Banca Intermobiliare: sul filo del rasoio.

Prosegue il movimento discendente del titolo bancario che si attesta in area 1.30 euro (probabile rimbalzo tecnico). Al momento il quadro grafico è ancora incerto ed i corsi riescono a mantenersi, almeno per il momento, al di sopra di questo sostegno strategico, supporto alla cui violazione seguirebbe probabilmente la riattivazione di un nuovo movimento discendente con un primo target a 1.22 euro (1.16 euro 2° target). Le prospettive tornerebbero invece interessanti oltre 1.50 euro in chiusura di seduta e con tenuta settimanale, circostanza che spalancherebbe le porte ad un allungo in direzione di area 1.70 euro (1° target).  Veneto Banca S.p.A. controlla di diritto l’emittente Banca Intermobiliare S.p.A. Si precisa che a seguito del regolamento dell’operazione di aumento di capitale della Capogruppo Veneto Banca, avvenuta in data 30 giugno 2016, si è dato seguito alla modifica della compagine societaria della Capogruppo che ora vede il “Fondo Atlante” come azionista di maggioranza con una interessenza pari al 97,64% del capitale sociale complessivo

Con riferimento al piano di cessione del Gruppo BIM, si evidenzia che, alla luce dell’evoluzione avuta dell’aumento di capitale (progetto Serenissima), con il conseguente ingresso del Fondo Atlante come azionista di maggioranza ed il cambio della governance, gli Amministratori hanno ritenuto di rivedere ogni considerazione strategica circa il Gruppo BIM. Questo, unitamente all’evoluzione delle quotazioni dell’intero comparto bancario, a cui BIM fa riferimento, che ha mostrato un andamento particolarmente penalizzante nel corso degli ultimi mesi, ha portato il Consiglio di Amministrazione a ritenere di non considerare più come “altamente probabile” la cessione di tale asset. Pertanto, visto il superato periodo temporale – secondo il principio contabile IFRS 5 – della sua classificazione come “attività in via di dismissione” la Capogruppo ha ritenuto corretto il ritorno al consolidamento integrale “per linea” di BIM a decorrere dal bilancio annuale 2016. In data 10 febbraio 2017 Veneto Banca ha comunicato al mercato, in riferimento alla realizzazione del piano strategico che ha quali presupposti un ulteriore intervento di rafforzamento patrimoniale e la ristrutturazione mediante la fusione con il Gruppo Banca Popolare di Vicenza, di valutare attivamente la possibilità di realizzare, nei modi e nei termini che saranno ritenuti più opportuni, a fronte degli approfondimenti da compiersi prossimamente e soggetta ad autorizzazione di BCE, una ridefinizione del perimetro del Gruppo che preveda tra l’altro il deconsolidamento di BIM.

LA PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

La prevedibile evoluzione della gestione di Banca Intermobiliare sarà condizionata dalle considerazioni espresse in tema di continuità aziendale in capo alla controllante Veneto Banca. In questo contesto si evidenzia come la Capogruppo Veneto Banca abbia manifestato l’intenzione di consentire a Bim di proseguire un percorso di sviluppo in modo autonomo attraverso una operazione di deconsolidamento da realizzarsi nel corso del 2017, nei modi e nei termini che saranno ritenuti più opportuni, a fronte degli approfondimenti da compiersi, che saranno comunque soggetti a preventiva autorizzazione di BCE. Banca Intermobiliare ha dunque elaborato proiezioni economiche finanziarie, sottostanti alle linee guida strategiche approvate dal Consiglio di Amministrazione nel mese di febbraio 2017, che evidenziano la sostenibilità economica pluriennale in ottica “stand alone” della Banca, rappresentandosi coefficienti patrimoniali e di liquidità di vigilanza nel tempo stabilmente superiori ai requisiti normativi.

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