitamento Finanziario Netto (come da comunicazione ESMA del 10 febbraio 2005) di €1.990,7 milioni (€1.552,7 milioni al 31 dicembre 2017) e un Indebitamento Finanziario Netto Complessivo pari a €1.968,4 milioni (€1.541,3 milioni al 31 dicembre 2017).

Al secondo posto si piazza Salini Impregilo Rsp (+5.7%) e sul gradino più basso del podio Eukedos (+3.6%).

IL PEGGIORE

Il titolo peggiore della settimana è FIERA MILANO che ha ceduto il 28% sul listino di Piazza Affari; dall’inizio dell’anno ha guadagnato l’83%. Il prezzo max degli ultimi 12 mesi è 5.91 euro, quello minimo è 1.773 euro. Il mese scorso Fiera Milano S.p.A. ha comunicato che il Consiglio di Amministrazione della Società ha deliberato la fusione per incorporazione in Fiera Milano della controllata totalitaria Ipack-Ima S.p.A., come descritta nel comune progetto di fusione approvato dai rispettivi organi amministrativi e reso disponibile in data 30 luglio 2018. L’operazione di fusione è stata, altresì, approvata dall’Assemblea dei soci di Ipack-Ima.

Tale operazione si pone nel processo di riorganizzazione della catena societaria del Gruppo Fiera Milano, finalizzato a razionalizzare la struttura e a meglio ottimizzare le attuali sinergie di natura operativa, amministrativa e societaria.
Si segnala che, sussistendo i presupposti per la fusione c.d. “semplificata” ai sensi dell’articolo 2505 del codice civile, Fiera Milano non procederà ad aumentare il capitale sociale e/o ad assegnare azioni al servizio della fusione, in considerazione del fatto che tutte le azioni di Ipack-Ima, diverse dalle sue azioni proprie, sono interamente detenute da Fiera Milano e sul presupposto della permanenza di tale assetto proprietario fino alla data di efficacia della fusione.
Fiera Milano procederà a dare tempestiva comunicazione di ogni eventuale ulteriore evento rilevante concernente l’operazione in oggetto, nei termini e nei modi stabiliti dalle vigenti disposizioni di legge e di regolamento.
Si prevede che l’operazione di fusione possa essere presumibilmente completata, con la stipulazione del relativo atto di fusione, entro il termine del secondo semestre 2018.

Al secondo posto troviamo Juventus F.C. (-22.2%) ed al terzo Biesse (-18.6%).

(esclusi titoli AIM)

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.