Settimana cruciale per i titoli del settore bancario.

Settimana cruciale per i titoli del settore bancario.

INTESA SANPAOLO 
La permanenza dei corsi al di sotto di 2.01 euro continua a far rimanere alta la tensione (al momento il titolo è a quota 1.958 euro). Un’eventuale chiusura di seduta al di sotto di 1.92 euro potrebbe riportare il titolo fino al successivo target a 1.89 euro; sotto tale livello in chiusura, probabili ulteriori affondi anche fino in area 1,81 euro in prima battuta. Primi segnali positivi oltre quota 2,28 euro in chiusura.

UNICREDIT
Monitorare il sostegno in area 9.40 euro (al momento il titolo è a quota 9.73 euro) la cui rottura potrebbe spingere i corsi verso area 9.07 euro in prima battuta e successivamente in direzione dei minimi storici. Primi segnali di risveglio oltre 11.20 euro in chiusura. Recuperi fino a 14.88 euro (medio periodo) non modificheranno la struttura ribassista; i primi e reali segnali di ripresa giungeranno solo oltre area 15.35 euro in chiusura di seduta e con tenuta settimanale per il test a 16.0 euro (1° target).

BPER BANCA

Come già accennato più volte, la rottura del sostegno strategico in area 3.41 euro avrebbe spinto i corsi fino a 3.06 euro in prima battuta intravedendo così il minimo storico a 2.51 euro. Segnali incoraggiante di brevissimo termine solo oltre 3.30 euro in chiusura di seduta. Primi segnali di ripresa (breve/medio periodo) oltre 4.58 euro in chiusura. Per il medio/lungo periodo, prime indicazioni positive oltre i 5 euro (in chiusura) per il test in area a 5.25 (1° target).

UBI BANCA

La violazione di 2.39 euro ha fatto scattare ulteriori segnali di allarme (al momento il titolo è a quota 2.13 euro). La situazione resta molto delicata dato che un’eventuale stabilizzazione dei prezzi al di sotto di tale riferimento potrebbe far partire ulteriori spazi di discesa fino a 2.11 euro in prima battuta (2° target 1.98 euro). Reali segnali di ripresa (medio/lungo periodo) oltre i 3.70 euro con tenuta settimanale.

MEDIOBANCA
Il successivo target è posizionato in area 7.20 euro la cui rottura in chiusura potrebbe spingere i prezzi fino in area 6.85 euro. Un recupero al di sopra di 8.50 euro (in chiusura) potrebbe allentare momentaneamente le tensioni e favorire una estensione fino in area 8.80 euro in prima battuta.

BCA POP SONDRIO:

Il titolo bancario è stato protagonista di un forte ribasso negli ultimi 4 mesi che ha permesso ai corsi di passare da 3.72 a 2.23 euro (ora il titolo è a quota 2.30 euro). Il rischio che la discesa non sia ancora terminata non è basso e ciò sarà confermato con l’eventuale rottura (in chiusura di seduta) del successivo supporto a 2.28 euro; ciò potrebbe permettere ai corsi di raggiungere il successivo target a 2.23 euro (2° target area 2.145 euro). Per interrompere la recente impasse è necessaria una prova di forza da parte del titolo con conseguente superamento (in chiusura) del primo ostacolo a 2.42 euro. Probabile in tal caso un allungo con obiettivi a 2.55 e 2.69 euro.

BCO BPM:

La rottura di quota 1.69 euro ha fatto scattare ulteriori segnali di allarme (al momento il titolo è a quota 1.65 euro). Un recupero al di sopra di 2.18 euro (in chiusura) potrebbe allentare le recenti tensioni e favorire una estensione sui 2.36 euro, resistenza decisiva per assistere ad una inversione dell’attuale tendenza. Sul fronte opposto invece, sotto quota 1.60 euro spazio a nuovi affondi fino al minimo storico in area 1.52 euro.

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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.