Immsi: a caccia della resistenza chiave.

Il recente superamento di 0.48 euro ha migliorato lo scenario grafico di Immsi. Il titolo appare intenzionato a dare seguito al rialzo partito ad inizio gennaio puntando verso il successivo target in area 0.505 euro. Il confronto con la prima resistenza chiave a 0.5350 euro dirà poi se i prezzi possano ambire o meno al ritorno sulla successiva resistenza chiave di medio/lungo periodo a 0.5750 euro. Discese fino a 0.4600 euro manterranno inalterate lo prospettive rialziste; mentre sotto tale livello in chiusura scatteranno i primi segnali di debolezza. Negative discese sotto 0.4400 euro in chiusura. Al momento il titolo è a quota 0.485 euro.

Al 30 settembre 2018 il Gruppo Immsi ha registrato performance in miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con la crescita di tutti i principali indicatori di conto economico, un deciso incremento del risultato operativo e dell’utile netto, e la riduzione del debito.

Ricavi consolidati 1.151,6 milioni di euro in crescita dell’1,5% (+5,5% a cambi costanti)

 (1.134,1 €/mln al 30.09.17)

Ebitda 176,2 milioni di euro, in crescita dell’1,9% (173 €/mln al 30.09.17)

Ebitda margin pari al 15,3% (15,3% al 30.09.17)

Risultato operativo (Ebit) 92,4 milioni di euro, in crescita del 14,1%
(81 €/mln al 30.09.17). Ebit margin 8% (7,1% al 30.09.17)

Risultato ante imposte positivo per 60,9 milioni di euro, in crescita del 31,4%

(46,3 €/mln al 30.09.17)

Risultato netto inclusa la quota di terzi pari a 29,2 milioni di euro, in crescita del 27,4% (22,9 €/mln al 30.09.17)

Risultato netto consolidato pari a 14,9 milioni di euro, in crescita del 20,1%

(12,4 €/mln al 30.09.17)

Posizione finanziaria netta –821,7 milioni euro,

in miglioramento per 37,2 €/mln rispetto ai -858,9 €/mln al 31 dicembre 2017 e
in miglioramento per 21,3 €/mln rispetto ai -843 €/mln al 30 settembre 2017

Il Gruppo Immsi prosegue il percorso strategico di espansione geografica coerente con le strategie di prodotto nonché con le dinamiche macroeconomiche mondiali.

Tale modello di gestione consente di ridurre sensibilmente i rischi derivanti da una eccessiva concentrazione della produzione e delle fonti di reddito in un singolo Paese e consente di massimizzare i ritorni nei Paesi a più alto tasso di crescita economica.

Allo stesso tempo la continua analisi delle nuove ed emergenti politiche commerciali internazionali e dei mutamenti socio politici in atto, confermano che tale diversificazione geografica garantisce la soddisfazione di una crescente domanda di qualità da parte di tutti i clienti delle società controllate, senza registrare un aumento di costi di produzione e migliorando al contempo il time to market.

I ricavi consolidati al 30 settembre 2018 ammontano a 1.151,6 milioni di euro (+1,5% rispetto ai 1.134,1milioni di euro al 30 settembre 2017). A cambi costanti i ricavi consolidati sarebbero incrementati del 5,5% (e quindi sarebbero stati pari a 1.196,6 milioni di euro.

L’Ebitda (risultato operativo ante ammortamenti) consolidato del Gruppo Immsi ammonta a 176,2 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto ai173 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017. L’Ebitda margin è stabile a 15,3%.

L’Ebit (risultato operativo) ammonta a 92,4 milioni di euroin crescita del 14,1% rispetto agli 81 milioni di euro al 30 settembre 2017. In incremento anche l’Ebit margin, che si attesta all’8% (7,1% al 30 settembre 2017).

Il risultato ante imposte al 30 settembre 2018 registra un saldo positivo per 60,9 milioni di euro, in incremento del 31,4% (46,3 milioni di euro al 30 settembre 2017).

Il risultato netto inclusa la quota di terzi parti è positivo per 29,2 milioni di euro, in crescita del 27,4% (22,9milioni di euro al 30 settembre 2017).

Il risultato netto consolidato è positivo per 14,9 milioni di euro in deciso incremento del 20,1% rispetto ai 12,4 milioni di euro al 30 settembre 2017.

L’indebitamento finanziario netto (PFN) del Gruppo Immsi al 30 settembre 2018 si è attestato a 821,7 milioni di euro, in miglioramento per 37,2 milioni di euro rispetto a 858,9 milioni di euro al 31 dicembre 2017 (grazie principalmente all’autofinanziamento per 123 milioni di euro parzialmente compensato da investimenti lordi per 74 milioni di euro), e in miglioramento per 21,3 milioni di euro rispetto a 843 milioni di euro al 30 settembre 2017.

L’organico complessivo del Gruppo Immsi al 30 settembre 2018 ammonta a 7.125 dipendenti nel mondo. Il dato include gli organici italiani del Gruppo che si attestano a 3.754 dipendenti.

Si segnala che il Gruppo svolge attività che presentano variazioni stagionali delle vendite nel corso dell’anno, soprattutto con riferimento al settore industriale.

Evoluzione prevedibile della gestione

In merito al settore industriale (Gruppo Piaggio) in un contesto di rafforzamento sui mercati globali, il Gruppo dal punto di vista commerciale e industriale si impegna a:

  • confermare la posizione di leadership nel mercato europeo delle due ruote attraverso:
    • un ulteriore rafforzamento della gamma prodotti;
    • il mantenimento delle attuali posizioni sul mercato europeo dei veicoli commerciali;
  • consolidare la presenza nell’area Asia Pacific, esplorando nuove opportunità nei paesi dell’area, sempre con particolare attenzione al segmento premium del mercato;
  • rafforzare le vendite nel mercato indiano dello scooter grazie all’offerta di prodotti Vespa ed Aprilia SR;
  • incrementare la penetrazione dei veicoli commerciali in India, grazie anche all’introduzione di nuove motorizzazioni.

In linea più generale resta infine fermo l’impegno – che ha caratterizzato questi ultimi anni e che caratterizzerà anche le attività nel 2018 – di generare una crescita della produttività con una forte attenzione all’efficienza dei costi e degli investimenti, nel rispetto dei principi etici fatti propri dal Gruppo.

Con riferimento al settore navale, nel corso del 2018 Intermarine S.p.A.:

  • continuerà positivamente la gestione degli ordini acquisiti con l’obiettivo di consolidare il rafforzamento patrimoniale in atto negli ultimi esercizi;
  • proseguirà l’intensa attività commerciale internazionale, con particolare riguardo ai Paesi asiatici ed europei;
  • perseguirà ogni opportunità per il contenimento dei costi diretti e di quelli indiretti.
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pasqualeferraro

Pasquale Ferraro, giornalista pubblicista, lavora con varie testate online: Trend-online, Investing.com, Yahoo Finanza, Alice Economia, Finanza rapisarda, 4Trading, CBLive, Borsa investimenti ed altre.

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