PanariaGroup: analisi tecnica.

Il titolo continua ad essere penalizzato dai segnali di incertezza del settore a livello mondiale mondiale e quindi ciò sta impattando su una riduzione complessiva delle stime di crescita. I corsi in 12 mesi hanno ceduto oltre il 70% sul listino milanese (sesto peggior titolo dell’intero listino degli ultimi 12 mesi) e la scorsa settimana si sono spinti fin sotto quota 2.0 euro confermando il già solido trend ribassista di lungo periodo candidandosi al test di quota 1.74 euro e poi con quest’ultima violazione a 1.62 euro, riferimento importante che avrà il gravoso compito di impedire alle quotazioni di spingersi anche fino in area 1.53 euro in prima battuta. Primi e timidi segnali di ripresa oltre quota 2.36 euro in chiusura di seduta ma stiamo ancora molto lontani da significati resistenze (la prima è situata a quota 3.14 euro). Attenzione alla volatilità, volumi molto bassi.

L’andamento del PIL ha registrato un significativo aumento in Russia e in Brasile, in linea con le previsioni; la crescita è proseguita favorevolmente sia in Cina che in India, mentre è risultata al di sotto delle aspettative negli Stati Uniti e nel Regno Unito. I paesi africani e buona parte di quelli dell’area del Golfo, per questioni di instabilità geo‐politica, hanno registrato significative contrazioni del ciclo economico. L’espansione economica in atto nell’area dell’Euro mostra complessivamente segni di tenuta.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Vendere
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Vendere
ROC Vendere
UO Vendere

Williams R: ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 1,694 1,730 1,778 1,814 1,862 1,898 1,946
Fibonacci 1,730 1,762 1,782 1,814 1,846 1,866 1,898
Bull/Bear Power(13) -0,4540 Vendere

Altri indicatori: 

Can. Donchian  Sell
Can. Keltner  Sell
Curva Coppock  Sell
SuperTrend  Sell

Beta: 1.35

Ratio Prezzo/Utile: 37.79

Eps: 0.05

Range 52 settimane: 1.766 – 6.33 euro.

Dividendi: 0.70 euro nel 2018.

PERFORMANCE %
Ytd -70
1 Mese -22
6 Mesi -42
1 Anno -70
3 Anni -40.1
5 Anni +39

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Banca IMI 07/08/2018 Buy 3.80 euro
Nome Data Rating Target Price
Banca IMI 17/03/2018 Buy 7.90 
Banca IMI 01/09/2017 Buy 7.00

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE 

Il 2018 si sta confermando un anno non facile, in cui, la convergenza di fenomeni negativi, sia interni che 
esterni, ha determinato una battuta d’arresto al consistente percorso di crescita dei ricavi e dei risultati 
economici che aveva contraddistinto il nostro Gruppo nel triennio precedente. 
Alcuni di questi fenomeni si sono già attenuati o, secondo le nostre previsioni, si ridurranno nei prossimi 
mesi, favorendo il miglioramento dei risultati economici. 
La pressione competitiva esercitata negli Stati Uniti dagli esportatori cinesi e spagnoli, è destinata, a nostro 
avviso, a ridursi; per i primi grazie, all’introduzione dei significativi dazi all’importazione, mentre per i 
secondi, riteniamo che la politica aggressiva sui prezzi praticata per il recupero delle quote di mercato 
perdute negli anni precedenti, sia un fenomeno in fase di assorbimento. Si tratta di una opportunità molto 
importante per i produttori localizzati nel territorio statunitense, come la nostra società Florida Tile, che 
hanno la possibilità di offrire prezzi che, alla luce dell’applicazione dei dazi, risulteranno più competitivi e 
giustificati da un servizio logistico che assume un valore più rilevante. 
L’andamento negativo del dollaro rispetto all’euro, che aveva caratterizzato il primo semestre 2018, ha già 
registrato una netta inversione di tendenza, fino all’attuale livello di cambio Usd / Eur di 1,13, con un atteso 
effetto positivo sui ricavi e sulla marginalità del Gruppo del 2019. 
Riteniamo invece che dovremo continuare a convivere con l’incertezza del quadro macro‐economico, con 
l’incremento delle tariffe energetiche e l’accresciuta pressione competitiva su tutti i mercati internazionali. 
Al fine di attenuare l’impatto del maggiore costo di gas ed energia elettrica, che riguarderà anche i nostri 
competitor, presenteremo un aumento dei nuovi listini di vendita, con efficacia da Gennaio 2019. 
La competizione sui mercati internazionali è sicuramente cresciuta, ma riteniamo che la scelta di mantenere 
il presidio delle quote operata nel 2018, possa dare un vantaggio in termini di recupero dei volumi, 
attraverso una struttura multi‐brand coordinata e quindi di un più intenso utilizzo della capacità produttiva. 
Oltre a questa strategia di salvaguardia delle posizioni acquisite, il Gruppo ha da tempo intrapreso un 
percorso volto al miglioramento dell’offerta commerciale, più diversificata e riconoscibile per i singoli Brand 
del Gruppo e all’ampliamento della copertura dei canali distributivi, attraverso strutture specializzate e 
dedicate alle esigenze particolari dei diversi segmenti. 
Sul fronte dell’efficienza interna, nell’ambito produttivo e dei servizi, opereremo con ancora maggiore 
determinazione per il contenimento dei costi e il miglioramento dei processi e, in tal senso, il Budget 2019 
avrà questo obiettivo tra le linee guida principali. 
La spiccata internazionalizzazione dell’assetto organizzativo e della distribuzione commerciale, la dotazione 
tecnologica all’avanguardia, il know‐how delle nostre persone e la credibilità costruita negli anni, sono tutti 
valori forti su cui possiamo contare per riprendere il nostro percorso di crescita.

 

 

 

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.