Leonardo: venduta a piene mani.

Guida i ribassi (in avvio di seduta) sul listino principale il titolo Leonardo che cede circa 4 punti percentuali all’indomani dei risultati dei primi 9 mesi in linea con le aspettative. Da circa un mese l’azione è tornata al centro delle vendite spingendosi fino agli attuali 9.36 euro. Probabile che la discesa prosegua verso quota 9.20 euro per poi toccare, con quest’ultima violazione, area 9.05 euro in prima battuta. Segnali preoccupanti giungeranno solo con chiusure di seduta al di sotto di quota 9.0 euro che potrebbero proiettare il titolo in area 8.71 euro. Il supporto di lungo termine è posizionato a 8.31 euro, riferimento alla cui violazione seguirebbe un’accelerazione ribassista fino a 8.22 euro, ultimo sostegno potenzialmente in grado di evitare un ritorno dei prezzi in area 7.71 euro in prima battuta. Come già accennato in precedenza, nell’immediato è fondamentale che il titolo rimanga oltre quota 9.0 euro, a quel punto ci sono buone change di recupero almeno fino in area 10.20 euro. Lo scenario grafico di medio/lungo termine migliorerà solo con il superamento di 10.96 (in chiusura) ed a quel punto ci sono buone possibilità che il titolo possa raggiungere i primi target a 11.50 e 11.75 euro. 

Risultati dei primi 9 mesi in linea con le aspettative
  • Nuovi ordini pari a € 9,4 miliardi (+20% escluso effetto cambio negativo) grazie all’acquisizione del contratto NH 90 Qatar
  • Ricavi pari a € 8,2 miliardi, +4% escluso effetto cambio negativo
  • EBITA pari a € 632 milioni e redditività (RoS) pari al 7,7%
  • Indebitamento Netto pari a € 3,5 miliardi 
  • FOCF negativo per € 800 milioni (€ -972 milioni nei primi 9 mesi del 2017)
Confermata la Guidance 2018 rivista al rialzo a luglio 
Prosegue l’esecuzione del Piano Industriale
  • Risultati commerciali significativi: iscritto in portafoglio il contratto NH90 Qatar e selezionato dalla US Air Force l’elicottero MH-139
  • Crescita di lungo periodo del Gruppo supportata da un portafoglio ordini solido, da programmi di lungo periodo e dal «soft backlog»
  • Performance degli Elicotteri in linea con le aspettative con consegne pari a 113 a fine settembre 2018, in crescita rispetto alle 99 di fine settembre 2017
  • Crescita di Leonardo DRS trainata dal mercato USA
  • Attenzione continua al controllo dei costi 
  • Firmato l’accordo sui prepensionamenti a supporto del trasferimento di competenze a favore dell’evoluzione del mercato
  • Leonardo ha aderito al Global Compact ed è confermata nei Dow Jones Sustainability Indices.
Nel dettaglio, i risultati dei primi 9 mesi del 2018 evidenziano:
  • Ordini pari a 9.390 milioni di euro presentano, rispetto ai primi nove mesi del 2017 (7.945 milioni di euro), un incremento pari al 18,2% principalmente derivante dall’acquisizione del contratto NH90 Qatar per 3 miliardi di euro.
  • Portafoglio ordini pari a 34.501 milioni di euro mostrano, rispetto al periodo precedente del 2017, un incremento del 1,4%.
  • Ricavi pari a 8.240 milioni di euro registrano, rispetto ai primi nove mesi del 2017, una crescita pari al 2,4% – ancor più significativa se si esclude il negativo effetto del cambio – principalmente riconducibile agli Elicotteri ed, in misura inferiore, all’Elettronica, Difesa e Sistemi di Sicurezza.
  • EBITA pari a 632 milioni di euro (ROS del 7,7%) evidenzia, rispetto ai primi nove mesi del 2017 (694 milioni di euro – ROS dell’8,6%), una riduzione principalmente attribuibile alla flessione del risultato del Consorzio GIE-ATR, penalizzato in particolare dalle minori consegne e dall’effetto cambio USD/Euro e agli Elicotteri che, pur registrando risultati in linea con le aspettative, nel precedente esercizio avevano beneficiato di un secondo trimestre particolarmente positivo in termini di mix di attività svolte.
  • EBIT pari a 372 milioni di euro presenta, rispetto ai primi nove mesi del precedente esercizio, una riduzione dovuta, oltre che all’andamento dell’EBITA, ai significativi costi stanziati in relazione alla manovra ex Lege 92/2012 (cosiddetta “Legge Fornero”, 170 milioni di euro), parzialmente compensati dai minori oneri per ristrutturazioni.
  • Risultato netto ordinario pari a 164 milioni di euro, beneficia rispetto al precedente esercizio di minori oneri finanziari per effetto delle operazioni di buy-back ed estinzione di prestiti obbligazionari perfezionatesi principalmente nel corso dell’ultimo trimestre del 2017.
  • Risultato Netto pari a 263 milioni di euro, beneficia del rilascio di parte del fondo stanziato a fronte delle garanzie prestate in occasione della cessione della partecipazione in Ansaldo Energia
  • Indebitamento netto di Gruppo pari a 3.503 milioni di euro si presenta in miglioramento rispetto al 30 settembre 2017 (4.004 milioni di euro), mentre rispetto al 31 dicembre 2017 registra un incremento dovuto alla dinamica stagionale dei flussi di cassa ed al pagamento dei dividendi (81 milioni di euro).
  • Free Operating Cash Flow (FOCF) negativo per 800 milioni di euro beneficia, rispetto al precedente esercizio (-972 milioni di euro), dell’impatto netto derivante dagli anticipi del contratto NH 90 Qatar, che ha più che compensato il diverso profilo finanziario del contratto EFA Kuwait nei due periodi a confronto, associato all’avvio delle relative attività produttive, fenomeno ampiamente previsto.

 

Outlook
In considerazione dei risultati ottenuti nei primi nove mesi del 2018 e delle aspettative per i successivi, si conferma la Guidance per l’intero anno formulata in sede di predisposizione della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2018.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.