I titoli meno conosciuti.

Oggi nella rubrica settimanale “I titoli meno conosciuti di Piazza Affari” :

Isagro S.p.A. è la capofila di un gruppo che, nell’arco di vent’anni, è diventato un operatore qualificato nel settore dei prodotti per la protezione delle colture, con un fatturato di circa € 150 milioni e oltre 600 dipendenti a livello mondiale. Quotata presso Borsa Italiana dal 2003, Isagro opera lungo tutta la catena del valore dalla ricerca innovativa allo sviluppo, produzione e marketing a livello mondiale e alla distribuzione su base locale, in alcuni selezionati mercati, di prodotti per la protezione delle colture agricole.  Il punto di forza del Gruppo è rappresentato dalla Ricerca e dalla scoperta di prodotti innovativi. Il ruolo delle attività R&S nell’arco di vita di un prodotto si estrinseca in tre fasi principali:

  • scoperta di nuovi principi attivi;
  • sviluppo di nostri principi attivi per abilitarne la registrazione a scopi commerciali;
  • difesa dei prodotti registrati per mantenerne il valore commerciale.

Isagro investe il 10% del fatturato in R&S, in cui sono impegnate circa 100 persone. La società degli agrofarmaci (di origine chimica e biologica) continuerà a essere caratterizzata dalla discovery di nuove molecole: essa ha luogo nel nuovo Centro Ricerche di Novara, presso l’area dell’ex istituto Guido Donegani, luogo storico per la Chimica italiana e soprattutto per la Ricerca Innovativa alla base della crop protection. I progetti di sviluppo del Gruppo riguardano sia principi attivi sia nuove formulazioni; inoltre, il Gruppo investe in nuovi processi produttivi. A tal proposito, sono due le novità di Isagro: l’ampliamento del settore delle biosolutions, prodotti destinati ad avere sempre più peso nel conto economico del Gruppo; l’attribuzione a soggetti terzi dello sviluppo di nuove molecole a fronte della “licenza” di parte dei relativi diritti di sfruttamento, secondo un business model focalizzato sul ruolo di originatore e pre-sviluppatore, laddove Isagro eccelle, limitando peraltro il proprio impegno nello sviluppo che è caratterizzato da ingenti investimenti e da un time to market di 10 – 12 anni.

ISAGRO negli ultimi 6 mesi ha guadagnato il 17%, +2% in 12 mesi, -15% in 2 anni, -39% in 5 e dal 2003 ad oggi ha ceduto il 56%.  Il prezzo max degli ultimi 16 mesi è 1.547 euro, quello minimo 0.878 euro. Al momento il titolo è a quota 1.33 euro.

RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2017

Nel primo trimestre del 2017 Isagro ha registrato:
• un fatturato di 47,2 milioni di Euro, in diminuzione di 4,7 milioni rispetto ai 51,9 milioni di Euro del primo
trimestre 2016;
• un EBITDA pari a 7,4 milioni di Euro, in diminuzione di 0,3 milioni rispetto ai 7,7 milioni di Euro del primo
trimestre 2016;
• un Risultato ante imposte di 5,1 milioni di Euro, in diminuzione 1,6 milioni rispetto ai 6,7 milioni di Euro del
primo trimestre 2016;
• un Risultato netto di 3,3 milioni di Euro, in diminuzione di 0,9 milioni rispetto ai 4,2 milioni di Euro del primo
trimestre 2016;
• una Posizione finanziaria netta a debito al 31 marzo 2017 pari a 51,9 milioni di Euro rispetto ai 52,7 milioni di
Euro al 31 dicembre 2016 e ai 41,0 milioni di Euro al 31 marzo 2016, con un rapporto debt/equity
rispettivamente di 0,49 e di 0,40. Con riferimento agli aspetti patrimoniali, i dati consolidati al 31 marzo 2017 evidenziano un elevato grado di solidità finanziaria del Gruppo Isagro, con un rapporto debt/equity pari a 0,49, una porzione dei Mezzi propri per 20,4 milioni che finanzia direttamente il Capitale circolante commerciale netto e oltre la metà della Posizione finanziaria netta a medio/lungo termine.

