Digital Bros: la sventura continua.

Situazione tecnica profondamente ribassista per il titolo Digital Bros che in soli sei mesi cede circa la metà del proprio valore (Undicesimo peggior titolo degli ultimi 6 mesi) e -66% in soli 2 anni.

Nelle ultime sedute i corsi hanno aggiornato i minimi annuali arrivando a toccare 5.18 euro. Da circa 16 mesi il titolo sta realizzando un canale ribassista molto preciso e per uscire da questa fase ci vorrà probabilmente del tempo; in primis deve essere riconquistato il primo livello di 7.50 euro (in chiusura) ma solo sviluppi oltre quota 8.40 euro (in chiusura) consentirebbero al titolo di invertire l’attuale tendenza.

Ulteriori indicazioni di incertezza verrebbero inviate in caso di discese al di sotto di 4.90 euro (in chiusura), circostanza che introdurrebbe un affondo vero i primi target a 4.70 e area 4.30 euro in prima battuta.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Le previsioni per il prossimo esercizio rimangono immutate rispetto a quanto precedentemente comunicato con ricavi previsti compresi tra 145 e 190 milioni di Euro effetto dell’uscita nel corso del mese di febbraio 2019 del videogioco OVERKILL’s The Walking Dead.
Le previsioni relative alla posizione finanziaria netta non si discostano da quanto già comunicato con un ulteriore peggioramento previsto nel secondo trimestre dell’esercizio ed un secondo semestre in deciso miglioramento.

La stagionalità è influenzata dal lancio sul mercato di prodotti di grande popolarità. L’uscita di un nuovo
gioco di successo in un determinato periodo comporta una volatilità dei ricavi tra i diversi trimestri. Il lancio
di questi prodotti determina infatti una concentrazione delle vendite nei primi giorni di
commercializzazione del prodotto.
L’edizione e la commercializzazione dei videogiochi sui marketplace digitali mitiga la volatilità dei risultati
di un editore tra i diversi trimestri. Infatti nel caso della distribuzione digitale i ricavi vengono realizzati nel
momento in cui i consumatori finali acquistano il videogioco dai marketplace. Tale processo avviene in
misura più graduale nel tempo, e non prevalentemente nei giorni immediatamente seguenti al lancio, a
differenza della distribuzione tradizionale dove, invece, i ricavi vengono realizzati all’atto della consegna
del prodotto finito al distributore/rivenditore indipendentemente dall’acquisto da parte del consumatore
finale. La possibilità di effettuare campagne promozionali dei propri prodotti sui principali marketplace
digitali in maniera piuttosto rapida ed efficace tende a concentrare i ricavi durante questi brevi periodi.
Risulta evidente che gli editori cerchino di pianificare le campagne promozionali durante le fasi di mercato
più favorevoli, come, ad esempio, il periodo natalizio per i mercati europei, oppure il black friday per il
mercato americano.
L’andamento dei ricavi dei videogiochi Free to Play presenta invece fattori di stagionalità sensibilmente
inferiori rispetto ai videogiochi Premium Games in quanto, almeno sino ad ora, i videogiochi Free to Play
di successo hanno presentato ricavi in crescita nel tempo senza particolari picchi nel periodo di lancio, con
alcune rare eccezioni legate a videogiochi particolarmente attesi e con marchi distintivi estremamente noti.
L’effetto delle promozioni sull’andamento dei ricavi è sensibile, ma, a differenza del mercato dei
videogiochi Premium Games, le promozioni sono molto più ripetute nel tempo e con lassi di tempo
ravvicinati tali da non creare significativi effetti distorsivi sull’andamento dei ricavi per singolo gioco.
La struttura patrimoniale è strettamente collegata all’andamento dei ricavi. La distribuzione fisica di un
prodotto in un trimestre comporta la concentrazione degli investimenti in capitale circolante che vengono
momentaneamente riflessi nella posizione finanziaria netta almeno fino a che i ricavi derivanti dalla relativa
vendita non vengano incassati.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.

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