Panaria Grp: pronta per il recupero?

Un 2018 da dimenticare il titolo Panaria Grp che in 12 mesi ha ceduto addirittura il 75%. 
Il titolo continua ad essere penalizzato dai segnali di incertezza del settore a livello mondiale mondiale e quindi ciò sta impattando su una riduzione complessiva delle stime di crescita. I corsi stanno cercando di costruire una base da cui ripartire in area 1.44 euro. Il superamento di 1.55 euro in chiusura farà scattare i primi e timidi segnali di ripresa che se confermati oltre 1.80 euro aprirà nuovi spazi di risalita fino in area 2.0 euro. Per il medio/lungo periodo invece, segnali positivi oltre i 2.36 euro in chiusura e con tenuta settimanale. Al momento il titolo è a quota 1.444 euro. Segnali negativi al di sotto di 1.40 euro in chiusura, nei pressi del supporto critico a 1.30 euro, riferimento importante che avrà il gravoso compito di impedire alle quotazioni di spingersi anche fino in area 1.175 euro.

L’andamento del PIL ha registrato un significativo aumento in Russia e in Brasile, in linea con le previsioni; la crescita è proseguita favorevolmente sia in Cina che in India, mentre è risultata al di sotto delle aspettative negli Stati Uniti e nel Regno Unito. I paesi africani e buona parte di quelli dell’area del Golfo, per questioni di instabilità geo‐politica, hanno registrato significative contrazioni del ciclo economico. L’espansione economica in atto nell’area dell’Euro mostra complessivamente segni di tenuta.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE 

Il 2018 si sta confermando un anno non facile, in cui, la convergenza di fenomeni negativi, sia interni che esterni, ha determinato una battuta d’arresto al consistente percorso di crescita dei ricavi e dei risultati 
economici che aveva contraddistinto il nostro Gruppo nel triennio precedente. 
Alcuni di questi fenomeni si sono già attenuati o, secondo le nostre previsioni, si ridurranno nei prossimi mesi, favorendo il miglioramento dei risultati economici. 
La pressione competitiva esercitata negli Stati Uniti dagli esportatori cinesi e spagnoli, è destinata, a nostro avviso, a ridursi; per i primi grazie, all’introduzione dei significativi dazi all’importazione, mentre per i 
secondi, riteniamo che la politica aggressiva sui prezzi praticata per il recupero delle quote di mercato perdute negli anni precedenti, sia un fenomeno in fase di assorbimento. Si tratta di una opportunità molto 
importante per i produttori localizzati nel territorio statunitense, come la nostra società Florida Tile, che hanno la possibilità di offrire prezzi che, alla luce dell’applicazione dei dazi, risulteranno più competitivi e giustificati da un servizio logistico che assume un valore più rilevante. 
L’andamento negativo del dollaro rispetto all’euro, che aveva caratterizzato il primo semestre 2018, ha già registrato una netta inversione di tendenza, fino all’attuale livello di cambio Usd / Eur di 1,13, con un atteso effetto positivo sui ricavi e sulla marginalità del Gruppo del 2019. 
Riteniamo invece che dovremo continuare a convivere con l’incertezza del quadro macro‐economico, con l’incremento delle tariffe energetiche e l’accresciuta pressione competitiva su tutti i mercati internazionali. 
Al fine di attenuare l’impatto del maggiore costo di gas ed energia elettrica, che riguarderà anche i nostri competitor, presenteremo un aumento dei nuovi listini di vendita, con efficacia da Gennaio 2019. 
La competizione sui mercati internazionali è sicuramente cresciuta, ma riteniamo che la scelta di mantenere il presidio delle quote operata nel 2018, possa dare un vantaggio in termini di recupero dei volumi, 
attraverso una struttura multi‐brand coordinata e quindi di un più intenso utilizzo della capacità produttiva. 
Oltre a questa strategia di salvaguardia delle posizioni acquisite, il Gruppo ha da tempo intrapreso un percorso volto al miglioramento dell’offerta commerciale, più diversificata e riconoscibile per i singoli Brand 
del Gruppo e all’ampliamento della copertura dei canali distributivi, attraverso strutture specializzate e dedicate alle esigenze particolari dei diversi segmenti. 
Sul fronte dell’efficienza interna, nell’ambito produttivo e dei servizi, opereremo con ancora maggiore determinazione per il contenimento dei costi e il miglioramento dei processi e, in tal senso, il Budget 2019 
avrà questo obiettivo tra le linee guida principali. 
La spiccata internazionalizzazione dell’assetto organizzativo e della distribuzione commerciale, la dotazione tecnologica all’avanguardia, il know‐how delle nostre persone e la credibilità costruita negli anni, sono tutti valori forti su cui possiamo contare per riprendere il nostro percorso di crescita.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.