Evoluzione prevedibile della gestione
L’evoluzione puntuale della gestione nel corrente esercizio:
• dipenderà, a livello di ricavi, dalla normalizzazione delle condizioni di mercato/climatiche, soprattutto nelle Americhe, e dalla realizzazione di ricavi da nuovi accordi con Terzi per la valorizzazione della Proprietà Intellettuale;
• rifletterà, a livello di costi/investimenti, l’impatto “anno pieno” delle nuove risorse assunte nel 2016, la prosecuzione del rafforzamento della struttura commerciale nel mondo e la continuazione dei programmi di investimento per nuovi prodotti/molecole. Nel medio termine (entro il 2020/2021), peraltro, Isagro conferma l’obiettivo di un livello di fatturato consolidato di circa 200 milioni di Euro, basato sulla applicazione delle nostre Linee Guida Strategiche:
1. discovery di nuove molecole da soli;
2. co-sviluppo di nuove molecole con Terzi;
3. Licensing della nostra Proprietà Intellettuale per allargare lo sfruttamento commerciale;
4. crescita nel business delle Biosolutions;
5. espansione della nostra organizzazione commerciale globale.

Ultimo articolo 26/06/2017

Isagro cade sotto il peso delle vendite:

Brusca battuta d’arresto per Isagro (-9.90%) che stava tentando di portarsi all’attacco della resistenza a 1.40 euro e che avrebbe permesso ai corsi, una volta abbattuta, di riportarsi a 1.45 euro (forte resistenza) e poi a 1.51 euro. Discese sotto 1.21 euro (in chiusura di seduta) rappresenterebbero ulteriori e pericolosi segnali negativi introduttive al probabile test di 1.16 e 1.14 euro. In caso di violazione di 1.13 euro (in chiusura) sarebbe molto difficile per il titolo riuscire a difendersi da un probabile affondo in direzione di 1.06 euro (2° target area 1 euro).

Evoluzione prevedibile della gestione
L’evoluzione puntuale della gestione nel corrente esercizio:
• dipenderà, a livello di ricavi, dalla normalizzazione delle condizioni di mercato/climatiche, soprattutto nelle
Americhe, e dalla realizzazione di ricavi da nuovi accordi con Terzi per la valorizzazione della Proprietà Intellettuale;
• rifletterà, a livello di costi/investimenti, l’impatto “anno pieno” delle nuove risorse assunte nel 2016, la
prosecuzione del rafforzamento della struttura commerciale nel mondo e la continuazione dei programmi di
investimento per nuovi prodotti/molecole. Nel medio termine (entro il 2020/2021), peraltro, Isagro conferma l’obiettivo di un livello di fatturato consolidato di circa 200 milioni di Euro, basato sulla applicazione delle nostre Linee Guida Strategiche:
1. discovery di nuove molecole da soli;
2. co-sviluppo di nuove molecole con Terzi;
3. Licensing della nostra Proprietà Intellettuale per allargare lo sfruttamento commerciale;
4. crescita nel business delle Biosolutions;
5. espansione della nostra organizzazione commerciale globale.

RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2017
• Ricavi consolidati 47,2 milioni di Euro (-9% rispetto al pari periodo del 2016)
• EBITDA consolidato 7,4 milioni (-4% rispetto al 31 marzo 2016)
• Risultato netto 3,3 milioni (rispetto all’utile di 4,2 milioni del 31 marzo 2016)
• Debiti finanziari netti al 31 marzo 2017 pari a 51,9 milioni di Euro (rispetto ai 52,7 milioni del 31
dicembre 2016 e ai 41,0 milioni del 31 marzo 2016), con un rapporto debt/equity di 0,49.

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